Bari, nuovo caso di Seu

Un bambino è stato ricoverato presso l'ospedale Giovanni XIII con i sintomi della sindrome emolitico-uremica

Bari. Nuovo caso di Seu. Un bambino è stato ricoverato presso l'Ospedale Pediatrico Giovanni XIII con i sintomi della sindrome emolitico-uremica, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.

Si tratta del secondo episodio del 2018 - il primo si è verificato nel mese di gennaio - che confermerebbe i dati statistici secondo cui le regioni maggiormente a rischio sarebbero la Lombardia e la Puglia, con picchi nel periodo estivo.

La malattia che colpisce in special modo i piccoli dai 2 fino ai 15 anni, è una rara complicanza di un'infezione intestinale batterica. A causarla ceppi di escherichia coli produttori di vero-citotossina o Shiga-tossina che si trasmettono per via alimentare con l'ingestione di cibi di origine animale contaminati in fase di produzione. Incriminati anche ortaggi e frutti coltivati su terreni irrigati con acque provenienti da allevamenti bovini infetti.

Mario Giordano, responsabile del reparto di Nefrologia e Dialisi pediatrica del nosocomio barese, ha sottolineato più volte l'importanza della prevenzione, fondamentale con il caldo in aumento. Quando un bambino presenta una gastroenterite emorragica, deve essere immediatamente condotto in ospedale. Qui i sanitari provvederanno a eseguire indagini su campioni. Nel caso in cui queste si rivelassero positive, si attiverebbero le procedure opportune. In prima battuta l'iper idratazione del paziente.