Coppie di fatto? La Rozza frena sindaco e assessore: "Pensino al Papa"

Il Pd frena Pisapia, il partito si è spaccato in due ma alla fine ha prevalso, con la riunione di gruppo convocata ieri, la linea della capogruppo

Si mettano in pace i radicali e la sinistra (radicale) che giorni fa si sono entusiasmati ascoltando il sindaco intervistato da Fabio Fazio in tv. «Milano avrà il registro per le coppie di fatto entro il 2012, io sono orgoglioso che diventi realtà, è un impegno che la nostra coalizione ha preso». Le associazioni gay hanno subito festeggiato, «a Milano l’aria è davvero cambiata». Immediata è stata anche la reazione di Pdl e Lega alle parole di Giuliano Pisapia: «Un’evidente provocazione alla Chiesa, nell’anno in cui proprio Milano a giugno ospita il Forum mondiale della Famiglia e il Papa». E a frenare il sindaco sarà il Pd, che si è spaccato in due ma alla fine ha prevalso - con la riunione di gruppo convocata ieri - la linea della capogruppo Carmela Rozza. «Siamo d’accordo con il sindaco, manterremo l’impegno sul registro» è la premessa. Ma sottolinea la seconda parte della dichiarazione di Pisapia, ossia «entro il 2012». Prima di fine anno garantisce la Rozza «Milano avrà il registro, ma ora la giunta deve concentrarsi sull’obiettivo del Forum della famiglia, lavorare pancia a terra perchè la città sia pronta per ospitare milioni di visitatori. Rispettiamo le osservazioni delle anime cattoliche dell’aula, e anche all’interno del Pd, e poichè vogliamo che il consenso sul provvedimento sia più largo possibile evitiamo di inasprire polemiche inutili, un mese in più o in meno non farà la differenza». Piuttosto, precisa che «il percorso dovrà nascere in consiglio comunale». Più rapido il risultato, secondo l’assessore Pd Pierfrancesco Majorino, se invece fosse partito con una delibera votata dalla giunta. Ma si adegua, «se il consenso può essere più ampio seguiremo questa strada». Anche se «mercanteggiare sul mese rischia di essere poco rispettoso nei confronti della Chiesa».