«Così si può battere anche lo tsunami»

Formigoni in India per verificare gli aiuti dati dalla Lombardia alle zone colpite dal cataclisma nel 2004: «Ecco come si possono unire cooperazione e sviluppo»

nostro inviato a Bombay (India)

C’è l’India di Muttom, il villaggio del Tamil Nadu raso al suolo dallo tsunami di Santo Stefano nel 2004 e ricostruito grazie a un consistente contributo della Lombardia. C'è l'India di Bombay, la capitale economica di un Paese in corsa da superpotenza, con i suoi imprenditori che siglano con la Lombardia accordi milionari per il Parco tessile lombardo e il Tavolo chimico farmaceutico Pharma-Biotech. La missione di Roberto Formigoni e della delegazione del Pirellone corre su queste due strade diverse eppure intimamente connesse.
«Cooperazione e sviluppo sono due facce della stessa medaglia. Cooperazione non vuol dire solo fare del bene e sviluppo non significa soltanto far soldi», dice il presidente della Regione ai rappresentanti delle Ong, le organizzazioni non governative lombarde che sulle coste orientali dell'India hanno rimesso in piedi case, asili, barche, insomma ciò che serve per continuare a vivere dopo la grande ondata che ha sommerso le coste.
I numeri degli aiuti partiti dalla Lombardia, le immagini degli uomini e delle donne che hanno ricominciato a vivere e lavorare, raccontano un'operazione solidarietà concreta. Muttom è il villaggio che ha avuto gli aiuti economici più consistenti (426mila euro) ma l'intero Progetto Lombardia per lo tsunami ha previsto un investimento di oltre 17 milioni di euro, 4 milioni dei quali solo nell'India del Sud e nelle isole Andamane e Nicobare. Sono state costruite 1.700 case, 18 centri di accoglienza per bambini, 45 scuole, 136 pozzi, è stato ripristinato l'ospedale. Aiuti importanti, e non solo economici, sono stati portati ai bambini, molti rimasti orfani di entrambi i genitori. Grazie ai fondi arrivati dalla Lombardia sono state assistite quarantacinquemila persone, di cui trentatremila bambini. Sono state aperte scuole, donate divise e poi penne, astucci, quaderni.
Sono stati formati trecento educatori, perché il circolo virtuoso non si interrompa quando i volontari andranno via. «Abbiamo dato assistenza ai bambini perché restino con le loro famiglie e la loro società, perché con la loro forza vitale siano di sostegno anche agli adulti» spiega il sottosegretario del Pirellone, Robi Ronza, che ha coordinato gli interventi. Si è cercato di riavviare le attività produttive, comprando settecento barche e poi reti da pesca, kit per la vendita dei prodotti al mercato e per il cucito, così da rendere operative anche le donne, che hanno avuto accesso al microcredito.
Non mancano le ombre, l'alcolismo diffuso tra i pescatori, i bambini costretti a lavorare tutto il giorno in fabbriche rumorosissime e malsane, ma l'altra faccia della medaglia sono le società che crescono e i diritti che si diffondono, il progresso grazie al quale una rivista come New Scientist ha incoronato l'India «nuova superpotenza della conoscenza scientifica». E' nata col suggello della Regione “Idea factory”, la joint venture realizzata dal Politecnico di Milano insieme con la Textile Association of India che ha portato alla nascita di una cittadella del tessile nel distretto di Delhi. La lombarda Bracco è venuta in missione con la Regione per realizzare lo spostamento dei suoi laboratori farmaceutici dagli Stati Uniti all'India e nella regione del Punjab nascerà un centro nazionale delle nanotecnologie con la cooperazione della Lombardia. La Perfetti di Lainate, l'industria dolciaria delle Golia e delle Vivident, nella sede di Delhi ha un fatturato di 130 milioni di dollari, cresciuto del 18 per cento solo nell'ultimo anno. Producono caramelle più dolci per compiacere i palati locali, godono di agevolazioni fiscali per dieci anni e di un costo della manodopera che è un ottavo rispetto ai livelli europei ma anche di personale specializzato e manager qualificati. L'azienda lombarda fa base qui per conquistare il mercato dell'Asia.
«Nel dicembre del 2004 il primo ministro indiano mi scrisse una lettera: “Aiutateci a ricostruire la fiducia”. Noi abbiamo raccolto in pieno quell'appello» racconta Formigoni, soddisfatto del lavoro compiuto dalle Ong. Oggi la solidarietà cerca di camminare accanto allo sviluppo. «Lombardia e India hanno economie complentari» spiega il presidente della Regione, convinto della necessità di essere fisicamente presenti nel Paese: «È in corso un dibattito tra tradizione e modernità, il coinvolgimento personale, l'incontro tra Popoli e persone è il metodo utile e positivo in India».