Agenzia delle Entrate, i dipendenti ci spiavano per divertimento

Una nota interna dell'Agenzia ricorda ai dipendenti il divieto di accedere ai dati fiscali per motivi diversi da quelli di servizio

L'Agenzia delle Entrate striglia i propri dipendenti "curiosoni": da oggi, chi accederà ai dati fiscali dei contribuenti per semplice curiosità e non per ragioni connesse al servizio, sarà sanzionato severamente.

Sembra un'ovvietà e da un certo punto di vista lo è, poiché il regolamento dell'Agenzia prevede già norme assai severe per l'utilizzo degli accessi per motivi illeciti. Eppure gli abusi ci sono, come conferma una nota dell'Agenzia stessa. Secondo quanto riporta Italia Oggi, molti dipendenti avrebbero preso l'abitudini di curiosare fra i dati fiscali degli italiani, con particolare attenzione ai movimenti di colleghi, vip e politici.

Peccato che tale pratica sia assolutamente vietata ed eticamente scorretta, se al di fuori dei "compiti d'ufficio".

"L'attività di controllo ha fatto emergere abusi dagli utilizzatori della banca dati che evidenziano un'insufficiente consapevolezza sulla delicatezza delle informazioni", scrivono dall'Agenzia. Dove peraltro ricordano come gli accessi alla banca dati siano registrati, con indicazione di chi ha avuto accesso a quali dati, in quali giorni e a che ora.

Le sanzioni per chi sgarra, hanno assicurato, saranno salatissime.

Commenti

cgf

Mar, 23/08/2016 - 13:41

guai a controllare i redditi dei boschi ed dei renzi!!!

Ritratto di hermes29

hermes29

Mar, 23/08/2016 - 13:49

Siccome hanno abusato della ragione d'ufficio ai fini personali, venendo meno all'etica ed obblighi professionali, il provvedimento d'ufficio interno resta prassi comune per il dirigente capo sezione, diversamente si deve procedere anche contro lo stesso dirigente. Gli arbitrari accessi possono comportare anche il sospetto, di eventuali ed arbitrarie corruzioni risanatorie, non solo per danneggiare pubblicamente il contribuente per scopi politici ed economici.

Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mar, 23/08/2016 - 16:03

Del resto le ore di lavoro, da un timbro di cartellino all'altro, sono lunghe e noiose da far passare, un po' di gossip per svagarsi ci vuole...e poi non hanno nemmeno il brivido del rischio di vessare un contribuente per sbaglio e pagarne le conseguenze in sede civile...

Blueray

Mar, 23/08/2016 - 16:17

La cosa puzza di bruciato. C'erano sicuramente volontà sospette, altro che gossip

Ernestinho

Mar, 23/08/2016 - 16:57

E perché non li espongono addirittura? Ormai siamo alla mercé del fisco!

angeli1951

Mar, 23/08/2016 - 17:01

Dipendente pubblico SANZIONATO SEVERAMENTE??? oggi pubblicate barzellette?

Zizzigo

Mar, 23/08/2016 - 17:28

BALLE (per le sanzioni).

Ritratto di Cobra31

Cobra31

Mer, 24/08/2016 - 09:32

cercavano, forse, qualche pollo da spennare?

Ritratto di hermes29

hermes29

Mer, 24/08/2016 - 11:34

Danno esistenziale e morale; denuncia che possono presentare chi è stato illegalmente attenzionato, però pubblicamente evidenziato. Per mancato controllo; avvio pratica disciplinare contro il diretto dirigente, deve essere eseguita da parte della direzione. Presto calerà il silenzio mediatico, e per "casta ricevuta" nessuno pagherà.