Copperfield, il mago che fa sparire il pubblico

Il famoso illusionista, in scena oggi e domani, promette di catturare i sogni degli spettatori e di trasformarli in realtà. Più di 100 persone lavorano allo show

Carlo Faricciotti

Oggi e domani (spettacoli alle 14, alle 17.30 e alle 21, sempre alla megastruttura di Assago), per vedere all'opera il maggior illusionista mondiale in circolazione, David Seth Kotkin, meglio conosciuto con lo pseudonimo dickensiano di David Copperfield.
Lo spettacolo di «colui che ha fatto sparire la Statua della Libertà, ha attraversato la Grande Muraglia Cinese, fatto sparire l'Orient Express, è lievitato sopra il Grand Canyon, è riuscito a evadere da Alcatraz» (come recita la presentazione) si intitola «An intimate evening of Grand Illusion».
Come un mago buono, Copperfield promette di prendere i sogni degli spettatori e trasformarli in realtà. Come ha spiegato lo stesso artista «con la magia voglio esprimere qualcosa, voglio vedere la gente, ridere, piangere, emozionarsi. Tutte cose che con semplici trucchetti da mago non potrei mai fare. Grand Illusion è stato in parte ispirato da un desiderio di mia nonna mai esaudito e condiviso da molte persone: vincere la lotteria e comprare finalmente una cosa speciale che avevi sempre desiderato». Infatti in uno dei numeri della serata (intitolato proprio «La lotteria») il pubblico scopre come predire i numeri della lotteria...
Uno show di grande impatto, che richiede il lavoro dietro le quinte di cento persone, che punta molto sul coinvolgimento del pubblico: in «Tredici», per esempio, altrettanti spettatori scelti a caso tra il pubblico spariranno... per riapparire tutti assieme, anche se in un luogo sorprendente. In «L'assassino», invece, gioca con un letale scorpione nero africano mentre in «L'uomo contro l'acciaio» promette di fluttuare attraverso l'acciaio solido.
Numeri di magia e illusione che dietro la loro apparente facilità nascondono anni di studio, spiega l'ex compagno di Claudia Schiffer: «Ogni illusione ha dietro almeno due anni di lavoro. Adesso sto lavorando a sei altri progetti, ognuno in una fase diversa, ma ci vorrà ancora un po' prima che possiate vederli». Copperfield ha un patrimonio di quasi 60 milioni di dollari, che gli hanno permesso tra l'altro di comprarsi quattro isole alle Bahamas («su una c'è una sorgente di acqua che fa quasi resuscitare insetti e rinverdire foglie: sono sicuro che è la fonte dell'eterna giovinezza, a 150 anni sarò ancora sul palco») e i suoi spettacoli hanno biglietti salati, ma lui dice: «Se paga una certa cifra per il biglietto lo spettatore si aspetta qualcosa di importante, di grande, ma per me l'aspetto economico non è così importante. Il pubblico non è stupido, tutt'altro, capisce benissimo se un artista è onesto, sincero. Nello show racconto anche la mia vita e il pubblico questo lo intuisce e lo apprezza».
Possibile che i suoi trucchi riescano sempre? «Una volta stavo facendo lievitare una Ferrari, ma commisi un errore e la macchina cadde, sfasciandosi. Fu molto, molto imbarazzante». E l'illusionista che fa sognare le persone che illusione sogna per sé? «Cantare. Quando canto, il pubblico sparisce».