Bonus mamme, anche il tribunale di Milano contro l'Inps: va dato a tutte le immigrate

Anche il tribunale di Milano condanna l'Inps per l'esclusione dal bonus mamma delle immigrate senza permesso di lungo periodo

L'Inps aveva emesso una circolare: il bonus mamme, l'assegno consegnato una tantum alle donne che partoriscono, non poteva essere assegnato anche alle immigrate senza permesso di soggiorno di lungo periodo. Era una interpretazione data dall'Ente di previdenza alla legge italiana che aveva istituito il bonus. Dopo la condanna del Tribunali di Bergamo, oggi anche i giudici di Milano hanno dichiarato discriminatoria la distinzione fatta dall'Inps.

Ancora una volta, dunque, i giudici costringono l'ente previdenziale a versare i soldi anche alle donne straniere senza permesso di soggiorno di lungo periodo. Il bonus di 800 euro, secondo la legge, spettava a tutte le mamme che fossero in gravidanza (almeno al settimo mese) tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2017. L'Istituto, interpretando - come scrive Repubblica - una indicazione del ministero, aveva escluso questa particolare categoria di donne perché lo stesso era stato stabilito anche per il bonus bebè. "La circolare - aveva spiegato l'Inps in passato - è stata redatta seguendo le indicazioni scritte della Presidenza del Consiglio" con i "requisiti presi in considerazione per l'assegno di natalità di cui alla legge di Stabilità 190 del 2014 (Bonus bebè, ndr) e quindi esclude l'accesso alle straniere senza carta di soggiorno". Semplice. Ma per i giudici scorretto.

Mentre il tribunale di Bergamo aveva condannato l'Ente facendo riferimento alla normativa europea (parità di trattamento per tutti i migranti), i giudici di Milano si limitano alla legge italiana. A presentare il ricorso erano state tre associazioni (ASGI, APN e Fondazione Piccini) per difendere i diritti delle immigrate. "Confidiamo che ora l'Inps si adegui rapidamente alla decisione del Tribunale - ha detto a Repubblica l'avvocato Alberto Guariso - evitando così il diffondersi di un contenzioso che sarebbe non solo oneroso per lo stesso Inps ma, soprattutto, ingiusto per la difformità di trattamento che verrebbe a crearsi in una materia così delicata tra chi agisce in giudizio e chi fa affidamento sulle erronee comunicazioni dell'Inps".

Commenti

dani501

Mer, 13/12/2017 - 22:35

Certo! Il paese del bengodi! Quando andremo in bancarotta forse anche questi magistratucoli tireranno la cinghia?

unz

Mer, 13/12/2017 - 22:45

Ogni aumento della spesa pubblica per sentenza dovrebbe corrispondere o ad un aumento della spesa pubblica o ad una riduzione proporzionale dei redditi dei dipendenti pubblici. La seconda sarebbe più opportuna.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 13/12/2017 - 23:20

E ti pareva che non andavano a finire lì. previsto prima ancora che facessero la legge. Poi vi posso svelare il seguito, non ci vuole fantasia, ma basta vedere quello che hanno fatto finora: Allora daranno a man bassa quanto possibile a immigrate e clandestine, dopo di che diranno, ci dispiace mancano i soldi, ce ne sarebbero ancora a venire, per voi italiche non è rimasto niente. Se non il solito cetriolo. Forse è ora di finirla di farsi prendere per il ..orecchie, o no?

Tuthankamon

Mer, 13/12/2017 - 23:56

Ancora una volta la magistratura vuole legiferare al posto del parlamento stravolgendo leggi in vigore. E salvare il mondo in manieta a dir poco impropria. Magistrati del genere vanno mandati a casa!

ilProfugo

Gio, 14/12/2017 - 01:13

per sopperire alla curiosità di alcuni e l'ignoranza di altri; per il "Permesso di Soggiorno temporaneo" si intende un permesso di soggiorno con durata di 3 o 6 mesi con cui non si può lavorare o spatriare, generalmente segue il rilascio del "Permesso di Soggiorno Regolare" e quest'ultimo sarebbe un permesso con una scadenza e senza limiti di rinnovi, mentre per il "Permesso di soggiorno di Lunga durata o semplicemente carta di soggiorno" si intende un permesso di soggiorno senza limiti di tempo e senza bisogno di rinnovo (a Vita), con diritti di spatrio e soggiorno all'interno del'EU "quasi" pari ai cittadini EU e viene rilasciato solo dopo 5 anni di permesso regolare e reddito accertato. ora, se escludere madri lavoratrici e regolarmente soggiornanti in Italia da un assegno del genere non è discriminazione, cosa sarebbe allora? questo è semplicemente un articolo Mistificatori e da morti da fame. complimenti...

mv1297

Gio, 14/12/2017 - 05:24

D’accordo. Tutti hanno diritti. E i doveri?

seccatissimo

Gio, 14/12/2017 - 05:43

Domanda: sono più imbecilli, gli euroburocrati che decidono in merito ai soldi degli italiani da dare agli stranieri parassiti e speculatori, o i giudici italiani che costringono l'INPS a versare dei soldi pagati dai lavoratori italiani come contributi destinati alle pensioni (chiamati anche salari differiti) ?

portuense

Gio, 14/12/2017 - 06:53

le cosidette risorse fanno affondare l'inps, fanno figli a gogo',basta assistenza creare lavoro abbassando le tasse, rendere competitive le aziende presenti sul territorio italiano per evitare delocalizzazioni, per incentivare le industrie straniere ad investire in italia, via irap,ires, meno sindacalismo controproducente........

routier

Gio, 14/12/2017 - 07:20

Prima di tutto, gli italiani. A chi non va bene, cambi mestiere!

Ritratto di scoglionato

scoglionato

Gio, 14/12/2017 - 07:48

Domanda: In Italia chi fa le leggi il Parlamento, il governo oppure qualche magistrato d'assalto prezzolato al servizio di qualche partito di sfigati?

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Gio, 14/12/2017 - 07:48

Un bel fondo di solidarietà attingendo agli stipendi e alle pensioni dei magistrati è quello che ci vuole.

Giorgio5819

Gio, 14/12/2017 - 08:11

E' evidente, c'è una casta da azzerare. Qualcuno si svegli, certi parassiti non possono avere poteri decisionali.

VittorioMar

Gio, 14/12/2017 - 08:29

..LA SOSTANZA NON CAMBIA : DAL FALSO INVALIDO ITALIANO AL FALSO DISOCCUPATO IMMIGRATO.. ALLA FALSA MAMMA STRANIERA !!..E' TUTTO UN FALSO....E A FALSIFICARE INTERVENGONO ANCHE I MAGISTRATI !...,CHE FALSI CHE SONO !!

FabComo

Gio, 14/12/2017 - 08:34

I giudici dovrebbero anche spiegare e dire che l'INPS non è un pozzo senza fondo in quanto utilizza i contributi versati dai lavoratori e gli immigrati senza permesso di lungo periodo per la stragrande maggioranza dei casi non ha versato o versa alcunchè ....qual'è il diritto di mungere dalla mucca INPS mantenuta dagli altri?

renato1943

Gio, 14/12/2017 - 08:39

Perche il tribunale di milano non li da di tasca sua?

TONI-GARATTI

Gio, 14/12/2017 - 08:39

Azzerare tutto e rifondare la magistratura, e poi i favoreggiatori o ex appartenenti di movimenti comunisti, a casa a spalare per le strade per vivere , il massimo che si meritano sta gente infame che vuol distruggere l'Italia per sfogare le prorie frustrazioni

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 14/12/2017 - 08:53

roba da pazzi, tra UE e magistrati italiani non si capisce chi sia più folle