Bigliettaio contro i down: "Siete lenti, toglietevi". E fa perdere loro il treno

I ragazzi vogliono comprare i ticket da soli. Ma il bigliettaio fredde le educatrici: "Non sono in grado di imparare. Se fate voi per loro fate un favore alla comunità"

Sette ragazzi dell'Associazione Persone Down Marca Trevigiana sarebbero stati presi di mira da ben due bigliettai, prima alla stazione ferroviaria di Conegliano poi a quella di Mestre.

Lo scorso sabato, come riporta il Corriere della Sera, i sette ragazzi, accompagnati da una educatrice e una volontaria, sono andati a comprare i biglietti per passare il fine settimane a Venezia. "Si sono messi in fila allo sportello – spiegano i responsabili dell’Aipd Marca Trevigiana - e hanno atteso il proprio turno, ma quando hanno espresso le proprie richieste al bigliettaio". Ma hanno ricevuto solo insulti. "Siete lenti - avrebbe tuonato il bigliettaio - toglietevi che fate perdere il treno agli altri passeggeri". "Subito dopo - raccontano, ancora i responsabili - ha fatto passare avanti le altre persone in coda facendo loro perdere il treno". I ragazzi sono stati così costretti ad aspettare un’ora per riuscire a salire sul treno.

A Mestre, i ragazzi sono andati in biglietteria per comprare i ticket per Venezia. Anche qui, però, sono stati duramente attaccati. E, quando l'educatrice ha spiegato l'importanza per i ragazzi di comprarsi autonomamente il ticket, il bigliettaio ha risposto: "Ascolti me che ho più esperienza di lei, questi ragazzi non sono in grado di imparare. Se fate voi per loro fate un favore alla comunità". Amareggiati i ragazzi se ne sono così andati senza replicare. "Abbiamo ancora molta strada da percorrere prima di arrivare ad una vera inclusione – spiega al Corsera, il presidente dell'associazione, Giuseppe Capitanio - le persone con disabilità intellettiva hanno il diritto di utilizzare i mezzi pubblici, di muoversi in autonomia e di fare acquisti, senza che un operatore di Trenitalia si prenda la libertà di proibirglielo. Ci aspettiamo delle scuse dagli interessati e proponiamo loro di sensibilizzare il personale con un progetto ad hoc".

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Lun, 18/05/2015 - 19:40

Cosa gli frega al bigliettaio di chi sta in fila? C'è sempre una scimmia subumana, un sordo o un duro di comprendonio a chiedere spiegazioni e per due trenini da prendere ci impiega ventisette minuti a biglietto

piertrim

Lun, 18/05/2015 - 19:41

Causa contrattempi per arrivare alla stazione mi è successa la stessa cosa. Chi dovrei ringraziare se non gli accompagnatori dato che in quel frangente sono stato io a perdere il treno?

Singolarita

Lun, 18/05/2015 - 19:46

Da questa storia emergono due cose: 1) Chi ha problemi va rispettato ed aiutato. Ma non si può esigere che il mondo si fermi per aspettarlo 2) La si deve FINIRE di integrare tutto con tutti. Non siamo tutti uguali e mai lo saremo. Ognuno è bello con le proprie differenze. Questa immondizia comunista che vorrebbe tutti uguali con tutti è disgustosa Le differenze fanno progredire il mondo da miliardi di anni. Le speci che non si sono ben differenziate sono tutte ESTINTE. Se lo ficchino in testa certi stupidi.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 18/05/2015 - 19:55

Licenziato a calci nel fondo schiena e sequestro della sua pensione. Una nazione democratica dovrebbe agire così. Che i genitori di questi ragazzi adiscano le vie legali

yulbrynner

Lun, 18/05/2015 - 20:16

singolarita' punto uno hai pienamente ragione, punto due ok il mondo non si puo' fermare ma puo rallentare la sua corsa.... punto tre l'integrazione si puo' fare con chi vuoel essere integrato e non conchi non voglia integrarsi.. coerto hai ragione ognumo di noi e bello x suoi pregi e difetti e' singolare e originale allo stesso tempo... il comunismo e' stato male molto male applicato e forse e' pure inapplicabile.. pero' a me non poiace la disparita' sociale ovvero.. chi si fa più il cxxo e guadagna soldi onestamente ha più diritto di chi non se lo fa e non ha voglia di fare na mazza... pero non m ista bene che ch ifa l'operaio faccia fatica a tirare a campare e altri guadagnano 100 1000 volte tanto questo non mi sta bene x niente.

beale

Lun, 18/05/2015 - 20:53

mi auguro di leggere la notizia del licenziamento dei bigliettai. si corre, si corre,,,, verso dove? qual'è la prossima mossa che dobbiamo aspettarci eliminare le pensioni d'invalidità (vera) per arrivare alla..rupe tarpea? la crisi ci sta incattivendo ma la cattiveria riusciamo ad indirizzarla solo verso i più deboli invece di prendere a calci nel sedere per incapacità chi ci "sgoverna".

yulbrynner

Lun, 18/05/2015 - 20:59

piertrim anche a me causa di contrattempi e' capitato di peredere il treno o cos'altro ma non me la prendo con gli altri ma con me stesso..dovevo arrivare prima.. tu chi ti credi di essere?? il principino sul pizellone?? ahahahaha

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giangol

Lun, 18/05/2015 - 21:10

però se invece perdo il treno per colpa loro agisco per vie legali chiedendo danni materiali, ok luigipiso??

karpa

Lun, 18/05/2015 - 21:29

Sì è vero i down sono un po' lenti. Ma tempo addietro in una stazione nei pressi di Milano (e in ora di punta) vedevo da lontano un ragazzo down che veniva ascoltato e supportato dal bigliettaio che per fargli il biglietto per Varese si era fatto in quattro per capirlo e spiegarsi. Alcune persone in coda hanno atteso con pazienza e qualcuno poi gli ha anche detto bravo! Si è vista l'autostima del ragazzo crescere a vista d'occhio. Un po' di pazienza e d'impegno non sono mai sprecati. Dimenticavo, il ragazzo era mio figlio (26 anni).

Ritratto di Sniper

Sniper

Lun, 18/05/2015 - 21:55

Verificare sotto quale pseudonimo scrivono sul Forum del Giornale i due bigliettai. Lo stile e` lo stesso.

alfa2000

Lun, 18/05/2015 - 22:06

ono un felice papà di un bambino speciale, o se volete diverso, e devo ammettere che è migliore lui che voi, e vi auguro a tutti voi che riflettete solo di aver perso il treno, o altri incidenti simili di poter essere felice come me un giorno e lo auguro anche ai vostri figli e nipoti, solo così capirete di cosa si parla, è facile parlare da fuori amen

Ritratto di rapax

Anonimo (non verificato)

Singolarita

Lun, 18/05/2015 - 22:19

yulbrynner per me le diversità non implicano la mancanza di rispetto. Per me andrebbe posto UN LIMITE alla ricchezza fin tanto che fame, malattie e l'incapacità di sopravvivere non vengano sopraffatte. E penso che chiunque si dimostri degno debba essere messo in condizioni di avanzare socialmente, finchè le sue capacità glielo permettono. Anche se nato nel quartiere più povero della Terra.

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 18/05/2015 - 22:36

luigipiso e yulbrinner spero che ci siano 300 dawn davanti a voi in biglietteria quando avete l'ultimo aereo utile per partire per due soli giorni di vacanza..con tutta la famiglia..che devo dire..siete i soliti sinistri con UN NEURONE Ma il cervello lo avete trovato nelle patatine?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 18/05/2015 - 23:09

@giangol se perdi il treno la colpa è solo tua, ed i passeggeri ne traggono vantaggio. Se poi fossi il padre di uno di quei ragazzi e ti trovassi in fila, ti darei una decina di centesimi e ti manderei a comprare un caffè leghista. Tesoro, la vita è tutta qui.

sans_doute

Lun, 18/05/2015 - 23:32

@Rapax, non sai neanche scrivere down e parli di neurone. Non sono di sinistra, per cui risparmiati le tue parole e rinchiuditi nella tua caverna.

frabelli1

Lun, 18/05/2015 - 23:53

Tutto giusto però la libertà di uno non può impedire la libertà di un altro. Se persone con problemi vogliono acquistare un biglietto, dovrebbero farlo con largo anticipo, oppure utilizzare le macchinette automatiche. L'egoiismo può essere anche quello delle "educatrici" che vogliono far fare cose d"difficili" a chi non è perfettamente in grado di farle impedendo così ad altri di muoversi liberamente. Non siamo tutti uguali, questa è una cosa difficile da capire?

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nowhere71

Mar, 19/05/2015 - 09:47

tra i parenti ho persone che hanno problemi di simil natura, sta all'educazione del tutore capire QUANDO E' IL CASO di far provare al disabile l'autonomia di comprarsi un biglietto o di fare la spesa e pagarla e QUANDO NON E' IL CASO (tipo se ci sono tante persone in coda che aspettano, ecc.). La responsabilità in questo caso non e' del bigliettaio ma del tutore/accompagnatore. E' vero che l'ossessione di considerarci tutti uguali (malati di mente, drogati, congolesi, nordici, indiani, salafiti, messicani, intelligenti, scemi, etilici, astemi...) ha creato un mondo di m. Non siamo tutti uguali. This is my humble opinion.

beale

Mar, 19/05/2015 - 15:43

pecore con i lupi e sciacalli con gli indifesi. così si è modificato il popolo italiano; Monti sarà contento: "cambierò gli italiani" aveva declamato in USA riscuotendo il pauso di Obama e dei leccaculi dell'euro tower. c'è riuscito!ci perdiamo nella disputa destra/sinistra concorrendo alla perpetuazione di quella che si configura come "nobiltà repubblicana" per spezzare l'andazzo, dobbiamo reclamare le elezioni ogni anno. con cariche che durano solo un anno non c'è tempo er imbastire il malaffare.

Ritratto di giangol

giangol

Mar, 19/05/2015 - 20:11

@luigipiso dammi almeno 1,10 visto che qui il caffè costa così

piertrim

Gio, 21/05/2015 - 11:32

@ yulbrinner: Principe dei cretini! Lei non ha letto bene il mio commento. La sua risposta rimane senza senso, io sono nonostante tutto arrivato in tempo ma grazie agli accompagnatori ho perso il treno, non ho fatto tanto chiasso, nè mi permetto di offendere nessuno e mi spiace anche aver dovuto contraccambiare.