Barcellona, la foto del figlio di Gulotta isolato dal lutto che commuove il web

Il figlio di Bruno Gulotta, ucciso nell'attentato jihadista di Barcellona sulla Rambla, sembra essere tagliato fuori dal cerchio dei grandi all'arrivo della salma del padre

Foto da Corriere.it

Il bimbo è lì, lasciato fuori da tutto. Fuori dal "suo" dolore, che non ha strisce tricolori da sindaco o condoglianze da adulti. Il lutto è, o meglio sarebbe, quello del figlio di Bruno Gulotta, che mentre la salma di suo padre arrivava in aereo da Barcellona dopo l'attacco jihadista sulla Rambla si è ritrovato tagliato fuori dal cerchio dei grandi. Quei sindaci, autorità e presenti che si sono scagliati a portare le loro condoglianze alla famiglia dimenticandosi (pare) del figlio del defunto.

Cappellino rosso-blu in testa, maglietta bianca e zainetto nero in mano. Dietro di lui gli adulti fanno un cerchio da cui sembra essere lasciato fuori. Magari sarà solo un momento, il tempo di uno scatto. Ma fa comunque riflettere. "Il bambino sembra guardare, cercare, indugiare lì intorno, aspettare che qualcuno lo accolga dentro quel cerchio di dolore condiviso", scrive giustamente Paolo Di Stefano sul Corriere.

Dimenticato per qualche minuto. Fuori dal cerchio. Come se il suo dolore, quello di figlio, fosse diverso da quello di tutti gli altri. E forse lo è davvero. Il bimbo sembra perso, cammina, dove sarà il suo papà? E intanto quelle fasce tricolore gli voltano le spalle. Il suo dolore e le loro condoglianze.

Foto da Corriere.it

Commenti

dagoleo

Gio, 24/08/2017 - 16:22

Povero piccolo. L'unico degno d'onore e di rispetto in mezzo a quella masnada di presenzialisti e delegati vari. Una immagine che fotografa appieno la pochezza della nostra nazione.

maria angela gobbi

Gio, 24/08/2017 - 17:41

forse è meglio così: il Suo dolore arriverà poi,e crescendo crescerà con lui-Meglio che per ora non sappia,non comprenda,e speriamo che quando comincerà a rendersi conto di tutto,quest'epoca orrenda sia finita. Ciao Bambino

krgferr

Ven, 25/08/2017 - 11:24

Quante fasce tricolori! Un tripudio. Saluti. Piero