Argentera senza dipendenti da oltre un anno: "Rischio chiusura"

È il sindaco, e deputata di Fratelli d'Italia, Monica Ciaburro ad occuparsi di tutte le pratiche burocratiche. Il borgo di Argentera, così, rischia la chiusura

Vi è un sindaco di un borgo alpino in Piemonte che, oltre a svolgere i suoi doveri istituzionali, è costretta a occuparsi, da sola, di aprire e chiudere gli uffici comunali e a sbrigare tutte le pratiche burocratiche mentre il suo vice e l’assessore compiono lavori da cantonieri. È una storia singolare, e decisamente difficile, quella che viene da Argentera, località di 77 anime situata a 1700 metri di altitudine in provincia di Cuneo, non lontano dal confine con la Francia.

Il piccolo comune da 15 mesi non ha più dipendenti. E così è lo stesso sindaco, e deputata di Fratelli d'Italia, Monica Ciaburro ad occuparsi praticamente di tutto, seppur tra mille difficoltà. È il primo cittadino a compilare i moduli, scrivere contratti, rilasciare le carte di identità elettroniche con le impronte digitali, scrivere le ordinanze per poi auto-firmarle.

Il sindaco ha spiegato che per brevi periodi ha tentato di ovviare alla situazione con agenzie interinali, "ma chi arriva e si forma poi sceglie di andare via. Se continua così siamo costretti a chiudere". “Ad agosto- racconta la Ciaburro- ho affiancato la dipendente che non aveva esperienza di burocrazia, spiegandole come si accede ai sistemi e come si registrano i moduli. Ma ha scelto di non restare”. Secondo il primo cittadino, anche Provincia e Unione montana valle Stura sono in grave carenza di personale ma, al momento, non si riesce a trovare una soluzione per ovviare al problema.

"E' vero che ci sono 77 elettori sulla carta per 77 chilometri quadrati, una media da deserto - spiega ancora il sindaco - ma abbiamo alpeggi e laghi, impianti invernali, 1.200 appartamenti: siamo un presidio di tradizioni locali e rappresentiamo lo Stato". La deputata di Fdi racconta che quando si trova alla Camera e spiega ai colleghi in Transatlantico la sua condizione “rimangono tutti allibiti. Ho resistito per senso del dovere, per rispetto verso i cittadini”.

La Ciaburro è riuscita a strappare una promessa al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha garantito che a novembre andrà ad Argentera per lavorare un giorno da dipendente comunale e rilanciare l'appello del sindaco. Il primo cittadino ha scritto anche una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nella perché“rappresenta tutti gli italiani”. Nella missiva, il sindaco sottolinea con forza che se la situazione continua così "si chiude". Una sconfitta per tutti, non solo per gli abitanti del tranquillo borgo di montagna.