«Clima costruttivo per l’istruzione»

Studiare per conquistare una professione utile alla società. Ai disabili e agli anziani soprattutto, imparando a costruire e a gestire sistemi tecnologici d’avanguardia. Un obiettivo che all’Istituto statale Lagrange, unica scuola superiore di Quarto Oggiaro, vogliono raggiungere attraverso la realizzazione di un progetto di teleassistenza e telecontrollo. Un’idea nata sulla spinta di un grande gesto di solidarietà. Lo racconta Daniele Capezzuto, un ingegnere che insegna al Lagrange, anima di un'équipe di insegnanti e assistenti tecnici coinvolti nel progetto: «Nei primi anni novanta, uno dei docenti del gruppo ha avuto la fortuna di conoscere un ragazzo eccezionale. Un quattordicenne che da sette anni, per i postumi di un intervento chirurgico di rimozione di una neoplasia, era vincolato ad una sedia a rotelle, con respiratore. La sua forza, la sua esemplare serenità, aveva già aggregato un gruppo di persone motivate a dargli una mano, anche con supporti tecnici e tecnologici. Da quella esperienza è nata l’esigenza di provare, ricercare, investigare il mondo delle nuove tecnologie, per dare una piccola risposta alle esigenze di quel ragazzo e di quelli come lui, non autosufficienti. Adesso usa il computer come strumento di lavoro, comandandolo con la voce, e sperimenta, per se e per tutti quelli come lui, nuove tecniche e nuovi apparati». L’incontro col ragazzo disabile è di fatto diventato la molla per promuovere al Lagrange un forte rinnovamento del progetto didattico della scuola. «Appena abbiamo affrontato il discorso del rinnovamento formativo – continua l’ingegner Capezzuto - è nata l’idea di un progetto come strumento e scenario di formazione: il telecontrollo. Si tratta di un sistema basato sulle nuove tecnologie, finalizzato all’assistenza remota di anziani e disabili, via Internet, con la possibilità di estenderne l’uso anche localmente, con comandi impartiti direttamente dal disabile. Questo progetto prevede uno sviluppo che consente di pensare ad un nuovo profilo professionale, il «Tecnico Junior di Telecontrollo». Diplomato tecnico, con formazione biennale, post diploma, acquisita in centri territoriali di formazione d’eccellenza, basati sulla collaborazione Scuola, Industria, Università, in grado di configurare, installare e monitorare sistemi di telecontrollo, curando anche la formazione degli utenti finali». Sulla spinta di questa iniziativa l’istituto di Quarto Oggiaro si è come rianimato: «Lo sviluppo del progetto ha rappresentato anche un forte momento di aggregazione per il personale della scuola. Insegnanti, personale non docente, l’ufficio tecnico, studenti, collaboratrici scolastiche (sì, anche loro, con pazienza e simpatia hanno provveduto alla cura straordinaria degli ambienti e dei laboratori), il centralinista (l’insostituibile Giovannino), il personale di segreteria, tutti insomma, hanno capito, condiviso e sostenuto l’iniziativa. Per la gestione tecnica e didattica del progetto si è riunito un folto gruppo di docenti, circa venti, trasversale ai tre indirizzi della scuola, Meccanica, Elettronica ed Informatica». Adesso l’obiettivo dei promotori del progetto è quello di far diventare il Lagrange la scuola dove si sviluppa una nuova professionalità: attraverso corsi di studi adeguati, ma anche attraverso l’allestimento di laboratori dove ampliare l’esperienza e metterla a disposizione del territorio. Il sogno di Capezzuto e dei suoi collaboratori è insomma quello di far diventare la scuola un servizio che, come è avvenuto col disabile che ha dato il via all’iniziativa, metta a disposizione il telecontrollo e la teleassistenza a chi ne ha bisogno per vivere in autonomia.