Allarmi, siam razzisti: tutti i robot sono... bianchi

Il razzismo è intollerabile e va combattuto con tutte le armi. A patto che non siano spuntate e non portino alla disfatta. Sembra questo il caso della notizia riportata con grande risalto dalla Cnn. Uno studio condotto in Nuova Zelanda certifica una nuova, scottante frontiera dell'odio per «i diversi». Vi siete mai chiesti perché i robottini dall'aspetto umano sono quasi tutti di colore bianco? I neozelandesi hanno la risposta: la scelta del colore riflette i pregiudizi di chi produce il robottino ma anche di chi lo osserva. Non mettetevi a ridere, sono cose serie. Nei film (Io, Robot e altri) domina il total white. I modelli delle bambole umanoidi sono Audrey Hepburn e Scarlett Johansson. I prototipi Asimo della Honda, Walker della Ubtech, Atlas della Boston Dynamics e Valkyiria della Nasa: tutti bianchi, l'ultima forse ariana.

Robot e razzismo, lo studio della Human Interface Technology Laboratory in Nuova Zelanda, pubblicato dalla University of Canterbury, ha anche una soluzione da offrire al mondo in cerca di giustizia. D'ora in avanti, si dovrebbe cominciare a produrre qualche robottino caffelatte per poi introdurre la varietà di colori richiesta dal multicolorismo(...)

(...) tecnologico, variante del multiculturalismo. «Il pregiudizio contro i robot neri è il risultato del pregiudizio contro gli afroamericani» spiega Christoph Bartneck, a capo della ricerca.

Il quale aggiunge ai microfoni della Cnn: «È sorprendente vedere come le persone che non hanno mai interagito con i robot mostrino un pregiudizio razzista».

Non è tutto.

Gli studiosi credono che il problema vada affrontato e risolto rapidamente: «Se i robot saranno i prossimi professori, amici e badanti, corriamo il grave rischio che i ruoli migliori siano svolti soltanto da robot bianchi».

La notizia, in realtà, risale a qualche mese fa. Nessuno la aveva presa sul serio. Ma ora la Cnn ha fatto da megafono all'allarme partito dalla Nuova Zelanda e i social network si sono scatenati.

Si aprono comunque nuovi campi d'indagine per la scienza democratica. Ad esempio, prendiamo Guerre stellari. I robot protagonisti della saga sono due: lo zelante C-3PO, color oro, e il piccolo R2-D2, bianco.

Darth Vader e l'imperatore sono i cattivoni. Sono bianchi ma rivestiti di nero. Gli ufficiali sono bianchi, per quanto indossino una divisa grigiastra.

I fanti dell'esercito vestono un'uniforme, elmetto incluso, bianchissima, luccicante e immacolata. Una contraddizione tutta da capire.

Molto chiaro cosa accade sulla Millennium Falcon: il capo, ironico e carismatico, è Ian Solo, interpretato da Harrison Ford; il secondo, che fa il lavoro sporco, è un animale, Chewbacca, forse simbolo dell'oppressione colonialista. Ma sono supposizioni non confermate dalla Cnn.

Commenti

killkoms

Sab, 03/08/2019 - 19:31

ma sta gente è pagata per dire str()te?

Divoll

Sab, 03/08/2019 - 20:46

Quando li costruiranno i colorati, allora, magari...

michele lascaro

Dom, 04/08/2019 - 09:40

Ma se si scegliesse un robot nero, non si sarebbe accusati di rassismo (sic) e moderno schiavismo, secondo l'imperante political correctness?