Allarme Oms su virus Zika: "Può trasmettersi per via sessuale"

L'Oms: nessuna certezza, ma attenzione anche alle trasfusioni di sangue

È allarme sul virus Zika, responsabile di gravi malformazioni fetali. Dopo il suo arrivo in Europa, l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e la Pan American Healt Organization sostengono che il virus "può essere trasmesso attraverso il sangue" - anche se si tratta di "un meccanismo di trasmissione non frequente" - e forse pure per via sessuale.

"Precauzioni standard, che sono già in essere per assicurare donazioni e trasfusioni di sangue sicure, dovrebbero essere seguite", dice l'Oms. "L’evidenza di trasmissione del virus dalla madre al bambino durante la gravidanza o la nascita è limitata", assicurano, ma si stanno effettuando studi per ottenere "maggiori evidenze circa la trasmissione perinatale (durante il parto) e per meglio comprendere in che modo il virus colpisce i neonati". "Al momento non c’è invece evidenza che il virus Zika possa essere trasmesso ai neonati attraverso il latte materno", dice l'Organizzazione, anche se è "documentato e ben noto" il ruolo delle zanzare Aedes, "mentre sono limitate le evidenze circa altre vie di trasmissione".

Di certo c'è, però, che il viru è stato isolato nello sperma umano e che "un caso di possibile trasmissione sessuale da persona a persona è stato descritto". "Maggiori evidenze sono necessarie per confermare se il contatto sessuale sia un mezzo di trasmissione del virus Zika", precisa l'Oms.

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Commenti

Raoul Pontalti

Mar, 26/01/2016 - 01:12

Le arbovirosi (da arthropod-borne virus) sono caratterizzate in genere da intensa viremia dell'ospite e quindi non è ben comprensibile la trasmissione per via ematica (trasfusioni di sangue, scambi di siringhe tra drogati, etc.) che può giustificare anche la trasmissione sessuale (vedasi HIV ed Ebolavirus pur non arbovirus). Per contro se ingerito il virus va incontro a digestione, pur dovendosi rammentare che il pH gastrico del lattante è ben diverso da quello dell'adulto (addirittura basico alla nascita) con ovvie conseguenze sulla capacità di contrastare i patogeni . L'allarmismo per questa zoonosi è però ingiustificato: non solo non è grave, eccezion fatta per i feti e per taluni immunocompromessi in cui può dar luogo ad una sindrome di Guillain-Barré-Strohl, ma come tutte le zoonosi implica dei reservoirs e nel caso anche dei vettori per lo più confinati in aree tropicali.