Bitetto, scrive sui muri "W Duce" dopo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il responsabile delle scritte è stato denunciato. Il sindaco: "Ai tempi del duce, quelli come te facevano una brutta fine"

Un gesto che ha lasciato tutti senza parole a Bitetto, un Comune in provincia di Bari. Dopo aver concesso la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, ecco che spunta una scritta sui muri del Comune: "W Duce", come si vede dalla foto del giornale on line "Il Quotidiano Italiano".

Il fatto è accaduto ieri. Solo due giorni fa sul sito dell'amministrazione comunale era stata annunciata la decisione del consiglio comunale. "Anche Bitetto, come tanti comuni e città in tutta Italia, - si legge nella nota - ha deliberato di conferire la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Il Consiglio comunale ha deliberato all’unanimità dei presenti la proposta avanzata dalla rete #Borghi Autentici d’Italia. Per esprimerle la nostra solidarietà, per stringerci attorno a lei e per dire, senza se e senza ma, che ripudiamo ogni forma di odio, di intolleranza, di negazione della storia. Grazie, Senatrice Segre, per essere sempre stata presidio e fortezza della memoria storica e della convivenza pacifica... anche Bitetto è accanto a lei!! " concludono in una nota i consiglieri.

Ma, evidentemente, non tutti in paese erano d'accordo con la decisione presa. A scrivere "W duce" un uomo incensurato di 45 anni che è stato individuato ed identificato poco dopo il gesto ed è stato denunciato per apologia del fascismo e danneggiamento aggravato di edificio pubblico.

Sul caso si è espresso anche il sindaco di Bitetto, Fiorenza Pascazio, che sul suo profilo Facebook ha scritto "Al misero mentecatto che ieri sera si è divertito a imbrattare i muri pubblici, compreso quello della Casa comunale - cioè pure casa sua - diciamo soltanto una cosa: ai tempi del duce, quelli come te facevano una brutta fine! Comunque ti è andata male, sei stato individuato, quindi dovrai pagare i danni e sarai processato. Ma sappi, tu come tutti gli altri fascistelli che di certo neanche avete provato a studiarla, la storia, che Bitetto ha un passato sano di resistenza attiva, tanto da aver ottenuto la Medaglia d'oro al MERITO CIVILE!Avrà gli anticorpi giusti per resistere alle vostre misere vigliaccate!".

In realtà la provincia di Bari non è nuova a queste scritte sui muri. A Gravina in Puglia, lo scorso febbraio, sul muro perimetrale dello stadio "Vicino", erano state disegnate decine di svastiche con la vernice nera. Anche in quel caso la reazione del sindaco, Alesio Valente fu dura. Il primo cittadino definì gli autori del gesto dei "teppisti nostalgici che amano vigliaccamente agire di notte" e poi, armato di bomboletta spray, coprì le svastiche con dei cuori blu.

Commenti

lorenzovan

Lun, 02/12/2019 - 12:58

bravo sindaco...basta silenzi colpevoli come quelli ai tempi del "la mafia non esiste"...