Bologna, maxi rissa tra 250 ragazzi: ricchi contro feccia

Primi insulti e minacce sul social network, poi la sfida ai giardinetti tra i "Bolobene" e i "Bolofeccia". E alla rissa partecipano 250 ragazzini

Una veduta dei Giardini Margherita di Bologna

Prima di tornare a scuola gli adolescenti bolognesi si sono lanciati via web l’appuntamento per una surreale resa dei conti di fine estate. L’escalation di insulti e provocazioni che andava avanti da giorni su Ask, il social network che nel Nord Europa è finito sotto accusa perché ritenuto come il regno del cyberbullismo, è sfociata venerdì nel tardo pomeriggio in una maxi rissa tra circa 250 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni ai Giardini Margherita, parco pubblico a ridosso del centro storico e dei colli.

I motivi della sfida tra due grosse bande si riassumerebbero in un’ancestrale e allo stesso tempo moderna questione di soldi. I due gruppi si sono autoproclamati "Bolobene" e "Bolofeccia". Da una parte erano schierati i liceali delle scuole della città, dall’altra i ragazzi degli istituti tecnici della periferia, che contavano nelle loro file anche diversi figli di immigrati. Ora sulla vicenda sono già al lavoro sia la procura dei Minori sia quella ordinaria, che ha aperto un’inchiesta per rissa aggravata e istigazione a delinquere, intendendo la rete come fosse la piazza, anche se virtuale, dove il reato è stato in qualche modo provocato. La "chiamata" lanciata su Ask ha funzionato. "È vero che domani vai ai Giardini con il lanciafiamme a bruciare la Bolofeccia?", si chiedeva uno dell’altra fazione. Per scoprirlo, ai Giardini sono arrivati in circa 250. Alla rissa hanno partecipato attivamente alcune decine, mentre gli altri per lo più assistevano e, probabilmente, spalleggiavano gli amici. Quasi tutti i ragazzi sono corsi via quando sono arrivate a sirene spiegate diverse gazzelle dei carabinieri, avvisati dai tanti frequentatori del parco spaventati dalla gazzarra, persone che facevano jogging, ma anche mamme con passeggini.

Sono volati più che altro pugni. I contusi sono stati medicati sul posto, altri se ne sono tornati a casa con qualche livido. Qualcuno ha parlato di coltelli, ma per il momento non ci sono riscontri. Subito i militari hanno identificato una decina di ragazzi, ma non dovrebbe essere difficile arrivare a breve a una ricostruzione più precisa. "Abbiamo la certezza - ha detto il procuratore aggiunto e portavoce della procura di Bologna Valter Giovannini - che all’episodio hanno partecipato anche maggiorenni e di riuscire a identificare a breve numerosi dei partecipanti". Giovannini ha definito l’episodio "demenziale, ma molto triste. Da non sottovalutare assolutamente". Sarà lungo il lavoro della procura minorile, guidata dal procuratore Ugo Pastore, che intende sentire una ad una le persone coinvolte e i genitori. "Al di là dei profili penali - ha spiegato - per noi l’aspetto più importante è capire se alle spalle dei ragazzi ci sono famiglie idonee oppure se ci sono carenze, latitanze educative. Insomma bisognerà capire come si è arrivati a questo punto".

Commenti

Ilgenerale

Dom, 15/09/2013 - 14:21

Ma quante cazzate! Gli adolescenti se le danno di santa ragione dalla notte dei tempi , non è bullismo e' la natura. I giovani si devono fare ossa e denti, serve a confrontarsi prima di tutto con se stessi. Si sta cercando in tutti i modi di svilirizzare i nostri giovani, trasformarli in un branco di eonuchi. A quando un avviso di garanzia per possesso di testicoli?!

eras

Dom, 15/09/2013 - 14:22

Gli schiaffoni tra ragazzi ci son sempre stati non facciamo i drammatici manco se un nonnulla capita oggi è il demonio !

Ritratto di odoiporos

odoiporos

Dom, 15/09/2013 - 14:48

Condivido l analisi del generale al 100%

Fracescodel

Dom, 15/09/2013 - 15:39

D'accordo con ilGenerale. Il problema viene non da questi giovani che si accordano e fanno tutto tra di loro, ma dagli immigrati che stuprano, rubano, umiliano, invadono e violentano tutto e tutti in Italia. Mia madre, povera anziana signora, ha subito per la seconda volta in un mese un aggressione da nomadi, a Milano in cui gli hanno rubato il portafogli. Per fortuna non gli hanno fatto del male...ma lo dico chiaro, non so come fanno quei famigliari a cui viene uccisa o stuprata una moglie o un figlio/figlia, o picchiata o malmenata, strano che non facciano giustizia sommaria, andando a prenderli e linciandoli per strada! La rabbia che mi ha colto quando mia madre mi ha raccontato della semi-violenza che ha subito mi ha fatto trasalire, e fortemente rinnovare il mio piu' completo disgusto per l'immonda assegnazione di un ministero quale quello dell'itegrazione alla signora Kyenge. L'unico rammarico che ho per le notizie come quella riportata dei giovani che si pestano e questa: tutti a fare i gradassi, pero' quando gli stranieri abusano di noi, delle nostre donne...DOVE SONO I GIOVANI BULLI ITALIANI IN QUEL CASO? Lo Stato e' latitante, i magistrati ci truffano, la polizia ha le mani legate....e noi cosa dobbiamo fare, subire in silenzio? Prima o poi ci saranno anche in Italia scontri come in Yougoslavia...e la colpa non sara' ne del razzismo, ne degli Italiani, ma dei politici come la Kyenge che avranno molto sulla coscienza, molte tremende responsabilita'!

roberto.morici

Dom, 15/09/2013 - 16:32

I miei ricordi sono molto più vecchi di quelli della maggior parte dei colleghi commentatori. Botte tra le opposte fazioni di ragazzi si sono scambiate da sembre e con grande entusiasmo. la differenza maggiore sta nel fatto che gli incontri erano organizzati in modo molto meno tecnologico. Credo che quanto successo nella bellissima Bologna non sia poi tanto scandaloso.

Massimo

Dom, 15/09/2013 - 18:05

Condivido le opinioni espresse circa l'irrilevanza della rissa, tra l'altro senza armi. Da sempre i ragazzi si organizzano in bande e la stessa letteratura ne dà ampio e valido riscontro, da I ragazzi della via Pal a La squadra di stoppa con l'indimenticabile sceneggiato. E' ora di smetterla di fare il lavaggio del cervello ai ragazzi, trasformandoli in femminucce. L'intervento di ben due procure e le dichiarazioni riportate sembra quasi che vogliano sottrarre i ragazzi alle loro famiglie, per poter ancor meglio influenzarne le mentalità con tutte le contorsioni buoniste e politicamente corrette (o corrotte ?) che tanto vanno di moda oggi.

vale.1958

Dom, 15/09/2013 - 19:16

Il problema sono i genitori incapaci di dare un educazione, come per i no global e i no tav, loro sono rimba ma le famiglie sono da arrestare visto come hanno allevato sti delinquenti.

leo_polemico

Dom, 15/09/2013 - 19:58

Invece di "sproloquiare" sul'argomento, basta convincersi che i "veri" motivi del bullismo e della maleducazione dei nostri bambini, poi ragazzi e poi dopo giovani, è quello indicato dal lettore vale.1958 e che ripeto condividendo. Il problema sono i genitori incapaci di dare un educazione, come per i no global e i no tav, loro sono rimba ma le famiglie sono da arrestare visto come hanno allevato sti delinquenti.

pajoe

Dom, 15/09/2013 - 23:12

Troppo protettivi nei confronti dei teenagers che in tutte le coordinate se le sono sempre date.. Certo i Carabinieri devono intervenire, ma da li a finire alle due Procure, se non ci sono stati feriti refertabili, è solo un paradosso e più di tutto un ennesimo spreco burocratico.

corto lirazza

Lun, 16/09/2013 - 00:17

alla fine degli anni 50 ricordo ancora le epiche battaglie a "stirinate" (fionda con sassi) alla periferia ovest di Bologna fra quelli di Casteldebole e quelli della Birra Bologna, sotto al ponte della ferrovia sul fiume Reno. Anche allora d'estate quando non si doveva andare a scuola.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 16/09/2013 - 00:56

Il mondo non cambia. Si ripetono i rituali del passato che vedevano bande di giovani "Mods" contro le bande dei giovani "Punk". NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE.

cecco61

Lun, 16/09/2013 - 09:08

Pienamente d'accordo col Generale. Sana scazzottata tra ragazzini come ci sono sempre state, tutto tra di loro, senza spaccare vetrine, auto e quant'altro. Tra procuratori che indagano e giornalisti sdegnati viene da chiedersi che razza di infanzia abbiano avuto: probabilmente col sedere nella bambagia e incapaci di confrontarsi con gli altri e con le proprie responsabilità. Il bullismo è sempre esistito e proprio compagnie, combriccole e scazzottate fanno capire, ai "bulli", che qualcuno più forte di loro lo troveranno, sempre. E forse imparano a non essere più tanto bulli.

yulbrynner

Lun, 16/09/2013 - 10:09

x cecco le scazzottate lasciale ai film di bud e terence dove no nsi fa male nessuno. x te uno non e' uomo se non faa botte.. bella teoria .. io non ho mai fattoa botte xche ch le sa dare caro e ha un po di testa non va a cercare risse vedo ceh avallate i bulli bravi bravi.

Beaufou

Lun, 16/09/2013 - 11:59

Toh! Quante storie per quattro ragazzi che si prendono sportivamente a pappine e sberloni. Però a quattro delinquenti che bruciano cantieri e minacciano con le Molotov in val di Susa, non si chiede neanche la carta di identità, vero? Certo le Procure sanno scegliersi i casi da trattare... Perché non sentire "ad uno ad uno", invece, i teppisti della val di Susa e i loro genitori? E magari chiedergli i danni?