La crisi? Si vede nelle discariche: Milano produce meno rifiuti

Il dato milanese del 2011 segna un calo del 2% e conferma la contrazione dei consumi. Aumenta la percentuale della differenziata, che resta però deludente, al 33%

La crisi si misura anche dai rifiuti. A Milano, finora, nel 2011 ne sono stati prodotti 572mila tonnellate, con un calo del 2% rispetto al 2010. La raccolta differenziata invece, cala «solo» dell'1% come tonnellate raccolte, passando in percentuale dal 34 al 34,4% della raccolta totale. «Quindi i milanesi se da una parte consumano un po' meno, differenziano anche un po' di più» ha spiegato la presidente di Amsa Sonia Cantoni, dati alla mano, «speriamo che si riprendano i consumi ma che restino i comportamenti virtuosi».
Che il calo assoluto di rifiuti sia specchio della contrazione dei consumi, viene confermato dai dati sulla raccolta della carta, diminuita in totale del 4%, «sia nella carta selettiva, raccolta da uffici e aziende, che l'hanno conferita direttamente al mercato senza passare da noi perché il valore assoluto della carta è aumentato - ha spiegato Cantoni - sia in quella proveniente dalle case, dove si è proprio consumato meno».
La quantità di rifiuti prodotti a Milano resta impressionante: «Una montagna di 712mila tonnellate di rifiuti, come dire una piramide che alla base misura 10mila metri quadri e la cui cima svetta a oltre 200 metri d'altezza, più in alto di qualsiasi grattacielo milanese. Ogni abitante di Milano contribuisce a questo monumento di spazzatura con una quota pro-capite di 545 chili all'anno (ma erano 576 nel 2008, prima della crisi economica)». È quanto sottolinea Legambiente che ieri ha organizzato un blitz in piazza Scala sul tema dei rifiuti e della raccolta le improvvisando le «Rifiutiadi, le Olimpiadi dei rifiuti». «Nella settimana europea per la riduzione dei rifiuti vogliamo dirci che è arrivato il momento di impostare azioni efficaci per ridurre gli scarti che, in gran parte, continuiamo a mandare negli inceneritori, con grande spreco di energia e di materiali - dice Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - non si tratta solo di inquinare di meno, ma di rendere complessivamente più efficiente e pulita la nostra economia».
La raccolta differenziata offre un contributo importante alla riduzione dei rifiuti destinati ad incenerimento e discarica, prosegue Legambiente, «ma Milano brilla per arretratezza e pessima prestazione: è di soli 5 punti percentuali il miglioramento nella raccolta differenziata che Milano è riuscita ad ottenere nell'arco di 10 lunghi anni. Dall'anno 2000, infatti, il capoluogo meneghino non è riuscito a compiere passi significativi in avanti e, secondo gli ultimi dati aggiornati di Arpa, nel 2010 la percentuale di differenziata si è attestata al 33,8%».