Chinatown, spunta un pezzettino di isola pedonale

Terminato il primo tratto di lavori della Ztl in Paolo Sarpi. I residenti: "Sarà un’autostrada per i carrellini dei cinesi"

Il primo lotto è già pronto. Trecento metri da Largo Carlo Emilio Gadda a via Lomazzo, con gli spazi già predisposti per le aiuole che dovranno essere riempite di piante: 36 alberi ad alto fusto e 650 metri quadrati di verde. E poi ancora più in giù un altro tratto ancora con le transenne e i camion che stanno posando i cubetti e le lastre di beola per la pavimentazione. Chinatown, il cuore della Milano con gli occhi a mandorla che sembra non andare mai in vacanza, neppure ad agosto. Dopo il maltempo e la pioggia dei mesi scorsi che ha fermato i cantieri, ora i lavori per l’isola pedonale di via Paolo Sarpi stanno andando avanti. Cinque milioni e mezzo di euro per riqualificare il quartiere e una tabella di marcia che, se tutto procederà come deve, dovrebbe consegnare la zona rinnovata ai milanesi a febbraio 2011. Con tanto di dehors, panchine e «margini verdi» con arbusti bassi della specie sempreverde Pitosforus che delimiteranno il passaggio delle auto autorizzate. Un chilometro di strada diviso a metà, con l’ultimo pezzo, quello «nuovo» verso via Canonica e piazza Gramsci con i larghi marciapiedi bianchi che ricordano quelli di corso Buenos Aires e Garibaldi. Qui, in questa porzione del quartiere, sui portoni delle case ci sono grandi cartelli che indicano la vendita e l’affitto dei palazzi. Alcuni freschi di ristrutturazione o appena finiti di costruire, spacchettati dalle impalcature e pronti per essere restituiti alla città con la promessa di rappresentare un ottimo investimento in una zona che sta cambiando.
Mentre più in giù, i marciapiedi, quelli vecchi, sono pieni di cinesi che si spostano veloci da una parte all’altra della via col cellulare in mano alla ricerca di un lavoro a cottimo. In mezzo ai camion, alle macchine con i bauli pieni di merce da scaricare e portare nei negozi. "Hanno tolto le telecamere per fare i lavori - spiega un residente - e ora possono entrare con più facilità". Accessi limitati, multe e telecamere, la preoccupazione maggiore per gli esercizi commerciali ora sono i lavori. Sapere quando finiranno e con certezza. "La pavimentazione in via Gadda - dice una ragazza dietro a un bancone di un bar - l’hanno rifatta almeno dieci volte. E qui da noi, i lavori sarebbero dovuto finire a maggio e invece siamo ancora qui".
Ancora per un anno almeno, stando alle tempistiche dettate dall’amministrazione per la quale realizzare dell’isola pedonale a Chinatown vuol dire restituire l’identità e l’anima del quartiere, ma anche valorizzare il commercio al dettaglio, italiano o cinese che sia. E però, chi abita in zona, è pronto a scommettere che le cose non andranno proprio così. "Ormai il quartiere è loro, dei cinesi - raccontano da via Paolo Sarpi -. L’isola pedonale dicono che dovrebbe servire per disincentivare il passaggio dei cinesi con i portapacchi e i camion? Voglio proprio vedere cosa succederà: la trasformeranno in un’autostrada per i carrellini".