Bologna, detenuto magrebino ferisce agenti con le lamette

Si tratta di una nuova aggressione a pochi giorni di distanza dall'ultimo episodio di violenza, sempre commesso da un cittadino extracomunitario ai danni degli agenti di polizia penitenziaria di servizio nel carcere della Dozza

Nuovo episodio di violenza ai danni degli agenti di servizio nel carcere della Dozza di Bologna. Ancora una volta a rendersi protagonista dell'aggressione è stato un uomo di nazionalità straniera.

Il detenuto in questione, di etnia magrebina, aveva in programma una visita in infermeria per ricevere la somministrazione di una terapia particolare. Incaricati di scortare il giovane dalla sua cella fino a destinazione, tuttavia, i poliziotti sono stati improvvisamente attaccati dal nordafricano.

Dopo aver estratto delle lamette che teneva occultate addosso, l'extracomunitario le ha utilizzate per colpire i due agenti della penitenziaria, riuscendo a ferirli in più punti prima di essere definitivamente fermato. Entrambi hanno avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove il personale sanitario ha determinato una prognosi di 7 giorni.

Appena domenica scorsa un altro episodio increscioso, sempre all'interno della casa circondariale di Bologna. Il responsabile, tra l'altro, era già bazato agli "onori" della cronaca per aver danneggiato delle auto a Casalecchio sul Reno ed essersi scagliato contro gli avventori di un centro commerciale al grido di "Allah Akbar".

Lo stesso individuo, al rientro dall'ora d'aria, sarebbe andato in escandescenze per la presenza di un crocifisso appeso ad un muro. Fortemente innervosito, ha pertanto aggredito un poliziotto, riuscendo a ferirlo, e scatenando una violenta colluttazione con alcuni suoi colleghi prima di cedere.

Interviene ancora una volta il Sinappe, come riportato da "BolognaToday", a chiedere a gran voce dei cambiamenti. "Purtroppo c'e stata una nuova aggressione ai danni di due agenti, e questa volta il detenuto aveva una lametta. In questo periodo stiamo assistendo a una escalation di violenze, e gli agenti fanno fronte a situazioni complesse e delicate, tutto mentre la circolare del 2008 resta inapplicata.", denuncia Nicola D'Amore."Spostare il detenuto non sempre risolve il problema, e sono necessarie sezioni apposite per alcuni detenuti, come previsto dai regolamenti vigenti".

Commenti

Aegnor

Ven, 02/08/2019 - 13:43

Scalfarotto è già venuto a verificare le condizioni dei due extra?