Crisi, Tremonti: "L'Italia ha tenuto, tiene e terrà"

Il ministro dell'Economia: "Ci sono settori,
situazioni e famiglie che hanno difficolta, ma il sistema nel suo complesso ha tenuto, tiene e terrà". Soddisfazione per i risultati dello scudo fiscale, oltre 80 miliardi: "Proroga necessaria". E per la novità della Finanziaria: "E' senza tasse"

Roma - Fine anno, è tempo di bilanci. Giulio Tremonti è soddisfatto. "L’Italia ha dimostrato una forte tenuta nella crisi". L’indicazione è stata fornita dal ministro dell’Economia nella consueta conferenza stampa di fine anno. Certo, ha ammesso il responsabile di Via XX Settembre, "ci sono settori, situazioni, famiglie, persone che hanno difficoltà, ma il sistema nel suo complesso", ha osservato, "ha tenuto, tiene e terrà".

Scudo fiscale: 80 miliardi Segnali molto positivi dallo "scudo fiscale", il provvedimento che consente il rimpatrio in Italia dei capitali all'estero non dichiarati al fisco. Si tratterebbe di oltre 80 miliardi di euro. Tremonti spiega che "i dati non sono ancora specifici. A noi risulta che sia stato superato l’importo stimato in Finanziaria di 80 miliardi di euro". Ma altri capitali potranno ancora rientrare, visto che il governo ha deciso di prorogare i termini dello "scudo". 

La proroga Il ministro spiega che la proroga "si è resa necessaria perché una quantità crescente di richiesta non trovava risposta dagli operatori" entro il termine del 15 dicembre. Tremonti ricorda infine che la cifra stimata all’inizio era di 1 euro quindi "anche 2 euro sarebbero stati un successo".

Finanziaria senza tasse Quella appena approvata "è una Finanziaria senza tasse". Tremonti ci tiene a sottolinearlo: "E' una novità". Quanto alla composizione della manovra, il ministro evidenzia come "ci sono 4-5 miliardi di spostamenti" tra una posta di bilancio e l’altra, perché "è logico trasferire fondi da una mission all’altra". Quanto all’entità della Finanziaria, il ministro parla di una cifra "non particolarmente rilevante, pari a circa l’1% delle entrate o delle spese". Tremonti si sofferma, in particolare, sul capitolo della sanità, ricordando che molte norme "riflettono l’accordo raggiunto con le Regioni" e che "è stato fondamentale stabilizzare il sistema sanitario su un patto triennale".

Micro interventi? E' democrazia "I micro interventi, inseriti nella finanziaria, sono un "elemento di democrazia". Tremonti critica "l’ironia" di chi ha osservato che nella manovra vengono destinati circa 100 milioni per le micro misure. Fare queste affermazioni, secondo il ministro vuol dire "non avere il senso della democrazia. Che ci sia una quota minima destinata dai parlamentari ai loro territori è un elemento di democrazia". E che ci sia questa voce nella manovra "non mi sembra sia una ragione per una particolare indignazione o ironia. Non sono soldi che vanno in tasca ai parlamentari".