Crisi, Daghi: "La crescita stenta da 15 anni"

Il governatore di Bankitalia al Forex: "In Italia la crescita stenta da
15 anni e i tassi di sviluppo del nostro paese sono attorno
all’1% mentre la domanda interna rimane debole". Poi lancia l'allarme: "I salari dei giovani
sul mercato del lavoro sono fermi da oltre un
decennio"

Verona - "In Italia la crescita stenta da 15 anni" e i tassi di sviluppo del nostro paese "sono attorno all’1 per cento" mentre la domanda interna rimane "debole". Intervenendo al Forex, il governatore di Bankitalia Mario Draghi osserva come "a beneficio della crescita di tutta l’economia andrebbe un assetto normativo ispirato pragmaticamente all’efficienza del sistema".

Il mercato del lavoro per i giovani "I salari d’ingresso dei giovani sul mercato del lavoro, in termini reali, sono fermi da oltre un decennio su livelli al di sotto di quelli degli anni Ottanta", spiega il governatore di Bankitalia. "Il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 30 per cento - continua Draghi - si accentua la dipendenza, già elevata nel confronto internazionale, dalla ricchezza e dal reddito dei genitori". Poi, il numero uno della Banca d'Italia puntualizza che "vi contribuisce fortemente la segmentazione del mercato dove vige il minimo di mobilità a un estremo, il massimo di precarietà all’altro". Pur essendo stata già avviata l'azione riformatrice, Draghi invita a farne di "più coraggiose" in modo da "migliorare le aspettative delle imprese e delle famiglie" e "aggiungere per questa via impulsi alla crescita". Draghi osserva che "possiamo guardare con ragionevole fiducia alla possibilità di un’azione riforma". L’Italia, sottolinea il governatore di Bankitalia, "dispone di grandi risorse, ha molte aziende, una grande capacità imprenditoriale, la sua gente è laboriosa e parsimoniosa".