Il Comune presenta i soldi falsi ma si tiene quelli veri

Un Festival sugli orizzonti, un Festival dai tanti orizzonti. Ancora non ci siamo dentro, eppure le anticipazioni già traspaiono dai Laboratori della Scienza e dai Palazzi delle Istituzioni, ma pure dai Sacri palazzi, quelli che di solito guardano con timore alle incursioni dei vari Odifreddi sul palcoscenico genovese e che quest'anno hanno scelto di non stare solo a guardare, ma di mettere in campo i loro teologici-scienziati di fiducia.
Palazzi istituzionali In campo la Polizia Municipale. Era presente anche Marta Vincenzi alla presentazione di ieri alla Banca d'Italia degli eventi del Festival condotti dagli uomini della Polizia Municipale di Genova. Il sindaco c'era soprattutto per ringraziare: il Comune batte cassa, non ha un soldo da dare per il Festival e allora deve affidarsi alla Regione Liguria, alla Banca d'Italia e ad altri sponsor che permettono di avere anche quest'anno, dopo il successo avuto nella scorsa edizione, gli uomini del Reparto Ambiente e del Nucleo di Polizia Giudiziaria. Il progetto di questa edizione sarà declinato su due iniziative: «Il detective urbano sulle tracce dell'invisibile» (Palazzina San Giobatta al Porto Antico), un laboratorio dove verrà mostrato cosa la luce può fare apparire e cosa il suono rivelare. Misurazioni di radioattività, utilizzo di analizzatori di frequenza e di fonometri per il suono: saranno solo alcune delle attività che impegneranno i visitatori del Festival. Il secondo evento si terrà invece alla Banca d'Italia (3 Novembre ore 15): «Tanto falso da apparire vero. Consigli per non essere truffati» conferenza volta a illustrare le procedure per contrastare il fenomeno della contraffazione di documenti e banconote. Questi incontri, come ricordato all'unanimità dagli stessi responsabili delle forze dell'ordine e dai rappresentanti delle Istituzioni e del Festival della Scienza, sono occasione per stabilire un amichevole rapporto con la popolazione, per mostrare come i soldi dei cittadini vengano investiti in nuove tecnologie scientifiche, ma anche una un modo per presentare quel lato «umano» di agenti che troppe volte vengono visti solo come emettitori implacabili di multe.
Sacri Palazzi In campo la Specola vaticana. Quest'anno non ci sarà solo Odifreddi. Se in anni passati gli show del matematico anticlericale avevano tenuto banco, quest'anno anche il Vaticano scende in campo e manda i suoi uomini (sacerdoti dediti alla Scienza) a mostrare che si può essere scientifici anche senza essere in disaccordo con la Fede. Don Dante Carraro (direttore di Medici con l'Africa Cuamm) parlerà sull'impegno della Chiesa per i sistemi sanitari in Africa: «Accessibilità, equità ed efficienza negli interventi di rafforzamento» (3 Novembre alle ore 16 presso l'aula polivalente San Salvatore in piazza Sarzano); mons. Marcelo Sanchez Sorondo, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, parlerà su «Antropologia integrale. Una nuova via di riconciliazione» (Palazzo Ducale - 4 novembre ore 21) e infine p. Josè Funes S. J., direttore della Specola Vaticana, parlerà su «L'Universo che si evolve» (Palazzo Rosso il 5 novembre ore 15). Sempre P. Funes è stato invitato dagli organizzatori del Festival ad un impegnativo confronto con Flores D'Arcais su Scienza e Fede. «Armonia, convivenza o conflitto» (6 novembre ore 10,30 a Palazzo Rosso) sarà uno di quegli appuntamenti assolutamente da non perdere. Un po' come dire il diavolo e l'acquasanta, eterno confronto sul palcoscenico della Superba.