Contro l’inquinamento il Comune schiera un superpool di medici

Palazzo Marino istituisce un tavolo permanente di monitoraggio per verificare i risultati dei provvedimenti anti-polveri

Marta Bravi

Partecipazione. Dopo le polemiche violente dei giorni scorsi contro il ticket anti-smog, Palazzo Marino apre un nuovo corso nella lotta all’inquinamento all’insegna del coinvolgimento della cittadinanza e della salute. «Il cittadino si deve sentire partecipe di una sperimentazione che può portare a un miglioramento dell’ambiente e non può subire provvedimenti calati dall’alto». Questo il commento dell’assessore alla salute Carla De Albertis al termine dell’incontro che si è svolto ieri tra l’assessore alla Salute, il collega al Traffico Edoardo Croci, quello alla Ricerca, Luigi Rossi Bernardi, e un pool di medici e ricercatori specializzati in malattie respiratorie e cardiovascolari. Per rispondere alla crescente preoccupazione dei cittadini sui rischi per la salute dovuti all’inquinamento atmosferico, è stato istituito il tavolo permanente di monitoraggio che ha come scopo principale quello di studiare la situazione milanese e verificare l’impatto di eventuali provvedimenti anti-smog. Primo fra tutti il ticket: «Il ticket d’ingresso - sostiene Luigi Allegra, ordinario di malattie respiratorie all’Università Statale - è un provvedimento saggio sotto il profilo dei risultati, il cittadino deve capire che è un costo da affrontare. La dimostrazione? Londra. Dall’ultimo sondaggio risulta che i londinesi non vogliono più abbandonare la pollution charge».
La strategia operativa del gruppo di studio prevede la costituzione di un data base della situazione dell’inquinamento cittadino e la verifica scientifica dei provvedimenti che man mano vengono sperimentati. Le targhe alterne funzionano, riducendo le polveri sottili del 25%, ma vanno sperimentate per un periodo congruo - spiega Allegra - lo stesso discorso vale per le domeniche a piedi, che sono utili perché sono efficaci anche nei giorni successivi, ma nessuno ha mai studiato scientificamente gli effetti». «I provvedimenti in materia di ambiente che il Comune adotterà - dichiara Edoardo Croci - saranno tutti fondati su solide basi scientifiche».
Il new deal di Palazzo Marino consisterà nel sommare le varie soluzioni come trasformare il parco mezzi delle aziende municipalizzate con veicoli non inquinanti, convertire gli autobus in filobus, potenziare il passante ferroviario, convertire le caldaie gasolio con metano (inquinando così 25 volte in meno), far rispettare il divieto di utilizzo di camini a legna, imporre, per le nuove costruzioni, una percentuale di area verde. Non solo. Due sono le sperimentazioni all’avanguardia che i medici vorrebbero applicare a Milano: la nebulizzazione con un mordente non tossico per aggregare le particelle di polveri sottili e la ionizzazione negativa dell’aria. «Due metodi efficaci contro lo smog in vitro, bisogna vedere se funzionano anche sulla città», spiega Allegra. Il pool di medici ed esperti si è dato appuntamento tra una ventina di giorni per la stesura di un progetto di massima che dovrebbe passare subito al vaglio della Giunta.