Classi separate, Barzaghi: «Sono stupide, incivili e inutili»

Le classi separate per i soli studenti stranieri, previste dal decreto Gelmini sulla scuola, sono un provvedimento «stupido, inefficace e incivile, che contiene ancora una forte matrice di intolleranza». Lo sostiene l’assessore all’istruzione della Provincia di Milano Giansandro Barzaghi, intervenuto ieri mattina ad un incontro rivolto alle scuole superiori, in occasione dei settant’anni delle leggi razziali. «Nel ventunesimo secolo non possiamo accettare queste nuove forme di discriminazione, che ci riportano indietro di 70 anni - ha detto - così come altre azioni della nostra maggioranza, come quella di prendere le impronte digitali ai rom, condannata più volte dall’Unione europea».
Stare insieme ai compagni è «l’unico modo per favorire l’integrazione degli studenti stranieri» ha aggiunto l’assessore, spiegando che le classi differenziali sono state giudicate inutili e abbandonate da tutta Europa. Anche le leggi razziali decretate da Mussolini nel 1938 «ebbero il loro elemento centrale nella scuola e nelle università - ha sottolineato Barzaghi -. Non si può di certo separare, come fa il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il giudizio di queste leggi da quello sul fascismo, perché si opera una sorta di revisionismo». Riunire i bambini straniere in classi separate invece, secondo la maggioranza, è un modo per aiutarli a imparare più velocemente l’italiano.