Avvisi di pagamento sulle lapidi: cittadini inferociti con il Comune

Alcuni cittadini di Papozze (Rovigo) hanno trovato avvisi di pagamento appesi sulle tombe dei loro cari per il rinnovo della concessione cimiteriale

Avvisi di pagamento appesi sopra le lapidi nel giorno precedente alla commemorazione dei defunti.

È accaduto a Papozze, un comune di circa 1400 abitanti in provincia di Rovigo. Come racconta il quotidiano Libero, il sindaco locale ha deciso di far recapitare ad alcuni cittadini gli avvertimenti delle concessioni cimiteriali trentennali in scadenza in un modo del tutto singolare quanto brutale: mettendole accanto o sopra la tomba dei loro cari.

Un anonimo destinatario della lettera ha sfogato tutta la sua rabbia al Corriere del Veneto: “Mi sono dimenticato di pagare la concessione scaduta, lo ammetto. Ma questo non è il modo di comportarsi. Non c’era un’altra soluzione?”. Il consigliere comunale di minoranza, Piermartino Veronese, sostiene che l’amministrazione possa aver addirittura aver violato la privacy degli abitanti. In ogni caso, Veronese ha aggiunto che “sarebbe molto più interessante recuperare i tributi non versati di Imu, Tari e Irpef accumulati da anni” che non le concessioni per le lapidi.

Un metodo brutale

L’autore della trovata, il sindaco Pierluigi Mosca, ha difeso la sua scelta: è stata indelicata nella forma, ha detto, ma c’era la necessità di farlo. “Anche io quando mi sono recato al cimitero e ho visto questi avvisi sulle tombe ho storto il naso – ha aggiunto Mosca – ma prima di arrivare a questo abbiamo tentato di metterci in contatto con i parenti delle vittime telefonicamente, via lettera e in altri modi senza ottenere alcun risultato”.

Molti parenti, infatti, non abitano a Papozze e alcuni non vivono neppure in Veneto: così si è difeso il sindaco. Eppure, secondo il Comune, sarebbero un centinaio i contribuenti irreperibili che non hanno rinnovato le concessioni, mentre le lettere appese al cimitero erano una sessantina.

C’è comunque da dire che lo stesso metodo adottato dal sindaco di Papozze, in passato, è stato utilizzato anche da altri municipi, tra cui Arpino (Frosinone), Montedoriso (Chieti) e Bugaggiate (Varese).

Commenti

Fjr

Ven, 08/11/2019 - 14:48

A Milano si dice”paga’ e muri’ ghe semper temp “,traduzione per i non lombardi,a pagare e morire c’e’ sempre tempo ,e come direbbe il Dogui “see you later”

Willer09

Ven, 08/11/2019 - 15:37

lo fanno anche a Milano (vedi ossari del cimitero di Lambrate). dove sta il problema?

caren

Ven, 08/11/2019 - 18:39

E se qualcuno, per questioni economiche non può pagare, sfrattano l'inquilino?

Venditore

Ven, 08/11/2019 - 18:50

Proprio ieri sono stato con mia sorella nell'ufficio cimiteriale del mio comune per acquistare un loculo dove deporre le spoglie di nostro padre mancato vent'anni fa. La prassi è molto semplice: nei cimiteri una tomba viene data in concessione per un certo numero di anni, dopodiché il comune provvede a liberarla. Se i famigliari non sono più raggiungibili al momento della scadenza per dichiarare cosa farne della salma, come deve comportarsi il comune? Mi sembra che a Rovigo abbiano giocato l'ultima carta disponibile, cioè sperare che almeno nel giorno dei morti qualcuno della famiglia o collegato ad essa leggesse l'avviso e provvedesse dove possibile. Se qualche benpensante ha una soluzione migliore, può sempre suggerirla, invece di scandalizzarsi!

cgf

Ven, 08/11/2019 - 19:06

è sempre stato così dappertutto, nessuno lascia un recapito, il Comune 'dovrebbe andare avanti' senza prima preavvisare? Poi faranno le vittime perché il caro estinto non è più lì, trasferito nell'ossario comune. NB gli avvisi vengono messi solo se non vi recapiti a cui far giungere la notifica di scadenza, basterebbe poco lasciare il proprio recapito...