Bisceglie, gesto sacrilego: decapitata la Madonna del Pozzo e il Cristo bambino

La comunità dei fedeli è sconvolta. La statua è molto venerata nel Barese e in Puglia

Una vera e propria pena capitale eseguita da ignoti. Le statue della Madonna del Pozzo e di Gesù bambino in braccio, nell'edicola votiva delle Pescare di Via Cavour a Bisceglie, in provincia di Bari, sono state decapitate. A darne notizia il giornale locale online "Bisceglie24".

È accaduto di notte, mentre tutti dormivano. Alcuni vandali hanno rotto il vetro della teca inaugurata appena due anni fa per i fedeli che numerosi pregano davanti ai simulacri. Secondo fonti di stampa, chi ha compiuto il vile gesto si sarebbe anche ferito in quanto sono state rinvenute tracce di sangue. L'effige è stata forzatamente rimossa dalla sua base prima di essere decapitata. Non solo. Gli ignoti hanno anche distrutto l'intero altarino rompendo i lumini, i portafiori e le piante ornamentali che si trovavano intorno all'edicola votiva Le indagini sono ancora in corso. I carabinieri di Bisceglie cercano di risalire agli autori del gesto.

“Deplorevole e sconsiderato il gesto di quei delinquenti che nella notte hanno vandalizzato la statua della Madonna in via Di Vittorio”, ha dichiarato il sindaco Francesco Spina a "Bisceglie 24". La statua verrà restaurata e verranno anche rafforzate le misure di sorveglianza della zona. Ma l'accaduto ha sconvolto la comunità dei fedeli.

Ci sono motivi religiosi alla base del gesto o è solo follia vandalica?

La Madonna del Pozzo è molto venerata nel barese, soprattutto a Capurso dove, nel 1705, si gridò al miracolo quando un sacerdote, don Domenico Tanzella, ormai in fin di vita, sognò la Vergine che gli promise di tornare in piena salute se avesse bevuto l'acqua del pozzo di "Santa Maria" sulla strada per Noicattaro (Bari). Lui quell'acqua la bevve e 'miracolosamente' guarì.