Consiglio Regionale contro ritardatari: tagli allo stipendio

Salta la diaria ai consiglieri che entrano 15 minuti dopo l’inizio della
seduta Boni: "È un atto di serietà per un’aula più efficiente". Oggi le
dimissioni di Abelli

Tolleranza zero per la «castina» (si fa per dire) del consiglio regionale. Un taglio alle cattive abitudini. E al portafoglio dei consiglieri, visto che i semplici richiami alla puntualità non sembrano sortire particolari effetti. Da oggi al Pirellone chi sgarra paga e ai ritardatari sarà tolto il gettone di presenza. Almeno per ora, dato che il provvedimento sarà adottato solo in via sperimentale. Poi saranno gli stessi consiglieri, riuniti in assemblea, a decidere del loro destino. Con una mano alla coscienza, si spera, prima che alle loro tasche. Da oggi, comunque, si parte. Con l’ufficio di presidenza che ha ridotto da 45 a 15 i minuti di tolleranza concessi a chi, anche arrivando tre quarti d’ora dopo l’inizio dell’assemblea, poteva comunque assicurarsi il pagamento della diaria. «La puntualità - assicura il presidente del consiglio regionale, il leghista Davide Boni - è un gesto di serietà per un consiglio più efficiente. Anche il rispetto degli orari è garanzia dell’importante ruolo istituzionale». E proprio per dare un ulteriore segnale di efficienza, l’ufficio di presidenza vorrebbe anche anticipare dal martedì mattina al lunedì pomeriggio la riunione dei capigruppo.
Oggi in consiglio sarà anche il giorno di Giancarlo Abelli che rinuncerà al suo scranno perché incompatibile con l’impegno in Parlamento. Vista l’incompatibilità, Abelli opterà per la Camera rassegnando le dimissioni da consigliere, dopo l’elezione alle ultime regionali nella circoscrizione di Pavia. Al suo posto subentra Vittorio Pesato, ex esponente di An, primo dei non eletti per il Pdl nella circoscrizione di Pavia. Trentaquattro anni, originario di Torino ma pavese d’adozione, Pesato è un imprenditore e membro del direttivo nazionale del Pdl.
Già in circolo le indiscrezioni sui presidenti delle otto commissioni permanenti. Alla guida della commissione Bilancio dovrebbe essere riconfermato il leghista Fabrizio Cecchetti, mentre alla Affari istituzionali Sante Zuffada (Pdl) rieletto nella circoscrizione di Milano con oltre 12mila preferenze. Alla Sanità potrebbe arrivare la bresciana Margherita Peroni (Pdl), una delle sette donne riconfermate in consiglio. Presidente uscente della commissione Ambiente, Peroni ha fatto incetta di preferenze (14.996). La commissione Attività produttive dovrebbe essere per Mario Sala (Pdl), recordman delle preferenze nella circoscrizione di Milano (21.158). Al Territorio approderà il bergamasco Carlo Saffioti (Pdl), presidente uscente della commissione Attività produttive. All’Ambiente il leghista Giosuè Frosio (riconfermato a Bergamo), mentre alla Cultura Luciana Ruffinelli, rappresentante del Carroccio rieletta a Varese. Ancora da decidere il nome del presidente della neonata commissione Agricoltura. Sarà un uomo del Pdl, anche se a volerla è stata la Lega che all’assessorato ha piazzato l’ex presidente del consiglio Giulio De Capitani.
Il Pd in Consiglio regionale, intanto, sta mettendo a punto un progetto di legge per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. L’iniziativa, recita il testo, ha «lo scopo di elaborare e gestire un programma di manifestazioni che valorizzi le azioni, i luoghi e gli eventi della stagione risorgimentale che ebbero teatro in Lombardia e che contribuirono a costruire la nazione».