Auto senza pilota, la Silicon Valley è a Parma

Ambarella acquisisce VisLab per 30 milioni. La base resta in Emilia. Fca alla finestra

Nel mirino ci sono le auto a guida autonoma di Apple e Google, già in fase di sperimentazione e sotto la lente dei principali costruttori. In verità, all'Università di Parma, l'auto senza pilota è una realtà da tempo, dagli anni '90 per la precisione, quando la berlina «Argo», su base Lancia Thema, era in grado di percorrere autonomamente tratti di strada con la persona seduta al posto di guida a osservare.

Il Giornale è stato tra i primi a salire a bordo di questo prototipo nel settembre del 1999 e a provare l'emozione di essere portati in strada (sorpassi compresi) da una vettura, una volta programmata, capace di fare tutto da sé. L'Italia, dunque, è ancora una volta all'avanguardia e anticipatrice di una tendenza che proprio in questo periodo sta prendendo sempre più corpo. E non c'è costruttore (Fca è tra questi) che, sul caso, abbia aperto un fascicolo.

Non è un caso, a questo punto, che la continua ricerca di VisLab, spinoff dell'ateneo emiliano che ha sviluppato alcuni software per la visione artificiale dell'ambiente stradale, sia da tempo al centro dell'attenzione di colossi della Silicon Valley. E dopo i corteggiamenti sono arrivate le nozze: VisLab, guidato da Alberto Broggi, 42 anni, docente di Sistemi operativi e Visione artificiale dell'Università di Parma, è stato acquisito per 30 milioni di dollari da Ambarella, multinazionale quotata al Nasdaq con una capitalizzazione di 3,2 miliardi di dollari. L'acquisizione prevede la permanenza in Italia della società e del team di ricerca, ma anche e soprattutto lo sviluppo della parte «ricerca e sviluppo» con l'assunzione di ulteriori risorse umane. L'operazione, già ora, ha generato una trentina di assunzioni di giovani ricercatori a tempo indeterminato.

A illustrare la svolta all'interno di VisLab sono stati, ieri, con Broggi, il rettore Loris Borghi e Gino Gandolfi, delegato del rettore dell'ateneo di Parma a Sostegno alla nascita di imprese e Tutela della proprietà intellettuale.

Per toccare con mano il primo nuovo prodotto di VisLab, in grado di aumentare la sicurezza stradale e rivoluzionare il concetto di trasporto su ruote, ci vorrà almeno un anno, e - a quanto sembra - tra i costruttori più attenti a questa innovazione made in Italy , insieme a giapponesi, coreani e americani, c'è anche Fca (l'ad Sergio Marchionne e il presidente John Elkann hanno testato mesi fa, in California, la Google-car). VisLab, nel 2014, ha sviluppato Deeva, ultimo prototipo dotato di sensori e videocamere in grado di percepire e interpretare ciò che accade nell'ambiente circostante in tempo reale e decidere, autonomamente, in che direzione muoversi e con quale velocità.