Corsi sperimentali nei licei: pronto per ora solo il Moreschi

Gli istituti devono scegliere se anticipare la riforma già dal prossimo settembre. Alle superiori sono previsti 7mila iscritti in più

Iscrizioni aperte per chi vuole frequentare i licei che sperimentano in anticipo la riforma. Una possibilità che il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti ha recentemente concesso attraverso un decreto. Una prospettiva illustrata ai dirigenti scolastici degli istituti superiori della Lombardia dal direttore generale Mario Dutto e dal sottosegretario del Miur Valentina Aprea. Le scuole infatti hanno la possibilità di scegliere se avviare già dal prossimo settembre licei sperimentali oppure no. In caso affermativo, devono comunicare subito alle famiglie la decisione, in modo che chi vuole possa optare per seguire corsi secondo i programmi previsti dalla recente riforma della scuola secondaria di secondo grado. Un’operazione da attuare nel giro di pochi giorni: Dutto ha invitato i dirigenti scolastici interessati ad inviare una richiesta entro la prossima settimana. La risposta delle scuole non pare tuttavia particolarmente consistente: finora è emerso che solo l’Istituto Moreschi a Milano sia pronto ad aprire una sezione di liceo economico. La scelta in effetti non è facile: le scuole medie stanno ancora trasferendo alle superiori le domande di iscrizione già raccolte per il prossimo anno scolastico sulla base dei corsi attuali corsi; difficile, quindi, coinvolgere i genitori perché cambino le loro scelte. Ma l’ostacolo maggiore arriva soprattutto da dirigenti scolastici e docenti che in molti casi non hanno ancora chiara l’ipotesi, o addirittura la contrastano. Non bisogna dimenticare, infatti, che il decreto di avvio delle sperimentazioni sin dal prossimo settembre è arrivato dopo una dura controversia tra il Miur e la Conferenza unificata Stato-enti locali.
Solo la prossima settimana si potrà fare il punto della situazione. Una scadenza necessariamente ravvicinata anche perché l'amministrazione scolastica è stretta dalla necessità di definire gli organici per il prossimo anno scolastico, con una scuola superiore che vede un incremento di oltre 7mila allievi a livello regionale. Un aumento che tocca anche le elementari dove, sempre a livello regionale, si contano oltre 9mila iscritti in più, mentre alle medie inferiori si registra un calo di 800 allievi. Il complessivo aumento degli iscritti non dovrebbe comunque creare problemi sul potenziamento degli organici per aprire nuove classi. Il direttore Mario Dutto ha infatti precisato di aver avuto dal Miur un rinforzo di 780 docenti per fronteggiare la situazione.