Corradini, il tagliapietra che diede vita al marmo

Fu uno dei più originali scultori italiani dell'età barocca. Il suo virtuosismo raggiunse l'apice nelle statue "velate"

diTra le prove più alte e più ricche del barocco italiano vi è certamente la Cappella Sansevero a Napoli, voluta dal Principe Raimondo di Sangro. Responsabile principale e ispiratore del progetto è lo scultore Antonio Corradini che aveva dato prova, nel corso degli anni, di un particolarissimo virtuosismo legato alla definizione dell'anatomia e delle forme dei corpi sotto veli aderenti e bagnati. Si tratta di quelle «Velate» il cui prototipo risale a qualche tempo prima del 1717, quando Antonio Balestra scrive all'amico Francesco Maria Gaburri: «ancora qui in Venezia abbiamo di presente un giovane scultore che si chiama Antonio Corradini, che si porta assai bene e ha fatto una statua d'una Fede col capo e faccia velata, che è una cosa che ha fatto stupire tutta la città».

Da questa, forse da identificare con la Velata ora al Louvre, Corradini si misura con il virtuosistico tema, fino a raggiungere una compiuta espressione nella maestosa Vestale Tuccia realizzata verso il 1740, senza committente, e rimasta invenduta, ora a Palazzo Barberini. A essa si ispira la Pudicizia della Cappella Sansevero, paradigma per la più celebre delle invenzioni del Corradini che è il Cristo velato per il quale un contratto del 25 novembre 1752, nell'archivio notarile di Napoli, ricorda il bozzetto commissionato da Raimondo di Sangro al «fu sig. maestro Antonio Corradini». Sulla sua idea l'anno dopo, infatti, Giuseppe Sanmartino esegue il suo Cristo velato , con sostanziali varianti. Ma la strada era stata aperta dal Corradini, protagonista indiscusso, che aveva preparato 36 modelli in creta, per la ricca decorazione della Cappella.

Nessun dubbio che egli sia stato uno dei più originali scultori italiani dell'età barocca, con un'originalità d'invenzioni senza precedenti. Si era formato a Venezia nella bottega di Antonio Tarsia, sugli esempi di Pietro Baratta e Giuseppe Torretti, e con i precedenti moderni di Giusto Le Court e Filippo Parodi. Iscritto all'arte dei tagliapietra nel 1711, nel 1713 aveva già bottega propria. Nello stesso anno è a Zara per la statua di Santa Anastasia nella chiesa di San Donato e, nel 1716, a San Pietroburgo dove realizza 18 busti e due statue per il giardino d'estate di Pietro il Grande, il monumento al Maresciallo Schulenburg e un'altra donna «Velata». Nel 1718 è a Rovigo per un altare nel Duomo, nel 1719 a Gurk in Carinzia, e tra il 1719 e il 1723 a Dresda. Frattanto (1722) scolpisce due statue velate a San Pietroburgo. A Venezia nel 1723 la sua esperienza e la sua autorevolezza erano tali da fargli ottenere, a tutela della creatività dell'artista, la separazione tra l'arte dei tagliapietra e quella degli scultori, con un collegio a parte istituito nel 1724. Sono gli anni in cui, oltre al monumento Manin nel Duomo di Udine e all'altare del Sacramento nel Duomo di Este, Corradini si occupa del restauro della Scala dei Giganti e delle sculture di Palazzo Ducale a Venezia.

La sua fama e il suo merito sono testimoniati dal Barone di Montesquieu che, nel suo Viaggio in Italia , nel 1728, scrive: «Attualmente c'è uno scultore, a Venezia, chiamato Corradino, Veneziano, che ha fatto un Adone, che appare una delle cose più belle che si possano vedere: direste che il marmo sia carne; una delle sue braccia cade senza cura, come se niente la sostenesse». L' Adone è recentemente riapparso in una grande sede istituzionale, il Metropolitan Museum di New York, in circostanze non ancora ben chiarite. La scoperta si deve a uno studioso, Tomaso Montanari, sempre molto critico sull'amministrazione dei beni culturali e ostinato sostenitore della pertinenza delle opere al «contesto» in cui sono state concepite. Tanto più strano che, davanti a un capolavoro di questa evidenza, di cui egli ha osservato le affinità con le sculture del Duomo di Este e con alcuni gruppi per l'Elettore di Sassonia, l' Apollo e Marsia ora al Louvre, Zefiro e Flora ora al Victoria and Albert Museum, non abbia ritenuto di proporne l'acquisto allo Stato italiano, anche in considerazione dei suoi stretti rapporti con l'ex ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, per la riforma del Codice di tutela. Rimarrà sempre misterioso perché egli non si sia prodigato per questo prioritario obiettivo, e abbia anzi cercato di coprire questa omissione, di gravità morale e culturale, prima che penale, non esibendo regolari certificazioni di esportazione del ministero (che evidentemente non ci sono), ma una buffa e irrilevante carta di una presunta «agenzia internazionale», Art Loss Register, richiesta (a pagamento) dallo stesso mercante che ha venduto la magnifica scultura al Metropolitan. Il «documento» è semplicemente una tentata legittimazione postuma dell'acquisto; ma in realtà rivela un'infedele e approssimativa ricostruzione della provenienza dell'opera, attribuendone la proprietà, nel 1950, a un collezionista, Ottavio Fabbri, che a quella data aveva 4 anni. Maldestro tentativo assai rivelatore, per confondere le acque rispetto al momento reale dell'esportazione.

Ancora, ricerche più recenti indicano nella notevole collezione di Zaccaria Sagredo, con molti dipinti di Guercino, Bernardo Strozzi, Pietro da Cortona, Salvator Rosa, Piazzetta, Tiepolo, vari marmi di Giusto Le Court, di Antonio Gai, una «Velata» e due statue coricate, Adone e Venere del Corradini. Il Sagredo muore nel 1729 e le sculture sono ricordate in un inventario del 1755 e in un secondo del 1763, sempre con la stima assai alta di 450 ducati, a indicarne la considerazione. Sappiamo che Montesquieu fu tra i rari viaggiatori stranieri che visitarono Palazzo Sagredo, accompagnato dall'amico Antonio Conti. Montesquieu scrive: «Conti mi ha accompagnato presso il signor Sagredo, a Santa Sofia, che ha una casa molto bella, ornata di dipinti e sculture»; e immediatamente dopo fa riferimento all' Adone del Corradini. Se si considera che sullo scalone di Palazzo Sagredo vi sono ancora la Primavera e l' Autunno di Francesco Bertos, appare anche più forte l'opportunità che un'opera memorabile come l' Adone , una volta ritrovata, venga assicurata al patrimonio artistico italiano. Andrea Bacchi osserva: «L'importanza delle due statue, “Adon e Venere”, e l'impegno che vi dovette essere profuso da parte dello scultore è attestato anche dalla loro stima di quasi quattro volte superiore rispetto a quella della Velata che pure, sin da subito, era forse considerata la sua opera più emblematica».

Dopo la grande fortuna veneziana, Corradini si trasferisce in Austria, dove nel 1733 è assunto come scultore di corte. Lavora a Vienna per la decorazione della Josephbrunnen e a Györ, in Ungheria, per la Bundesladendenkmal. A Praga compie il monumento funebre a Giovanni Nepomuceno nel Duomo di San Vito. La sua stagione viennese, con la gestione del teatro insieme a Galli Bibbiena, dura fino al tempo della morte dell'imperatore Carlo VI (1740) e di Fischer von Erlach (1742). Corradini, in crisi, rientra a Venezia per poi trasferirsi a Roma dove incontra e frequenta Giovanni Battista Piranesi, nonostante i richiami dell'imperatrice Maria Teresa che lo vuole a Vienna e lo riconferma scultore di corte. A Roma propone 8 modelli di statue colossali per rendere più resistenti i contrafforti del tamburo della cupola di San Pietro, che richiede un restauro. Un'altra testimonianza della considerazione in cui il grande scultore è tenuto. A partire dal 1749 è a Napoli per la Cappella Sansevero, creazione ammiratissima, e con questa straordinaria esperienza chiude la sua vita.

Commenti

Agev

Dom, 20/09/2015 - 11:59

Nella cloaca a cielo aperto che viene giornalmente venduta da tutti i media , dai cosiddetti uomini di cultura , dai cosiddetti opinionisti .. dalla idiosincrasia del pensiero duale dell'umanità .. D'altronde questo è il tempo dove gli opposti vengono esasperati e resi consci/consapevoli , visibili .. Be.. Qui da Te ci si ristora .. Pertanto insisto - Sol- .. Solo l'Unità Nel/Del Uomo saprà tradurre in realtà le reali Leggi naturali/cosmiche che lo Governano ed alle quali appartiene e con le quali è coerente. Così è Già.. Così a breve Sarà. Gaetano

Agev

Dom, 20/09/2015 - 13:02

Vedi Vittorio .. Sarà proprio la tecnologia OLIN che farà la differenza .. Diverrà il linguaggio universale. Unirà l'uomo e l'umanità. La tecnologia OLIN "conoscerà" le preferenze e gli intessi di ogni individuo collegato in rete. Quindi la rete sarà controllata dagli individui, e i produttori di contenuti e servizi ne saranno i "servi" oppure la forza conservatrice. Perciò l'individuo dovrà attentamente definire i suoi desideri di intrattenimento e d'istruzione , o la tecnologia OLIN diffonderà contenuti indesiderabili. Tutto ciò differisce profondamente ed è esattamente l'opposto da come vengono diffusi l'intrattenimento e l'istruzione pre-OLIN . Pertanto verranno creati contenuti multi-dimensionali che operano Al Di La delle forze limitatrici della mente genetica e che porteranno i suoi spettatori/partecipanti in nuove realtà di comprensione e illuminazione . Gaetano . Segue ..

Agev

Dom, 20/09/2015 - 13:17

Questo è il modo in cui la mente genetica si frammenterà divenendo incapace di esercitare una forza unificata sugli strumenti umani della terra. Quando arriverà a questo punto, si piegherà al modello trasformazione/trasmutazione/maestria di esistenza e formerà con esso una sintesi. Si trasformerà, e la mente genetica diverrà sulla terra il leader della trasformazione invece che la sua forte barriera. Con affetto . Gaetano

Agev

Dom, 20/09/2015 - 17:27

..., l'essenziale/sostanziale differenza sta nel fatto che è esattamente l'opposto di come la vedevi/sentivi . In voi il tutto è sempre l'opposto di come in realtà E'. E' nel Qui ed Ora che devi renderti visibile e palpabile .. Il mondo Ti e Si vedrà e saprà fare altrettanto . Così è Già .. Così Sarà. Gaetano . Ps: Erano circa più di duemila anni che non mi incontravo con questa entità .. Non è stato subito piacevole riconoscerla. Come vedi Egregio Vittorio .. Si siamo tutti qua perché questo è il tempo .. E' la fine di un tempo/spazio e l'inizio di un meraviglioso nuovo/potentissimo spazio/tempo dove diverremo consapevoli di chi in realtà siamo .. Siamo quei meravigliosi infiniti Creatori dalla realtà/mondo dalle infinite ed inimmaginabili possibilità . Questo noi siamo .. Siamo Amore/Luce e Luce/Amore . Con affetto. Gaetano

Agev

Dom, 20/09/2015 - 17:32

... , l'essenziale/sostanziale differenza sta nel fatto che è esattamente l'opposto di come la vedevi/sentivi . In voi il tutto è sempre l'opposto di come in realtà E'. E' nel Qui ed Ora che devi renderti visibile e palpabile .. Il mondo Ti e Si vedrà e saprà fare altrettanto . Così è Già .. Così Sarà. Gaetano . Ps: Erano circa più di duemila anni che non mi incontravo con questa entità .. Non è stato subito piacevole riconoscerla. Come vedi Egregio Vittorio .. Si siamo tutti qua perché questo è il tempo .. E' la fine di un tempo/spazio e l'inizio di un meraviglioso nuovo/potentissimo spazio/tempo dove diverremo consapevoli di chi in realtà siamo .. Siamo quei meravigliosi infiniti Creatori della realtà/mondo dalle infinite ed inimmaginabili possibilità . Questo noi siamo .. Siamo Amore/Luce e Luce/Amore . Con affetto , Gaetano

Agev

Dom, 20/09/2015 - 18:36

Lettera ad un amico:- Il tuo migliore amico- .. Vale comunque per l'uomo e per tutta l'umanità. Io sono Sveglio .. e tu ..! Ehi..! dove sei..!! Ti vedo e sento sai li .. rannicchiato nel tuo piccolo cantuccio , sofferente della tua stessa sofferenza , pauroso della tua stessa paura .. di morire , quando in realtà essendo già dei morti viventi, l'unica paura che vi angoscia e sconvolge è quella di vivere. Quel tempo è finito .. E' finito per sempre.. non c'è e non hai più tempo.. la vita/vivente ti sta chiamando a se. Vuoi che non abbia visto/sentito tutta la tua difficoltà , tutto il tuo brancolare.. Nuova luce ti attende. E' un piccolo ma grandissimo passo o se preferisci salto quantico che solo tu puoi e saprai fare. In fin dei conti non era ed è la grande aspirazione alla quale alenavi per te ed il mondo .. la sostanziale .. Segue .. Gaetano

Agev

Mar, 22/09/2015 - 15:01

Egregio Vittorio.. Desidero e voglio portare alla tua infinita intelligenza/consapevolezza un manifesto dei W/M che considero di una bellezza e conoscenza infinita. Vibriamo della stessa armoniosa frequenza/densità. -Manifesto della Sovranità Integrale- a)Non c'è uno spazio più sacro o più potente di un altro. b)Non c'è un essere più spirituale di un altro. c) Non c'è una cosa più divina di un altra. e)Non c'è uno strumento che acceleri o una tecnica che acceleri l'abbandono/espansione della consapevolezza. f) Non c'è verità che possa essere scritta detta o pensata se non è concepita o espressa nel Linguaggio di Unità. g) La Sorgente Primaria trascende la Totalità. h) Tutti i frammenti di filosofia, scienza e religione, anche quando unificati, non presentano altro che un frammento del quadro della Realtà. Gaetano. Segue ..

Agev

Mar, 22/09/2015 - 15:23

h) I misteri del vostro mondo non saranno mai compresi con indagini basate sul linguaggio della psiche/mente. i) La perfezione è un frainteso concetto di Totalità. l) Le condizioni di pace, bellezza, amore e sicurezza sono semplici indicatori della Totalità , dato che sono le sue controparti. m) Vivere nella Prospettiva di Totalità è valutare tutte le cose per quello che sono e portare testimonianza all'Unità della loro espressione. n)Nessun essere a bisogno di altra conoscenza se non quella della propria unica espressione della Totalità. o) Non c'è nessuna gerarchia, C'è soltanto l'Uno Che E' Tutti. p) Non c'è nessun modello di esistenza se non il Modello di Auto/Creazione . q) La vera Libertà è l'accesso alla Sorgente Primaria. r) Un essere non può avvicinarsi alla Sorgente Primaria se non per l'attimo di un momento. s) L'essere Sovrano e la Sorgente Primaria sono Realtà . Gaetano Segue ..

Agev

Mar, 22/09/2015 - 15:39

t) Avere un corpo fisico non limita più di quanto le zampe impediscono ad un'aquila di volare. u) Tutte le condizioni di esistenza sono sfaccettature dell'unica condizione di una realtà di illimitata Auto/Creazione. v) Non c'è una via per la Sorgente Primaria. z) Espansione/Abbandono, evoluzione, cicli di sviluppo/decadenza e trasformazione sono tutti legati alla medesima premessa di separazione nel tempo lineare. x) L'Armonia nascosta si scopre con Gioia, mentre l'ovvio porta indifferenza. y) Più profondamente si entra nella Verità , Più deve essere profonda la propria convinzione di Verità. z) Si ha una comprensione del mondo esattamente corrispondente al grado di comprensione del Se. Semplicemente meraviglioso. Con affetto. Gaetano

Agev

Mar, 22/09/2015 - 16:35

Tutto scorre e diviene in un eterno presente . Questo è il luogo dove vive il non tempo il senza tempo dove il micro/macro cosmo divengono Uno in armoniosa coerenza/bellezza .. Il sotto come il sopra e viceversa . Lasciamo scorrere .. lasciamo divenire .. lasciamo che sia come sia e il Tutto ci porterà in quei luoghi dove -Ciò Che E'- è veramente Tutto Ciò che C'è divenendo i nuovi/meravigliosi/potentissimo Creatori della Realtà/Mondo . Gaetano

Agev

Mer, 23/09/2015 - 19:41

Ti/Vi ho mai parlato del fuoco ..!! Devi/dovete sapere che il fuoco di cui parlo e che ben conosco , non è un fuoco che brucia .. E' un fuoco freddo ma, è di una bellezza e di una potenza inimmaginabili . E' in tutti noi perché parte della nostra essenza . E' il fuoco che ci ha plasmato , forgiato e creato. E' il senza forma.. Il creatore della forma ..E' il fuoco della vita che vive e che vive in eterno . Dobbiamo divenirne consapevoli ed imparare a sciogliere ciò che lo lega affinché possa essere vissuto in totale piena consapevolezza/libertà e potenza . Con affetto. Gaetano

Agev

Ven, 25/09/2015 - 18:45

Lettera ad un amico - Il tuo migliore amico- L'unica intelligenza e conoscenza che riconosco è figlia del totale abbandono/espansione, del movimento , della danza e dell'Unità del vedere/sentire , in una parola - Potenza Orgastica - che E' Unità di mente/corpo/vita o spirito. Solo da qui in poi ci potrà essere scienza/conoscenza e vita/vivente su questo vostro/nostro meraviglioso pianeta. Tutto il resto appartiene a ciò che fino ad oggi(tranne poche eccezioni) si è chiamato realtà ,cultura , religione e metafisica .. Effetti .. Solo effetti abortivi di un unica matrice comune:- l'impotenza/impossibilità- Prendo Lei come esempio e quale effetto più evoluto. E' corretto che si sia dichiarato post Reichiano ..è nato dopo ..!! Ma di fatto Lei non ha compreso nulla di W. Reich nel momento in cui si è dichiarato Reichiano .. Come tutti gli uomini che si dichiarano o appartenenti A ... Gaetano . Segue ...

Agev

Ven, 25/09/2015 - 19:11

Intendo dire che alla sua consapevolezza è sfuggita la vera e reale essenza ma, di fatto non è sfuggita alla sua più profonda e vera natura che non sopportava più che in ogni momento gli si ricordasse il proprio stato di impotenza. In realtà l'ha compreso benissimo e tutto il resto ne è stato conseguenza. Ricordi.. ti dissi.. Tu crei nuovi idoli.. che sono sempre i vecchi triti/tristi ed inutili idoli. Sempre la vecchia storia. Voi anime belle e sacerdotali vi ponete sempre e comunque al vertice di ogni movimento vitale del Uomo per snaturalizzarlo e renderlo sterile. Reich sapeva ed aveva ammonito a questo. Al Uomo/donna ed al mondo non servono più ne vecchi e nuovi sacerdoti, ne vecchie e nuove chiese.. Serve soltanto che si sciola/abbandoni/espanda e possa vivere consapevolmente la propria Bellezza: nell'Unità che va dal più grossolano al più sottile e viceversa, senza distorsione/mistificazione della realtà . Gaetano . Segue ...

Agev

Ven, 25/09/2015 - 19:31

.. Il processo è già da tempo iniziato ed è/sarà inarrestabile perché parte essenziale della vostra/nostra evoluzione e crescita. Di fatto con Lei dovrò sciogliere tutti gli enigmi rimasti irrisolti .. Sarà essenziale e necessario.. A noi ed al mondo farà solo bene. Un abbraccio, con affetto. Gaetano .. Noi siamo quelli della Legge del Uno. Nella nostra vibrazione o densità le polarità sono armonizzate, le complessità semplificate i paradossi hanno una soluzione. Noi siamo Uno. Questa la nostra natura e scopo. Coloro che vibrano della Legge della Luce cercano la Legge del Uno. Coloro che vibrano della Legge del Uno cercano la Legge dell'Infinito . Non siamo in grado di dire cosa ci sia dietro la dissoluzione del Io unificato con tutto ciò che esiste , poiché siamo ancora alla ricerca di divenire tutto ciò che esiste e siamo ancora Noi . Così il nostro cammino/evolutivo procede. Con affetto. Gaetano

Agev

Sab, 26/09/2015 - 16:35

Egregio Vittorio .. Essendo amante della scienza/conoscenza e pertanto di tutta l'arte della cosmologia , cosmogonia , fisica quantica ed altro ..Voglio e desidero segnalarti un evento meraviglioso che si verificherà il 28.9.15. Sarà giorno di luna piena ma, soprattutto ci sarà un eclisse totale di luna - Luna Rossa - .E' un evento da vivere/vedere perché si apriranno infiniti portali/multidimensionali .. Tutto diviene e può Essere. Il magico diviene Realtà. Con affetto e buon fine settimana. Gaetano

Agev

Sab, 26/09/2015 - 23:54

Egregio Vittorio .. Al Di La dell'ora relativamente tarda, amo la notte ,devo spedirti questo passo che trovo semplicemente meraviglioso . Nella Cosmogonia Liminare dei W/M vi è un passo che dice: Quando gli Animus crederanno di entrare nella dimora terrestre servendosi delle chiavi dell'intelletto , la Tribù di Luce entrerà dalla porta di servizio sigillando la porta principale e le finestre con una frequenza che nessun intelletto può aprire . Gli Animus lotteranno per vincere , ma avendo cuori aridi saranno attirati dai campi di vibrazione più densa preparati per loro, mentre la dimora terrestre sarà promossa a verde prato di grazia e serenità da cui l'anima dell'uomo potrà elevarsi " Gaetano