Apre il centro commerciale cinese più grande d'Europa: è in Brianza

Lo scopo è quello di decongestionare l'area di via Paolo Sarpi, a Milano, spostando i grossisti, e in futuro anche le vendite al dettaglio, in questa nuova area

Ha aperto China Mercato ed è il più grande centro commerciale cinese d'Europa.

Come racconta Repubblica.it, la struttura, 35mila metri quadri, 400 negozi di grandezza modulabile, dai 60 ai 180 metri quadri, 660 posti auto, è nato dalle ceneri dell'Uquifa, colosso della chimica di Agrate, in provincia di Monza e della Brianza. La promessa è quella di decongestionare l'area di via Paolo Sarpi a Milano, spostando i grossisti, e in futuro anche le vendite al dettaglio, in questa zona.

"Nel breve periodo cambieranno alcune dinamiche nell'approvvigionamento dei prodotti - osserva Angelo Ou, 68 anni, tra i leader storici della Chinatown milanese - Quasi di sicuro i magazzini saranno meno stipati perché ci sarà la possibilità di reperire merce molto vicino. Sul lungo periodo, se lo store di Agrate Brianza dovesse aprire alla possibilità del commercio al dettaglio potrebbe modificare l'intero assetto di Paolo Sarpi".

Nel centro commerciale cinese è previsto ogni giorno l'arrivo di undici container merci, per un totale che sfora i 4mila all'anno. Abbigliamento, al primo posto, ma anche casalinghi e cosmetici che invaderanno i locali del primo e secondo piano. Al piano terreno invece bar e ristoranti per gli addetti ai lavori, ma anche parrucchieri e un centro estetico. Nel piano interrato telecamere di videosorveglianza 24 ore su 24 puntate sui posti auto e sulle zone di carico e scarico merci.

Per realizzare il progetto, che alla città di Agrate ha portato 13 milioni di euro in oneri di urbanizzazione, Chen Wen Xu ha trovato il sostegno di Mps Capital Service e Unicredit, che hanno contribuito con finanziamenti da 60 milioni di euro.

Commenti

risorgimento2015

Ven, 02/12/2016 - 14:42

Il solo beneficio ...se impiegano italiani...e pagano le tasse ? (ma `chi ci crede)

carpa1

Ven, 02/12/2016 - 16:31

Decongestionare Paolo Sarpi per aumentare la congestione in zona Agrate-Brugherio quasi ce ne fosse necessità. Non bastavano Carosello (Carrefour), Ikea, Roy Merlin e tutto il traffico di transito sulla direttrice Milano - Vimercate - Lecco! Quando i nostri solerti amministratori (solerti solo per incamerare oneri di urbanizzazione milionari) capiranno che è ora di smetterla di svendere terreno a chi incrementa il traffico in zone già non più vivibili!

Ritratto di CINESENERO

CINESENERO

Ven, 02/12/2016 - 16:35

purtroppo il ragionamento è uguale MA CHI PAGA ? PANTALONEEEEEE

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gammasan

Ven, 02/12/2016 - 16:37

Pagano le tasse? Questo non lo so, ma so per certo che non sono clandestini, tipo quelli (la maggioranza) che siamo andati a "salvare" che oltre a non pagare le tasse, si fanno mantenere, rubano, violentano e fomentano le guerre "sante". Per non dire altro...

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Tora

Ven, 02/12/2016 - 16:42

Che paese schifoso e infame! Perché avete deciso di uccidere gli italiani laboriosi? Perché avete deciso di impoverire uno dei settori trainanti dell'economia italiana? Si può essere più subumani? Sono tre domande retoriche rivolte alla feccia comunista e progressista.

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Ven, 02/12/2016 - 17:08

La situazione in cui ci sta portando la globalizzazione voluta da un Europa senza cervello è quantomeno grottesca: da una parte l'Italia che si impoverisce sempre di più e che deve fare ricorso alle ciofeche cinesi per tirare a campare e dall'altra pochissimi fortunati che riescono a sfruttare l'opportunità per arricchirsi!

alberto_his

Ven, 02/12/2016 - 17:37

Investimento importante, niente da dire. @gammasan: questi le tasse le pagano

Albius50

Ven, 02/12/2016 - 18:09

Se il MERCATO lo fa un ITALIANO la magistratura NOSTRANA gli salta addosso (FORTE COI DEBOLI E DEBOLE COI FORTI), ovvero coi CINESI se ne stanno accorti, perché è un impresa STRANIERA ed è pericoloso TOCCARLA.

manolito

Ven, 02/12/2016 - 19:08

tanto loro per 5 anni hanno agevolazioni fiscali poi al quarto anno cambiano titolare e ricominciano----per gli italiani.......mica sono clandestini di pretendere

Albius50

Ven, 02/12/2016 - 19:09

Ha ribadire la mia tesi pensate come hanno perseguitato ESSELUNGA, che credo che molto presto sarà preda dello STRANIERO, l'unica cosa IMPORTANTE che ci sia sempre lavoro per gli ITALIANI.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 02/12/2016 - 19:34

puoi capire cosa vendano. Quindi una megaspazzatura che si ritroverà fra qualche mese più grande d'Europa. Cose che durano niente, vestiti che provocano tanta polvere in casa, altre pericolose ect ect.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 02/12/2016 - 19:40

quando sentite che noi non abbiamo a sufficienza olio, vino, grano ed è per questo che dobbiamo importare dall'estero, chiedete perchè i nostri prodotti allora li esportano, se non ce n'è a sufficienza per noi? Forse perchè pagano meglio? E noi invece che vogliamo pagare poco ci rifilano i prodotti esteri che costano meno? Mettiamo forti dazi come vorrebbe Trump.

tiromancino

Ven, 02/12/2016 - 21:28

Il centro più grande di boiate che si possano vendere,compreso i falsi,

venco

Ven, 02/12/2016 - 22:27

Bisogna rimettere il dazio sui prodotti extra UE.

rokko

Ven, 02/12/2016 - 23:05

Tora, di quale settore parli?

rokko

Ven, 02/12/2016 - 23:12

do-ut-des almeno questi venderanno roba cinese di qualità cinese a prezzi cinesi, non come molte delle più blasonate marche di abbigliamento che propongono roba cinese di qualità cinese a prezzi italiani. Il made in italy nell'abbigliamento è stato ammazzato dagli stessi produttori, che hanno preteso di etichettare come made in Italy roba fatta per gran parte in Cina, con il risultato che ormai è indistinguibile dalla roba cinese.

CALISESI MAURO

Sab, 03/12/2016 - 01:07

se gli italiani fossero leggermente furbi lo eviterebbereo come la peste... invece gli affamati correranno a comprare robaccia economica che non durera' niente come il loro futuro.

mariod6

Sab, 03/12/2016 - 01:15

L'ispettorato del lavoro fa i controlli agli artigiani e aziende italiane. Se ti trovano un dipendente non in regola con tutte le scartoffie burocratiche sono dolori pesanti. Questi stranieri, cinesi o non cinesi, non si toccano. Tanto sono tutti uguali gli uni agli altri ed hanno nomi talmente simili che nessuno sa se sono sempre quelli o altri.... (anche se lo sanno benissimo)