Compass serve il pranzo di Natale ad Autogrill

L’operazione potrebbe modificare il settore nel mondo

Luca Pace

da Milano

Pranzo di Natale ricco per Autogrill che è pronta a ingoiare il boccone Compass. Il gruppo italiano per il 56,7% in mano alla famiglia Benetton avrebbe lanciato, secondo il Sunday Telegraph, un’offerta di 1,4 miliardi di sterline (2 miliardi di euro) per Select Service Partner, la divisione catering al dettaglio di Compass. Una cifra che fonti vicine alla trattativa e rilanciate da Reuters definiscono, però, «pura speculazione». Nei giorni scorsi il Giornale aveva indicato in circa 1,5 miliardi di euro il valore dell’operazione. La società inglese nel pieno della bufera dopo due allarmi sugli utili nell’ultimo anno e uno scandalo per commesse truccate nelle forniture ai caschi blu dell’Onu, aveva visto il valore del titolo crollare del 25% nel solo mese di settembre.
Fu allora che per correre ai ripari Compass aveva annunciato la vendita di una parte della divisione catering, le cui valutazioni variano da circa 1,8 a 2 miliardi di euro a seconda delle attività cedute. Una notizia accolta con favore dagli analisti che appoggiavano la decisione di Compass di concentrarsi nel core business.
Dall’altra parte la corsa per la conquista di Ssp ha scatenato la fame di diversi gruppi del settore come Autogrill, Sodexho ma anche private equity. Alla finestra, ma soltanto per alcune attività, ci sarebbe anche Cremonini, partner italiano di Compass in Moto.
L’operazione è di dimensioni davvero notevoli, capace di modificare gli assetti del settore non solo in Europa ma anche nel mondo. Autogrill ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un indebitamento a 937 milioni, frutto anche dell’acquisizione di Aldeasa costata oltre 680 milioni. Ma a parere di alcuni analisti Autogrill è anche uno dei pochi gruppi in grado di sfruttare al meglio le sinergie da una simile acquisizione.
«Autogrill ha le capacità manageriali per rendere redditizia Ssp - nota un analista di una Sim milanese - anche se ci sono numerosi nodi da sciogliere, in primis quello della dimensione dell’offerta, molto rilevante». Quanto alla presenza territoriale dei due gruppi l’unico dubbio che sorgerebbe è in Italia dove Compass è presente con Moto che, secondo recenti dichiarazioni di Cremonini, potrebbe non rientrare nel pacchetto.
«Quanto alla solidità finanziaria dell’intera operazione - fa notare un altro analista - si basa sulle attese dei flussi di cassa futuri delle attività di Compass, ma questo è un lavoro che Autogrill sa fare molto bene. Certo è che i Benetton dopo aver perso la gara per le Autostrade francesi sono tornati all’attacco».