Bici elettriche truccate, raffica di sequestri a Napoli

Controlli tecnici sui mezzi in pieno centro, i carabinieri scoprono le modifiche che consentono di trasformare le bici in veri e propri scooter

Bici elettriche truccate, fioccano i sequestri a Napoli. Sono stati ben ventisei i provvedimenti di fermo amministrativo disposti dai carabinieri che hanno controllato i mezzi a pedalata assistita che scorazzavano per il centro cittadino.

I militari hanno allestito una postazione di controllo nella centralissima piazza del Plebiscito di Napoli, dotata di rullo per verificare le prestazioni (effettive) di quei mezzi. Hanno sottoposto i "velocipedi" elettrici a tutta una serie di controlli tecnici su quelle bici che, almeno in teoria, dovrebbero andare piano perché il motore dovrebbe solo agevolare chi la guida nel pedalare con meno fatica.

Invece, una volta posizionati sul rullo e collegate le biciclette ai terminali di verifica, è emerso che in tanti avevano fatto modificare la bici elettrica per farne una specie di motorino, del quale finivano per avere tutte le caratteristiche e potenzialità.

Per questo sono fioccati sequestri e contravvenzioni, contestate oltre cento violazioni al codice della strada che vanno dalla guida senza casco fino alla mancanza di assicurazione e di carta di circolazione e della targa. Sono stati sottoposti al fermo amministrativo i ventisei “falsi” scooter.

Sulle biciclette elettriche c'è, da tempo, un braccio di ferro che (non di rado) si consuma nelle aule di tribunale. Alcuni giudici, a prescindere dalle modifiche come quelle scoperte a Napoli, le hanno considerate come ciclomotori a tutti gli effetti e, perciò, inseriti nella normativa che impone - a cui li guida - di indossare il casco, di provvedere alla copertura assicurativa e di ottenerne l'immatricolazione. E la capacità della bicicletta di muoversi autonomamente dalla pedalata è stata individuata come discrimine per l'individuazione della categoria di veicoli a cui associare i mezzi.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Sab, 22/04/2017 - 13:37

Ovviamente queste sono cose che succedono solo a Bolzano e dintorni.

Ritratto di gammasan

gammasan

Sab, 22/04/2017 - 13:43

Giusto: il motore elettrico deve funzionare soltanto se girano i pedali, anche senza sforzo. La norma vale anche a Napoli....

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 22/04/2017 - 16:29

HAHAHAHA il casco per le biciclette a Napoli!!! Dove tutti circolano regolarmente in MOTO senza casco!!!!lol lol.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 22/04/2017 - 18:13

E poi vogliono far pagare l'assicurazione con i tutor.........a napoli. Una barzelletta.

sparviero51

Sab, 22/04/2017 - 18:14

L'ENNESIMA BOIATA DELLA BUROCRAZIA CONTRO PIÙ POVERI . PRIMA CI ROMPONO I "00" CON L'ECOLOGIA POI ,SE UNO SI INDUSTRIA PER RISPARMIARE, TI IMPONGONO LE GABELLE DI ASSICURAZIONE,TARGA,CASCO ETC..LO SCOPO È SOLO E SOLTANTO LO STESSO: FARE CASSA A TUTTI I COSTI. FRA UN PO' TASSERANNO ANCHE I PASSEGGINI PER NEONATI . UNA BICI ELETTRICA VA A 25 KM/ORA, DITEMI CHE DANNI PUÒ FARE .MALEDETTE SANGUISUGHE ,INFAMI ,LADRI !!!

venco

Sab, 22/04/2017 - 18:21

I napoletani non si smentiscono mai, tanti di loro hanno la truffa nel sangue.

osco-

Sab, 22/04/2017 - 18:28

per mbferno: ignorante di paese, già a Pisa giravano due anni fa codesti bici/scooter, ne ho conoscenza diretta.

osco-

Sab, 22/04/2017 - 18:29

per hernando45 e tu di che cesso di paese sei? america latina? sono arrivati i caschi da quelle parti o li confondete con le banane?

nunavut

Dom, 23/04/2017 - 01:04

@sparviero51 rileggi l'articolo e vedrai la differenza fa un pedalare assistito e una bici-motorino elettrico,uno devi avere portare il casco,targa e avere l'assicurazione.Se i possessori dei motorini hanno questi obblighi pure loro,anche se sono geni in erba ,non so se in meccanica o altro,dovrebbero sottostare alle regole. @ OSCO a Pisa ha sede pure la banca i Paschi di Siena e nessuno ne parla + di tanto,anzi stanno soffocando le ultime indagini.

Ritratto di SEXYBOMB

SEXYBOMB

Dom, 23/04/2017 - 09:09

.....chiist'è u paese do casco chist'è u paese da bici ..e trallallero e trallallà.....a Napule? siempre accussi'...olle'

precisino54

Dom, 23/04/2017 - 09:41

X sparviero51, nei tempi passati facevano parte degli sooter, dovendo quindi rispettare le norme relative, Boxer, Si,Ciao ma anche i Velosolex; di certo tutti poco veloci e usati in gran parte da una utenza "popolare"; il punto non è certamente quello di trovare nuove gabelle per racimolare soldi quanto di far rispettare le regole già esistenti. Se la pedalata in questi "velocipedi" è meno che episodica e di "facciata" ovviamente non possiamo considerarli bici; per cui devono sottostare alle regole del gioco; in questo caso i furbi non stanno tra quanti pensano così di rastrellare soldi ma in quelli che pensano di farsi beffe del codice. Altro aspetto non irrilevante è la questione sicurezza e frenata: non di rado questi mezzi sfrecciando impunemente in zone a traffico limitato o addirittura pedonale sono di estremo rischio per gli altri!