Bifolco, autopsia e esame balistico faranno chiarezza

Fabio Anselmo, già legale di Cucchi, difende la famiglia di Davide. Spuntano nuovi testimoni contro il carabiniere e il video della tentata cattura del latitante

Chi era Davide Bifolco? Un ragazzo come tanti ammazzato a freddo da un carabiniere o un teppista che se l'è cercata? In questa contesa frenetica la famiglia del ragazzo ha pubblicato una foto del suo cadavere disteso sul tavolo in attesa dell'autopsia. Non è chiaro se si tratti di un gesto dettato dal dolore o di una mossa suggerita dal legale della famiglia. Non importa.

La fotografia ha fatto in pochi minuti il giro del web. In molti si sono detti scioccati da quell'immagine, dal foro di proiettile all'altezza del cuore che smentirebbe le parole del carabiniere "avevo il colpo in canna, sono inciampato, è partito un colpo per sbaglio". Quello che colpisce è anche il viso del ragazzo. Non un accenno di barba, solo una leggera peluria sotto il naso da mostrare come "baffi" ai suoi coetanei. Dei 17enni come Bifolco.

Ma nel Rione Traiano di Napoli ad alcuni 17enni capita di trovarsi in sella a uno scooter insieme al latitante Arturo Equabile ricercato dai carabinieri. Per non tradire il conoscente, all'alt dei militari, decidono di scappare. Scatta l'inseguimento. Davide Bifolco non vede l'alba del 5 settembre.

Questi sono i pochi fatti certi nello scambio di accuse e versioni tra l'Arma dei carabinieri e la famiglia di Bifolco che ha nominato come suo rappresentante Fabio Anselmo, già legale della famiglia Cucchi. L'avvocato ha interrogato sia due amici di Bifolco, sia un terzo presunto testimone oculare "che non ha alcun rapporto di parentela con la famiglia della vittima" e che non si sarebbe comunque ancora presentato agli inquirenti per farsi interrogare. Tutti smentiscono la difesa del carabiniere che sostiene di aver esploso il colpo per errore, già indagato per omicidio colposo.

Tra i documenti raccolti dall'avvocato della famiglia spunta anche una registrazione delle telecamere collocate all'esterno ed all'intero di una sala giochi a una decina di metri da via Cinthya, a Fuorigrotta. Nel video viene mostrato un carabiniere che poco dopo l'accaduto entra nel locale e, pistola alla mano, ordina a tutte le persone presenti nel locale di rimanere fermi con le mani in alto. Secondo l'Arma il militare non è quello indagato per la morte di Davide ma l'autista della Radiomobile e le immagini fanno riferimento al tentativo di cattura di Equabile che sfruttando la confusione del momento è riuscito a dileguarsi.

L'avvocato del carabiniere accusato, Salvatore Pane, ha dichiarato alla stampa di provare "un profondo dolore per quanto accaduto e lo stesso dolore lo prova il mio assistito e tutta l'Arma dei carabinieri ma ricordiamoci che non si può consentire questa rivolta contro le forze dell'ordine e un attacco con un militare che compiva il suo dovere", ma riguardo al suo assistito si dice sicuro di dimostrare che il colpo sia partito per sbaglio, come provano le prime ricostruzioni dell'accaduto.

Intanto cresce l'attesa per i risultati dell'autopsia, rinviata a domani, e dall'esame balistico disposti dai procuratori aggiunti Nunzio Fragliasso e Luigi Frunzio e del pm Manuela Persico.

Commenti

Amon

Lun, 08/09/2014 - 13:36

"Chi era Davide Bifolco? Un ragazzo come tanti..." i ragazzi come tanti non conoscono pregiudicati usano il casco si fermano ai posti di blocco e pagano l'assicurazione. per il resto riposa in pace ragazzo non meritavi certo di morire ma non prendiamoci in giro era un delinquentello "come tanti"

Totonno58

Lun, 08/09/2014 - 13:52

L'articolo pone una domanda...la risposta è:speriamo di sì.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 08/09/2014 - 14:53

Ma quanti testimoni! Quando si sparano tra di loro non ne trovi uno neanche a pagarlo...

Ritratto di cable

cable

Lun, 08/09/2014 - 15:07

Dateli a noi, i suoi genitori. Faremo conoscere alcune regole di rispetto delle leggi!

Boxster65

Lun, 08/09/2014 - 15:10

Caro Spinetti è sicuramente la seconda che hai scritto, ovvero che il Bifolco probabilmente lo era di nome e di fatto. Dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei. Di sicuro se ti accompagni a latitanti ed a pregiudicati di certo vi non sarà certezza, ma forti indizi che uno stinco di Santo non lo sei. Se poi non ti fermi ai posti di blocco, e anzichè no, tenti di fuggire... cade anche il labile indizio d'innocenza.

Ritratto di lettore57

lettore57

Lun, 08/09/2014 - 15:11

Ora si capisce perché la camorra spara specialmente di giorno: di notte ci sono sempre testimoni a go go mentre, di giorno, MAI

Boxster65

Lun, 08/09/2014 - 15:12

Ma secondo voi, è più attendibile la parola di 3 testimoni che risulteranno pluripregiudicati o quella delle Forze dell'Ordine??... ai posteri l'ardua sentenza.

Crucus2000

Lun, 08/09/2014 - 15:15

Più che al povero morto e' il caso di pensare ai vivi che ha quanto pare non apprezzano l'opera delle Forze dell'Ordine, già l'ultima parola deve risultare di difficile comprendonio a quelle latitudini. Non vogliono le Forze dell'Ordine? Bene, ritiriamo tutti i presidi e le caserme dal quartiere e lasciamoli tranquilli di spacciare, proteggere latitanti e tutto il resto che sanno fare benissimo. D'altronde li si diventa grandi e apprezzati solo sfidando la polizia ed infrangendo le regole. Andare con pregiudicati e latitanti ti fa crescere in un ambiente sano dove devi imparare a destreggiarti sul motorino, giocare con le pistole giocattolo e rassicurare mamma che tutto va bene. La mamma ed il papà che si preoccupano sempre del loro figlio, lo seguono con attenzione attenti che non dica le parolacce e diventi un buon cittadino. Dobbiamo soprattutto disarmare le nostre polizie visto che le armi non le devono usare, non come i cattivi poliziotti americani che non sbagliano un colpo e se non ti fermi al posto di blocco sono non solo autorizzati ma attrezzati per speronarti e farti fuori. In conclusione un bel referendum napoletano per allontanare le Forze dell'Ordine dalla città e renderla certamente più vivibile secondo i loro usi di vita, magari anche renderla uno stato con sovranità nazionale tipo quei paesini di frontiera messicani dove da tempo le pistole giocattolo non si usano più.

onurb

Lun, 08/09/2014 - 15:25

Boxster65. Se i giudici di Palermo hanno creduto a Ciancimino, è facile che quelli di Napoli credano a questi tre testimoni. Sono certo, inoltre, che il bravo avvocato della famiglia Bifolco ne riuscirà a trovare tanti altri pronti a testimoniare.

lakos29

Lun, 08/09/2014 - 15:33

@boxster65 per i nostri giudici varrà di più la parola dei pluripregiudicati.

pittariso

Lun, 08/09/2014 - 15:41

Povero Bifolco,nato da delinquenti(del padre non si sa niente?) e cresciuto da e tra delinquenti.Comunque é evidente che non esse una Italia unita come vogliono farci credere:cosa c'é di simile tra un Cuneese e un Napoletano? Separazione e lasciamo a Napoli il suo figlio più famoso:nessunoal nord ne sentirà la mancanza.

pittariso

Lun, 08/09/2014 - 15:45

Come mai il padre di Bifolco non ha niente da dire e non si sa niente di lui ?

titina

Lun, 08/09/2014 - 15:48

capita di "trovarsi" con un latitante? Evidentemente lo frequentava abitualmente.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 08/09/2014 - 16:06

#pittariso. MA;TU CHI INTENDI COME IL FIGLIO PIU FAMOSO DI NAPOLI?!; ENRICO CARUSO?! EDUARDO DE FILIPPO?! PEPPINO DE FILIPPO?! ROBERTO MUROLO?! CAPUA; L;AUTORE DI Ó SOLE MIO?! MATILDE SERAO?! SALVATORE DI GIACOMO?! GIACOMO RONDINELLA?! MARIO MEROLA?! SERGIO BRUNI?!NINO D;ANGELO?! TU DEVI SPECIFICARE CHI INTENDI COME IL FIGLIO PIU FAMOSO DI NAPOLI! MA A CUNEO CHI AVETE CHE É FAMOSO? LA POLENTA?!!!.

linoalo1

Lun, 08/09/2014 - 16:07

Ma che chiarezza e chiarezza!Se non c'è un filmato,si può prodere solo con le testimonianze!Saranno tutte vere?Meglio di utto,sarebbe chiudere il caso come se fosse stato un incidente!La verità la sanno solo:il morto ed il Carabiniere indagato!Il morto,non può certo parlare ed il Carabiniere potrebbe anche non dire la verità!Quindi mi sembrerebbe abbastanza Salomonico chiudere il caso cone incidente,anche se,familiari e Giustizialisti,non saranno d'accordo!Il Rododentro!

Totonno58

Lun, 08/09/2014 - 16:30

Boxster65...la risposta è semplice: Nessuna delle due....ne abbiamo le scatole piene sia dei testimoni che spuntano come funghi sia dei "colpi accidentali"!...avanti con l'autopsia e la prova balistica!

Totonno58

Lun, 08/09/2014 - 16:33

linoalo1...in genere finisce così nei regimi dittatoriali...mi dispiace per te ma siamo in democrazia quindi aspettiamo tutte le indagini...o ti spaventa tanto l'idea che un poliziotto possa essere condannato?!guarda che succede, purtroppo...ed anche meno raramente di quello che pensi.

Aristofane etneo

Lun, 08/09/2014 - 16:33

Non entro nel merito perché c'é di mezzo la morte di un giovane, ma desidero esprimere la mia solidarietà a quel carabiniere che faceva il suo dovere, di notte, in un quartiere ostile, circondato da persone per nulla benevoli, che rischiava la sua vita e il benessere della sua famiglia per garantirci un minimo di sicurezza e che avrà problemi a iosa, prendendo una miseria rispetto ai loro "Gran Capi" che non rischiano nulla e ne hanno benefici inaccettabili; e non parlo dei suoi colleghi imboscati nelle scorte o in qualche ministero o ...

Aristofane etneo

Lun, 08/09/2014 - 16:42

Mio figlio, anni fa studente quattordicenne, nel profondo Nord, per fare un favore ad un amico e spostargli il motorino di un centinaio di metri si è preso una multa di 70.000 lire perché aveva il casco slacciato. Ho pagato la multa brontolando al pensiero di quanti nel profondo Sud viaggiano in motorino senza casco, spesso sfrecciando davanti a vigili distratti e spesso con uno o più passeggeri avvinghiati dietro.

glasnost

Lun, 08/09/2014 - 16:56

E' semplice. All'alt dei carabinieri ci si deve fermare, anche al sud.

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Lun, 08/09/2014 - 17:10

Aristofane etneo, hai brontolato perchè sei tirchio e di indole fuorilegge. ovvio.

bruno.amoroso

Lun, 08/09/2014 - 17:12

Aristofane etneo: quindi che facciamo, spariamo a un ragazzo disarmato perchè non si ferma all'alt? Un poliziotto è così padrone della vita dei cittadini?

bruno.amoroso

Lun, 08/09/2014 - 17:15

glasnost: se un carabiniere accoppasse tuo figlio così arbitrariamente (se la natura ci ha dato la sfortuna di concederti una successione) come ti comporteresti?

giseppe48

Lun, 08/09/2014 - 17:25

A napoli non crescono pomodori ma testimoni

pittariso

Lun, 08/09/2014 - 17:33

pasquale.esposito-Mi scuso con Lei, che é persona onesta come ho avuto modo di rilevare dai suoi commenti,per aver fatto di tutta l'erba un fascio elativamente ai napoletani ma non era il mio pensiero perché so benissimo (ne conosco molti) che la maggior parte sono persone civilissime e per bene. Detto questo é altresì vero che il tessuto sociale dominante a Napoli,per quello che si sa e si vede, ha poco di civile ed edificante e non si può non prenderne atto.Per quanto riguarda il figlio più famoso mi riferivo,ironicamente,a Napolitano che,secondo me,non é assimilabile a quelli da Lei citati ed altri ma rappresenta più la parte negativa di Napoli.Per concludere penso che anche Lei sia d'accordo sul fatto che tale situazione di scadimento civile generalizzata(camorra,delinquenza generalizzata,spazzatura) non possa essere tollerata.Da noi,pur avendo meno figli famosi ( ne abbiamo anche noi) c'è un diverso senso civico e tali situazioni non sarebbero tollerate. Rinnovo a Lei e a tutti i napoletani onesti le mie scuse per aver fatto di tutta l'erba un fascio ma purtroppo il giudizio sulla situazione napoletana resta.

pittariso

Lun, 08/09/2014 - 17:41

buno.amoroso-siamo noi che abbiamo avuto dala natura la sfortuna che i suoi genitori siano stati fecondi. I nostri genitori,ci fossimo comportati come il POVERO Bifolco, ci avrebbero dato una lezione con i fiocchi e insegnato l'educazione e il senso civico ed é forse per questo che da noi certe cose non succedono e i poliziotti non sono costretti ad inseguire i latitanti e usare le armi.

glasnost

Lun, 08/09/2014 - 17:48

Se il Sud non si mette in testa che le regole esistono a protezione dei più deboli e non le rispetta, spaventerà e farà fuggire qualsiasi imprenditore che abbia voglia di investire e creare lavoro li. E se l'Italia deve (?) essere un paese che deve restare unito, le stesse regole devono valere per tutto il paese.E basta coi piagnistei. A Bruno-amoroso dico che se io non avessi insegnato a mio figlio a rispettare le regole ( anche l'alt dei carabinieri) sarei stato io stesso a metterlo nella situazione che le forze dell'ordine potrebbero sparargli e quindi ne sarei stato responsabile.

pittariso

Lun, 08/09/2014 - 18:00

Le vere vittime di questa tragedia sono il POVERO Bifolco,al quale non si può addossare la colpa di essere quello che era e di aver fatto quello che ha fatto vista la famiglia in cui é nato (peraltro del padre non si sa niente?) e dell'ambiente in cui é cresciuto, e il Carabiniere che stava facendo (a proprio rischio )il suo dovere di far rispettare la legge.I veri responsabili e colpevoli di questa situazione sono quelli che hanno distrutto le auto dei cc arrivando a dichiarare che la camorra é meglio dello Stato:questi si che dovrebbero essere indagati e condannati altro che i veneti di San Marco che furono condannati e scontarono la pena(unici in Italia).Ma si sa,Nord e Sud sono due paesi diversi con regole diverse che nonostnte tutto sono tenuti uniti pur non avendo nulla in comune.

aitanhouse

Lun, 08/09/2014 - 18:07

sulle spoglie di un povero ragazzo la criminalità sta costruendo le basi per avere mano libera in un territorio già martoriato da mille e mille problemi. Cosa significano gli attacchi alle forze di polizia, blocchi stradali,striscioni deliranti? attento governo, qui si sta ribaltando a 180° il carico di responsabilità e non sembra che le autorità locali abbiano la volontà o la forza di riprendere in pieno il controllo della situazione. Finora non abbiamo sentito alcuna voce di rilievo: alle tre di notte 3 ragazzi su un motorino senza casco, senza assicurazione con un ricercato probabilmente sul sellino, violano un posto di blocco e pretendono che i carabinieri facciano finta di non vedere . Attenti con quello che sta succedendo in questi giorni sta passando un messaggio atroce, come dire che i ragazzi stanno dalla parte della ragione ed i carabinieri,lo stato, è colpevole di assassinio.La malavita organizzata sta dicendo chiaramente che queste sono le sue regole e guai a trasgredirle: perdere questa battaglia significherebbe perdere la città di napoli, il sud e quanto ne viene appresso. Sveglia governo, sveglia ministro dell'interno, la città sana, i lavoratori non ammettono che le regole vengano capovolte da un manipolo di finti contestatori.

Ritratto di caribou

caribou

Lun, 08/09/2014 - 18:17

Uhhh marò!! Pasquale Esposito ha scoperto che i destricoli sono razzisti!! E mo? Non ti preoccupà pasquà, Silvio vuole bene a tutti i napoletani che lo votano!!

aaantonio5555

Lun, 08/09/2014 - 18:55

Prima di parlare del sud venite a trovarci. Qui si parla di un ragazzo di 17 anni ucciso e nessuno sa il perchè ? Amon se io fossi stato il padre , ti avrei denunciato per aver scritto quelle parole mi sa che dovevi lavorare 1000 anni per pagarmi i danni. Questo ragazzo è incensurato non aveva nulla a che fare con la delinquenza .I testimoni nelle indagine sono importanti e se non dicessero il vero , il reato è gravissimo.

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 08/09/2014 - 19:01

Guarda che coincidenza, adesso spuntano testimoni da tutte le parti...all3 3 di notte! Quando è la camorra a uccidere, anche in pieno giorno, non si trova un testimone che sia uno! Nessuno ha visto nessuno ha sentito...

Aristofane etneo

Lun, 08/09/2014 - 19:10

Gentile "bruno.amoroso - Lun, 08/09/2014 - 17:12": No! Mai. Ma io mi riferisco SOLO ED UNICAMENTE" A QUESTO EPISODIO dove un "nostro" carabiniere fa il suo dovere di tutore dell'ordine, tra gente a mio parere con la coscienza poco a posto e forse anche violenta al punto da bastonarlo o ucciderlo. A "riccio.lino.por... - Lun, 08/09/2014 - 17:10" non replico, vista anche la drammaticità della morte di quel ragazzo e l'altrettanto drammaticità dei guai che passerà quel tutore dell'ordine pubblico che ha fatto il suo dovere in un contesto che personalmente trovo terribile "da cagarsi sotto anche con una pistola in mano!"

killkoms

Lun, 08/09/2014 - 19:10

l'avvocato è lo specialista contro le forze dell'ordine!il bel giorno che dovrà chiamare il 113 gli risponderà il cactus!

odifrep

Lun, 08/09/2014 - 19:32

@ pittariso (17:33) - egregio amico, non serve scusarsi con pasquale.esposito, con i Napoletani o con me che, per fortuna vivo al Nord. Non possiamo nel 2014, nasconderci ancora dietro un bicchiere d'acqua. Mezzo secolo fa non succedeva ciò, uscivamo la sera per incontrarci e giocare ma con l'assicurazione che si rientrava a casa. Oggi, c'è da stipulare un'assicurazione prima di uscire dopo le 20,00. Chi non ha occhi per vedere la realtà Napoletana. Bisogna essere obiettivi e citare il pensierino del Divo :"Parlar male della gente si fa peccato. Però, più delle volte si ci indovina". Una prece per la giovane anima di Davide. Cordialità.

eolo121

Lun, 08/09/2014 - 19:40

perdere un figlio è un dolore immenso. solo una cosa mi domando come mai tanti testimoni in questo fatto e quando ci son i morti ammazzati dalla camorra non nme trovi uno---------e ce son di giovani

mimic16-28

Lun, 08/09/2014 - 23:54

lo dico e lo spero xche a napoli siamo un po anzi un po troppo scaramanti(vi deve capitare la stessa cosa non solo con i vostri figli ma anche a voi ) e dovete passare tanti di quelli guai ma nir nir allanm e chivammuortt

atlantide23

Mar, 09/09/2014 - 08:32

Ma santa pazienza ! Ancora con questi testimoni ? SONO CAMORRISTI, QUESTI TESTIMONI.

Massìno

Mar, 09/09/2014 - 08:45

esposito, ha ragione , a Cuneo non hanno avuto De Filippo e neppure Totò. Sa cos'altro non hanno avuto? La gente che difende i criminali e accusa la polizia per partito preso, la camorra, Pasquale Cutolo e pure Pasquale Barra detto "o animale". E non hanno mai avuto pile di spazzatura per strada alta fino al primo piano e neppure gente che gli da fuoco. E gli mancano anche le manifestazioni di solidarietà verso i delinquenti e quelli che in pieno giorno non vedono mai nulla, e quelli che "A noi lo stato ci deve". Si tenga Merola, che io preferisco la polenta.

Gibulca

Mar, 09/09/2014 - 09:12

La maggioranza degli italiani è col carabiniere. A Napoli, la maggioranza è col fuorilegge. Siamo diversi e diversi resteremo. Io sono per la secessione dell'Italia del nord

rokko

Mar, 09/09/2014 - 09:17

glasnost, se lei non si mette in testa che il "Sud" non è l'Afghanistan, sarà difficile che possa scrivere un commento sensato.

Ritratto di dlux

dlux

Mar, 09/09/2014 - 09:29

Mi chiedo: ma i familiari del ragazzo, che ora si stracciano le vesti davanti alle telecamere, hanno mai chiesto l'aiuto dello Stato quando si sono accorti della strada che stava intraprendendo il loro ragazzo? Sapevano delle poco raccomandabili frequentazioni del loro ragazzo? E cosa hanno fatto per porre rimedio? Poco, niente, visti i risultati. Un ragazzo "per bene" non va in piena notte in tre su uno scooter, senza casco, in compagnia di un ricercato, non fermandosi ad un alt della forza pubblica. Questo non significa che tutti i ragazzi del genere debbano subire la stessa sorte, ma, il più delle volte, nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di futuri delinquenti. Se non lo sono di già. Non facciamone un eroe.

Mario Marcenaro

Mar, 09/09/2014 - 09:59

Nulla di nuovo. Dipende da chi è coinvolto nel fatto. Cpmunque in casi come questo, prima del fatto, non c'era mai nessuno presente o che prestasse anche occasionalmente attenzione. Dopo il fatto, c'è un mucchio di persone che giura e spergiura di avere vista e udito tutto e parla, parla, parla, magari con l'inevitabile supporto "artigianale"di riprese video con cellulari sempre in azione. D'altra parte bisogna capire certi atteggiamenti. Non è a quelle latitudini che tutto ciò che è legge e norma di vivere civile deve essere eluso, sbeffeggiato e soprattutto platealmente non rispettato, altrimenti ne va del cosiddetto onore dei "veri uomini" ed oggi anche delle "vere donne"? Per certa parte, fortunatamente non tutti, della popolazione di quei posti, e purtroppo da tempo anche ad altre latitudini, è un merito fare il fuorilegge. Naturalmente non è tutta loro la responsabilità di tale situazione, dato che soprattutto la politica, per interessi privati di larga parte dei politici, ha protetto o volutamente ignorato il sorgere ed il dilagare del virus della malavita. Intanto il fenomeno dilaga sta facendo proseliti, con la politica che non dà segno di cambiare registro insistendo pervicacemente nel suo comportamento, il che fa sorgere da tempo l'idea che faccia parte di un piano eversivo della società nazionale. Una riprova? Notare le reazioni degli altissimi livelli della politica: parole a diluvio, quando pure, prese di posizione responsabili e provvedimenti: NESSUNO. E così la Nazione scompare.

ben39

Mar, 09/09/2014 - 10:12

La verità è scritta qui di seguito: (Vangelo secondo Luca, 3, 10 – 14) Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose Gesù: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe».

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 09/09/2014 - 10:17

#pittariso.Io, accetto le sue scuse da Napoletano DOC;Ma io le devo anche dire che io só benissimo in che condizioni versa la mia Cittá, ma questo non é solo colpa dei Napoletani ma di una Classe Politica (IL PDPCI)che in piú di 20 anni non ha risolto 1! solo problema di questa Cittá!; é anche se Napoli é la 3 Cittá in Italia per il PIL dopo Milano é Roma, i nostri politici non mostrano nessun Interesse a rivalutare questa Cittá che ha detta dell,Unesco ha piu monumenti culturali di Roma, é se De Laurentiis con la sua proposta di rivalutare Napoli in 10 anni non ha avuto quella risonanza che meritava questo é una vergogna per la mia Cittá, perche la sua proposta di non pagare le Tasse per 10 anni rivalutando questa Metropoli é di Interesse Nazionale é non solo di Napoli!. Per; quello che riguarda il figlio piu famoso di Napoli, io sono d,accordo con lei, é per me essere compaesano di Napolitano non é motivo di orgoglio, ma motivo di vergognarmi di avere un Compaesano cosi che ha venduto l,Italia facendo ben 4 colpi di Stato, ma io le posso dire che io sono stato a Capri ed ho mangiato nel suo ristorante preferito "LA CAPANNINA" é qui in questo locale nessuno lo puo piu vedere per quello che lui ha fatto al nostro Paese, é anche se é vero che io sono un Napoletano DOC, io amo tutta l,Italia é non solo Napoli, é chi si vende per riempirsi le tasche é vende anche il nostro Paese, per me lui non merita nessun rispetto ma solo disprezzo, io spero che lei possa capirmi, perche dialogare con Persone intelligenti e senza Pregiudizi é una Cosa che io apprezzo molto!suo Pasquale Esposito.

rokko

Mar, 09/09/2014 - 10:24

I commenti sono a dir poco sconcertanti. Vorrei vedere se i carabinieri avessero sparato a qualcuno per non essersi fermato all'alt a Bergamo, Torino, Albenga, Arezzo, Trento, ecc. (tutti casi recenti in cui davvero è successo che qualcuno non si è fermato all'alt) quali sarebbero stati i commenti. Ai più rintronati che scrivono cose senza senso, faccio notare che nel caso in questione non c'era un posto di blocco ma i carabinieri hanno iniziato l'inseguimento (forse per la guida senza casco, forse perché erano in tre o forse perché hanno riconosciuto il pregiudicato) ed intimato l'alt; si tratta dunque di un alt e non di un posto di blocco. Forzare un posto di blocco è un reato penale, non fermarsi ad un alt (questo caso) è un reato amministrativo, come il divieto di sosta o il non fermarsi con il rosso. A tutti quelli che dicono "se si fossero fermati all'alt non sarebbe successo nulla" chiedo se secondo loro sarebbe giustificabile sparare ad uno che parcheggia in divieto di sosta per poi dire "se non avesse lasciato l'auto in divieto di sosta non sarebbe successo nulla". Dunque, archiviate queste come caz..te, alla fine la questione è semplice: se si è trattato di un incidente, dispiace e si cerchi di evitare che si ripeta; se si è trattato di dolo il carabiniere ha commesso un reato e va punito. Tutto ciò, a prescindere se sia successo a Napoli o a Domodossola, se il ragazzo era incensurato o meno, se girava alle tre di notte o meno, ecc. ecc. tutte cose che non c'entrano nulla con il fatto.

rokko

Mar, 09/09/2014 - 10:25

I commenti sono a dir poco sconcertanti. Vorrei vedere se i carabinieri avessero sparato a qualcuno per non essersi fermato all'alt a Bergamo, Torino, Albenga, Arezzo, Trento, ecc. (tutti casi recenti in cui davvero è successo che qualcuno non si è fermato all'alt) quali sarebbero stati i commenti. Ai più rintronati che scrivono cose senza senso, faccio notare che nel caso in questione non c'era un posto di blocco ma i carabinieri hanno iniziato l'inseguimento (forse per la guida senza casco, forse perché erano in tre o forse perché hanno riconosciuto il pregiudicato) ed intimato l'alt; si tratta dunque di un alt e non di un posto di blocco. Forzare un posto di blocco è un reato penale, non fermarsi ad un alt (questo caso) è un reato amministrativo, come il divieto di sosta o il non fermarsi con il rosso. A tutti quelli che dicono "se si fossero fermati all'alt non sarebbe successo nulla" chiedo se secondo loro sarebbe giustificabile sparare ad uno che parcheggia in divieto di sosta per poi dire "se non avesse lasciato l'auto in divieto di sosta non sarebbe successo nulla". Dunque, archiviate queste come caz..te, alla fine la questione è semplice: se si è trattato di un incidente, dispiace e si cerchi di evitare che si ripeta; se si è trattato di dolo il carabiniere ha commesso un reato e va punito. Tutto ciò, a prescindere se sia successo a Napoli o a Domodossola, se il ragazzo era incensurato o meno, se girava alle tre di notte o meno, ecc. ecc. tutte cose che non c'entrano nulla con il fatto.

rokko

Mar, 09/09/2014 - 10:25

I commenti sono a dir poco sconcertanti. Vorrei vedere se i carabinieri avessero sparato a qualcuno per non essersi fermato all'alt a Bergamo, Torino, Albenga, Arezzo, Trento, ecc. (tutti casi recenti in cui davvero è successo che qualcuno non si è fermato all'alt) quali sarebbero stati i commenti. Ai più rintronati che scrivono cose senza senso, faccio notare che nel caso in questione non c'era un posto di blocco ma i carabinieri hanno iniziato l'inseguimento (forse per la guida senza casco, forse perché erano in tre o forse perché hanno riconosciuto il pregiudicato) ed intimato l'alt; si tratta dunque di un alt e non di un posto di blocco. Forzare un posto di blocco è un reato penale, non fermarsi ad un alt (questo caso) è un reato amministrativo, come il divieto di sosta o il non fermarsi con il rosso. A tutti quelli che dicono "se si fossero fermati all'alt non sarebbe successo nulla" chiedo se secondo loro sarebbe giustificabile sparare ad uno che parcheggia in divieto di sosta per poi dire "se non avesse lasciato l'auto in divieto di sosta non sarebbe successo nulla". Dunque, archiviate queste come caz..te, alla fine la questione è semplice: se si è trattato di un incidente, dispiace e si cerchi di evitare che si ripeta; se si è trattato di dolo il carabiniere ha commesso un reato e va punito. Tutto ciò, a prescindere se sia successo a Napoli o a Domodossola, se il ragazzo era incensurato o meno, se girava alle tre di notte o meno, ecc. ecc. tutte cose che non c'entrano nulla con il fatto.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Mar, 09/09/2014 - 10:38

Io, da Padre oppure Madre reponsabile devo dire che se mio Figlio a 16 anni vá in Giro per la Cittá alle 3 di Notte, io gli farei la faccia piena di Schiaffi, perche a quell,ora nessun 16 enne deve stare fuori dalle mure Paterne oppure Materne!, Ma questo Ragazzo la mattina non doveva andare a Scuola?! oppure apprendere un Lavoro?!;É ALLORA CHE CI FACEVA LUI IN UNA SALA DA GIOCO CHE É VIETATA AI MINORI? É PER DI PIU SUA MADRE NON STAVA IN PENSIERO PER QUEL CHE FACEVA LUI É CON CHI STAVA?!, Una Cosa é certa che se Davide Fifolco fosse stato mio Figlio io lo avrei riempito di botte se lui avrebbe guidato un Motorino non suo é senza il Patentino e per di piu con 2 Pregiudicati a Bordo! QUESTI SONO FATTI É NON SONO PREGIUDIZI CONTRO NAPOLI OPPURE CHICCHESSIA!É CHI VUOLE BENE AI SUOI FIGLI LI DEVE EDUCARE LUI!; É NON LASCIARLI EDUCARE DALLA STRADA É DA GENTE CRIMINALE!; A ME MI DISPIACE MOLTO CHE DAVIDE BIFOLCO HA PERSO LA SUA VITA; MA LA SUA FAMIGLIA HA UNA COLPA NON INDIFFERENTE SE LUI É MORTO!.

odifrep

Mar, 09/09/2014 - 11:31

@ rokko (10:25) - al Suo commento sull'articolo :""Taranto, scontrino omofobo: "Mi raccomando so ricchioni" - 1 settimana 6 giorni fa"", ho subito replicato. Evidentemente, la redazione non ritenne opportuno pubblicare la mia risposta. Orbene, cerco di non cadere nello stesso errore nel dirLe questo :"credo che se il revisore pubblica i suoi commenti, lo fa soltanto per ridicolizzarLa".

rokko

Mar, 09/09/2014 - 12:00

odifrep, se il criterio seguito dal revisore fosse questo, le faccio solo notare che a lei pubblicano un sacco di commenti. Tragga le conclusioni da solo.

odifrep

Mar, 09/09/2014 - 14:38

@ rokko (12:00) - se le repliche a me indirizzate, fossero del contenuto come quelle dirette a Lei, allora potrebbe anche aver ragione.

isolafelice

Mar, 09/09/2014 - 15:45

Chi era Davide Bifolco: era fratello di Alberto sottoposto a obbligo di dimora notturna, era il fratello di Tommaso, sottoposto ai domiciliari, era in combutta con pregiudicati e latitanti, era uno che se ne va in giro alle tre di notte senza casco senza assicurazione a far che? Incensurato, certo non l'avevano ancora beccato! Mi sa che prima o poi avrebbe seguito le orme dei fratelli fino all'aula di giustizia di Napoli. Napoli, città in cui qualche giorno fa un pensionato tornava dalla spesa ed è stato ammazzato, eppure non si è visto un solo testimone, un solo corteo, un solo pregiudicato ammettere l'errore. E' ora di finirla con la pietà ipocrita e con il giustificare comportamenti da fuorilegge in erba. Pace all'anima sua, la giusta punizione per il carabiniere che evidentemente in qualcosa ha sbagliato e una considerazione per la sua famiglia: non l'avete protetto, non lo avete allevato nell'onestà, non lo avete indirizzato nella legalità; non venite a rompere con le vostre lacrime di coccodrillo.

odifrep

Mar, 09/09/2014 - 19:33

@ isolafelice (15:45) - egregio signore, condivido in pieno la Sua esternazione ma non Le concedo di "rubarmi" la frase :""Incensurato, certo non l'avevano ancora beccato!"". No, questo lo dicevo io quando al seguito del P.M. si anadava nelle Carceri ad interrogare l'indagato, in particolare, soggetti dediti

rokko

Mar, 09/09/2014 - 21:26

odifrep bravo, lei sì che sa quello che scrive.