Aereo scomparso, trovati nuovi oggetti nell'Oceano

Il satellite cinese ha fotografato quelli che sembrano i resti del Boeing 777. Il governo malese: "Verificheremo con le navi"

Spuntano nuove immagini dei presunti rottami del Boeing 777 della Malaysia Airlines disperso da due settimane. Questa volta sarebbero state catturate da un satellite cinese che ha avvistato un oggetto di grandi dimensioni tra l'Indonesia e l'Oceano Indiano meridionale, proprio dove i funzionari sperano di trovare i resti del velivolo.

"L’ambasciatore della Cina (a Kuala Lumpur) ha ricevuto immagini satellitari di oggetti galleggianti nel corridoio sud. Saranno inviate navi per verificare", ha detto il ministro dei Trasporti malese, Hishammuddin Hussein. La foto è stata diffusa solo oggi da Pechino, ma è stata scattata il 18 marzo. Mostra un oggetto lungo 22 metri e largo 13. Importanti risorse aeree e navali sono state impegnate nelle ricerche per il recupero di questi oggetti in una vasta area di 26.000 km2, a 2.500 km a sud-ovest della città australiana di Perth, ma finora senza alcun risultato concreto. Due corridoi di ricerca sono stati delineati dalle proiezioni satellitari, uno a nord verso l'Asia centrale, l'altro che si estende a sud nell'Oceano Indiano. La maggior parte degli esperti privilegia il corridoio meridionale, ipotizzando che l'aereo non potesse volare ad esempio verso la Cina o le repubbliche ex sovietiche senza essere rilevato.

Intanto protestano i parenti del volo MH370 dopo che i funzionari del governo malese hanno incontato quelldi i Malaysia Airlines. I familiari hanno urlato contro i funzionari frasi come "Vogliamo sapere la verità" e "Ridateci indietro i nostri cari". "Crediamo di essere stati presi in giro, mantenuti all'oscuro e di aver ascoltato bugie dal governo malese", precisano in una nota. Hussein ha chiesto a "tutte le parti di essere comprensive in questo periodo straordinario e difficile" in cui le autorità "fanno tutto quanto in loro potere" per mantenere informate le famiglie.

Commenti

Raoul Pontalti

Dom, 23/03/2014 - 11:53

Le coordinate geografiche indicate nel fotogramma pongono l'oggetto avvistato ad oltre 5.000 km a sud e circa un migliaio a ovest di Kuala Lumpur da cui partì l'aereo scomparso e se si considerano anche i km di volo percorsi inizialmente verso Pechino si ottiene un'autonomia ben superiore a quella richiesta per il volo Kuala Lumpur - Pechino. Se l'oggetto ritrovato appartiene all'aereo in questione, quanto combustibile aveva realmente imbarcato quell'aereo e perché?

Raoul Pontalti

Dom, 23/03/2014 - 14:26

Le coordinate geografiche indicate nel fotogramma pongono l'oggetto avvistato ad oltre 5.000 km a sud e circa un migliaio a ovest di Kuala Lumpur da cui partì l'aereo scomparso e se si considerano anche i km di volo percorsi inizialmente verso Pechino si ottiene un'autonomia ben superiore a quella richiesta per il volo Kuala Lumpur - Pechino. Se l'oggetto ritrovato appartiene all'aereo in questione, quanto combustibile aveva realmente imbarcato quell'aereo e perché?

claudio63

Dom, 23/03/2014 - 16:07

So di scrivere qualcosa al limite della fantasia letteraria, ma mi pare plausibile pensare ad una sorta di ' sequestro' di aereo andato molto male. In teoria, non vedo perche non si possa pensare ad un controllo del velivolo esternamente alla cabina di pilotaggio, con o senza il consenso dei piloti, e questo giustificherebbe l'apparente tranquillita' delle ultime comunicazioni, poi, sempre dall'esterno alterare i parametri di volo e di cabina di modo che i piloti non si accorgano di quanto sta avvenendo. e questo in relazione alla teorica " improvvisa" decompressione, una violenta decompressione risulterebbe dannosa alla struttura stessa del velivolo e mi e' difficile pensare che piloti di quella esperienza non si siano almeno accorti di quanto stava accadendo e non siano addestrati ad emergenze del genere, oltretutto, se guardate un semplice programma amatoriale come Microsoft Flight, ci sono proprio per il 777 procedure di emrgenza che comprendono depressurizzazioni improvvise . le manovre e le correzioni da fare sono pochissime, prime fra tutte un automatica discesa rapida a quote inferiori. Quindi, in questo caso si avrebbe dovuto vedere una maccchia radar di un velivolo in rapida discesa. TERZO: Il transponder serve solo a identificare il nominativo di un velivolo; quando sparisce si richiede una nuovo codice da terra, perche non e' stato richiesto e sono passate quasi due ore prima di definire l'emergenza da parte dei controllori a terra? QUARTO: in considerazione delle tecnologie applicate ai droni, perche non pensare ad un controllo esterno del velivolo da parte di qualche gruppo di terroristi altamente tecnologizzati e con una talpa all'interno della stessa compagnia? magari lo scopo era quello di " sequestrare" un aereo, e poi farlo arrivare in qualche desolata landa nell'asia continentale. Aggiungo a questo mio sospetto il fatto che parecchie nazioni si stanno dando da fare per quello che potrebbe essere stato, almeno secondo le dichiarazioni ufficiali, una tragica sequenza di fatti imponderabili e non ricordo lo stesso profusione di uomini e mezzi per il volo perduto della Air France al largo dele coste africane. qualcuno ha provato ad immaginare il caos creato da dichiarazioni ufficiali che in pratica ammetterebbero che gruppi esterni possono controllare interi velivoli senza imbarcarsi? secondo me, e vado solo per intuizione, ci sono i servizi segreti di tre quarti del mondo che si stanno dando da fare per stanare ed eliminare discretamente chi ha creato questo " incidente".