Barletta, reperti archeologici come complementi di arredo

Il ritrovamento in un appartamento nel Comune della provincia Bat. Denunciato un uomo di 45 anni

Parti di anfore, ciotole, pesi di telai. Sono questi i reperti archeologici risalenti a diversi periodi storici ritrovati dai carabinieri di Barletta, un Comune della provincia Bat, in un'abitazione privata della città. I militari dell'Arma hanno sequestrato un'ottantina di reperti che un uomo di 45 anni aveva in casa come complementi di arredamento. Il materiale ritrovato, da un primo esame, è risultato per la maggior parte costituito da anfore romane di trasporto risalenti al periodo storico tra la tarda Repubblica e l'età tardo antica (dal 130 a.c. al 476 d.c.) ed è stato posto sotto sequestro a disposizione dell'autorità giudiziaria.

I resti saranno consegnati alla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Bat e Foggia per una più attenta e precisa perizia tecnica per poi essere collocati, molto probabilmente, in un museo della zona. Il responsabile è stato denunciato alla procura della Repubblica per la violazione del decreto che punisce chi, omettendo di denunciarne il possesso, detiene senza alcun titolo beni di interesse storico archeologico di proprietà dello Stato.

Un caso analogo si è verificato, pochi giorni fa a Napoli. La guardia di finanza ha sequestrato in un’abitazione privata undici reperti risalenti a diversi periodi storici.