Allarme della Lombardia: "Metà del traffico di droga è in mano agli stranieri"

L'assessore Riccardo De Corato commenta la maxi operazione della Procura di Varese e riferisce i dati sul rapporto fra traffico di droga e immigrati irregolari

Riccardo De Corato, assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia, parla del blitz anti droga di Varese. "Grazie all'ottimo lavoro svolto e all'operazione antidroga dei carabinieri della Compagnia di Luino coordinata dalla Procura di Varese, sono state eseguite 20 misure cautelari nei confronti dei componenti di un gruppo criminale, composto prevalentemente da marocchini, che gestiva lo spaccio nei boschi del nord varesotto".

Ma al commento sull'operazione dei carabinieri, si aggiungono anche le inquietanti parole sul narcotraffico nella regione: "Un vero e proprio giro d'affari quasi del tutto in mano agli extracomunitari che, ancora una volta, riconferma i dati Istat secondo i quali nel 2016 in Lombardia il 55.05% dei denunciati per droga è straniero. Si pensi che nelle altre regioni dove le mafie sono radicate, gli stranieri che spacciano sono in Calabria il 6,31%, in Campania il 9,06% e in Sicilia il 10,08%

Il problema è particolarmente sentito per quanto riguarda la Lombardia. I blitz delle forze dell'ordine sono in aumento, ma il rapporto fra immigrazione e spaccio esiste e sta assumendo caratteristiche inquietanti: "I boschi ormai sono in mano ai nordafricani, in particolare marocchini, gambiani e nigeriani. Dal 2008 al 2018 in Lombardia sono stati scoperti 38 boschi della droga gestiti dalla criminalità nordafricana".

Il giro di vite promosso dal ministero dell'Interno sull'immigrazione clandestina ha anche come obiettivo quello di sradicare il controllo di questi traffici da parte della criminalità organizzata, che vive anche attraverso lo spaccio. Matteo Salvini aveva promesso in autunno un aumento dei controlli nei cosiddetti boschi della droga. Ma le criticità lombarde sembrano difficili da eliminare del tutto.