Ancona, bimbo cade nel pozzo ​e muore a cinque anni

Un bambino di cinque anni è morto dopo la caduta in un pozzo a Corinaldo in provincia di Ancona

Questa vicenda ricorda molto quella di Alfredino. Un bambino di cinque anni è morto dopo la caduta in un pozzo a Corinaldo in provincia di Ancona. Di fatto il bimbo è andato a trovare la zia con il padre per consegnare alcune olive. Mentre attendono di ritirare l'olio i tre si sono per un attimo appoggiati su una pedana che si trovava all'esterno del frantoio. Sono le 18:30 di domenica, è già buio. In pochi istanti la zia e il padre dle bimbo sentono un tonfo e una richiesta di aiuto da un pozzetto. Il bambino di fatto è precipitato in un pozzo in cui vengono raccolti tutti i liquidi per la lavorazione delle olive. Immediatamente intervengono i carabinieri, i vigili del fuoco e i soccorritori del 118. Il bimbo viene estratto ma c'è poco da fare. Arriva in ospedale in arresto cardiaco dove muore alle 20.25. Adesso i carabinieri stanno provando a ricostruire la dinamica di quanto accaduto per capire in che modo questo piccolo di 5 anni sia finito dentro una voragine che lo ha portato via per sempre. Non resta che il dolore dei suoi genitori. Qualche mese fa un episodio simile a Velletri con un bimbo di due anni precipitato in un pozzo profondo otto metri.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 13/11/2017 - 13:30

Guai grossi per il titolare del frantoio.

ruggerobarretti

Lun, 13/11/2017 - 14:38

Purtroppo temo di si. D'altronde ormai non esiste piu' la fatalita'; la nostra societa' esige sempre una responsabilita' giuridica.

Massimo Bernieri

Lun, 13/11/2017 - 15:44

Possibile nel 2017 ancora con i pozzi "aperti" ?

ruggerobarretti

Lun, 13/11/2017 - 16:51

non si sta parlando di un "pozzo" tradizionale, ma di una cisterna, vasca o anche pozzetto adibito alla raccolta delle acque reflue, ovvero della parte liquida che rimane dopo la lavorazione delle olive. Il frantoio e' difatto una industria e come tale presenta delle criticita'; il personale non addetto non dovrebbe proprio entrare nell'opificio durante le operazioni di lavorazione. Nello specifico non so se la raccolta dei reflui fosse all'intero od all'esterno dell'opificio, di certo il bambino non e' stato sorvegliato ed in questi luoghi non si possono permettere queste distrazioni.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Lun, 13/11/2017 - 17:20

Volevo dire una cosa molto riservata riguardo alla messa in sicurezza dei pozzi nella Regione Marche. Io sono un Quadro regionale ed ho partecipato ad una riunione al vertice con tutti i Geni Civili e il Presidente della Regione. In quell'occasione ad una mia proposta al Presidente è uscita la frase: "Come a Vermicino!", Da quella riunione non è scaturito niente e ne sono rimasto addolorato perché ho parlato con il cuore in mano sapendo che l'argomento era importantissimo; dopo qualche mese niente si è fatto. Shalòm. P.S. Posso rischiare di essere mandato in Siberia ma io ho parlato apertamente davanti tutti i Partecipanti.