Blue Whale, la Iena Matteo Viviani: "Falsi i video del servizio. Ma non ho responsabilità per l'effetto-emulazione"

Matteo Viviani, il giornalista del programma televisivo "Le Iene", ammette che i video del servizio sul Blue Whale fossero falsi. "Ma non ho responsabilità per l'effetto-emulazione"

Tutti ricordiamo del Blue Whale e del servizio-denuncia de Le Iene che documentava e raccontava il gioco dell'orrore nato sul web. Ora in un'intervista su Il Fatto Quotidiano, Matteo Viviani, il giornalista del programma televisivo di Italia Uno, ammette che di falso c'erano le conversazioni con le mamme russe che avevano appena perso i figli e i video dei suicidi.

L'intervista alla Iena

L'inviato che per primo si è occupato del gioco che spinge i giovani al suicidio spiega: "Me li ha girati una tv russa su una chiavetta e ammetto la leggerezza nel non aver fatto tutte le verifiche, ma erano comunque esplicativi di quello di cui parlava il servizio". Il servizio è diventato virale sul web, diffondendo la storia e le pratiche del Blue Whale. A tal proposito, Viviani non si sente responsabile: "Ieri sono andato in una classe e ho chiesto quanti conoscessero il Blue Whale prima del mio servizio. La metà degli alunni ha alzato la mano. Noi adulti ignoriamo parte del web, specie quella popolata dai giovanissimi. La polizia ha salvato una ragazzina che era quasi al cinquantesimo (e ultimo, ndr) giorno del gioco, quindi aveva iniziato prima della puntata".

Ciononostate il servizio sembra reggere, infatti sono moltissimi i casi registrati in Italia. La polizia italiana e quelle russa ammettono il problema Blue Whale. Viviani inoltre respinge anche le accuse di aver innescato un meccanismo di emulazione: "Allora non dobbiamo dare più notizie neppure sul bullismo o sul femminicidio? Non posso praticare l'omertà su un argomento e se ho contribuito a salvare anche una sola persona, il mio è stato un lavoro prezioso".

Commenti

Esteban63

Mer, 07/06/2017 - 12:40

Non si discute sull'opportunità di fare o non fare un servizio. Non si educa con il silenzio, ma si educa con l'onestà nessun servizio, per quanto importante sia l'argomento, deve essere falso. Peraltro io diffido sempre dei castigamatti, nessuno è perfetto.

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wilfredoc47

Mer, 07/06/2017 - 13:36

Gli articoli sui giornali, falsi o no, servono per rendere edotti e vigili i grandi, quindi DEVONO essere pubblicati, sottacerli sarebbe colpevole. I canali per raggiungere le giovani ed indifese menti dei ragazzini sono evidentemente e logicamente altri e subdolamente efficaci, come ha potuto verificare un amica con la sua figlia tredicenne, fortunatamente scoperta in tempo. La stessa mi dice che la scuola, allertata in proposito, minimizza o rifiuta di prendere in considerazione il problema ritenendolo inesistente.

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dr.Strange

Mer, 07/06/2017 - 14:27

le Iene, spesso e volentieri, fanno inchieste farlocche e fabbricate a tavolino....

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Giano

Mer, 07/06/2017 - 18:34

Ennesima conferma della affidabilità dell'informazione, tendente a zero. L'importante è urlare titoloni per acchiappare lettori ed ascoltatori, fare lo scoop, annunciare grandi esclusive, sbattere il mostro in prima pagina, ingigantire l'importanza delle notizie, che siano vere o siano false; tutto è lecito per aumentare le vendite e gli ascolti. Vergognatevi.

Ritratto di Giano

Anonimo (non verificato)

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VENEREEE94

Mer, 07/06/2017 - 19:52

L'onestà tanta gente la ha perduta da un pezzo,vergogna,pensare che il signore ha anche dei figli.

Anonimo (non verificato)

LOUITALY

Gio, 08/06/2017 - 16:11

da sbattere in galera sto imbecille

Ritratto di adoroilmare

Anonimo (non verificato)

settantuno

Ven, 09/06/2017 - 17:01

Non è una novità, provate ad inserire nel motore ricerca " VIVIANI IENE LISSONE" , anche lì sia mediaset che viviani stesso hanno dovuto pagare al comune per un servizio che non era realmente quello che diceva. Ma non solo, non hanno voluto neanche continuare . In quel caso, VIVIANI non ha neanche sentito l'altra parte, ha mandato in onda un servizio SENZA VERIFICARE se quello che gli è stato riferito fosse vero o falso. E si trattava di MINORI.

Jimisong007

Sab, 10/06/2017 - 01:14

Voluto o no hanno portato alla ribalta un fenomeno pericolosissimo