La crisi fa decollare i saldi: si spenderanno 350 milioni

I lombardi investiranno in shopping 50 milioni di euro in più del 2009
Nella provincia di Milano il giro di affari vale 90 milioni, 32 a Monza

I saldi sembrano non conoscere crisi tanto che i lombardi quest’estate spenderanno circa 350 milioni di euro per gli sconti estivi, circa 50 milioni in più rispetto alla scorsa estate, facemndo shopping in città o nelle località di villegiatura. Circa la metà delle famiglie dichiara di essere interessata allo shopping scontato per una spesa media a famiglia di 183 euro, quasi 20 euro in più rispetto al 2009. Anche se aumentano coloro che non possono permettersi di spendere (passando dal 32% dell’estate 2009 al 41%) e diminuisce, dal 20% al 12%, il numero di chi può acquistare senza attendere le gramndi occasioni. È quanto emerge dalla indagine «Le famiglie brianzole e lombarde, i saldi e l'estate», realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, in collaborazione con DigiCamere.
Con la crisi anche i ricchi vanno a caccia di affari: i capi a prezzi ribassati interessano circa la metà delle famiglie ad alto reddito, che hanno a disposizione un budget medio di quasi 210 euro a famiglia, anche se 1 su 4 può permettersi di non aspettare i saldi per rinnovare il guardaroba. nelle province di Brescia e Milano si concentra la più alta percentuale di persone, il 4%, che potrà investire in abiti e scarpe all’ultima moda un tesoretto da un milione delle vecchie lire. Tra i nuclei familiari a basso reddito oltre la metà, il 52% non cede alla tentazione di un vestitino nuovo nemmeno con lo sconto, mentre il 17% avrà a disposizione al massimo 100 euro.
Tra i lombardi, i giovani sono i più interessati ai capi scontati, e spendono in media di 203 euro: se il 22% avrà nelò portafoglio 100 euro per lo shopping, un terzo addirittura potrà spendere tra i 100 e i 300 euro, il 10% tra i 300 e i 500 euro. Un terzo dei giovani lombardi, però, ha dichiarato di non poter spendere nemmeno un euro.
Andandi a aguardare nell4e tasche dei lombardi, provincia per provincia, la prima cosa che si nota è che i milanesi spenderanno, in occasione dei saldi, il 23% della spesa regionale complessiva: se infatti si stima che in Lombardia si investiranno in shopping 350 milioni di euro, le famiglie milanesi spenderanno in totale più di 90 milioni di euro, quelle di Bergamo 52 milioni, 44 milioni di euro a Brescia, i monzesi e i brianzoli 32 milioni di Euro, le famiglie di Varese 36 milioni e quelle delle altre province lombarde 87 milioni di Euro.
Nonostante ciò sono i bergamaschi i più interessati agli acquisti scontati (56%) ma anche coloro che a, pari merito con le famiglie di Varese, spendono mediamente di più (193 e 196 euro a famiglia). Le famiglie di Milano e della Brianza sono quelle che spendono meno (rispettivamente 175 e 174 euro), dato che non è in contraddizione con la spesa complessiva che vede la provincia di Milano al primo posto per volume degli affari.
Il 17% dei lombardi ha a disposizione un budget massimo di 100 euro, il 23% dai 101 ai 300 euro, il 5% dai 300 ai 500 euro, il 2% potyrà investire in capi d’abbigliamento di grido addirittura 500 euro, mentre il 41% non farà acquisti nemmeno con i saldi. All’ombra della madonnina il 17% dei cittadini potrà spendere al massimo 100 euro, altrettanti tra i 100 e i 300, mentre il 2% avrà a disposizione un tesoretto tra i 300 e i 500 euro, mentre il 4% potrà bruciare in shoppping un milion edlele vecchie lire. Milanesi ricchi? Non proprio: la metà, il 47%, infatti, ha dichiarato che non farà acquisti nemmeno in occasione dei saldi.