Cagliari, documenti e lavoro falsi a migranti in cambio di soldi

La presunta organizzazione criminale è stata smantellata. 25 persone sono finite sul banco degli indagati a vario titolo con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di associazione a delinquere

È stata smantellata dai carabinieri con la preziosa collaborazione del Nucleo ispettorato del lavoro una vera e propria organizzazione criminale a Cagliari, grazie alla collaborazione di una donna che faceva parte dell'organizzazione stessa. Sul banco degli indagati sono finite 25 persone, sia sarde che straniere, che avevano messo in piedi da diverso tempo un piano molto fruttuoso dal punto di vista economico.

Gli indagati in pratica si occupavano di fornire tutta una serie di documentazione falsa a dei migranti irregolari provenienti perlopiù da Bangladesh, India, Pakistan, Ghana e Senegal. Potevano creare ad arte qualunque cosa, specialmente documenti fittizi per far risultare che i clandestini avessero un lavoro ed una casa. In cambio di circa 1000 euro a straniero, l'organizzazione permetteva così ai migranti di poter restare senza problemi in territorio italiano poichè a queste condizioni il soggiorno nel nostro Paese sarebbe assolutamente regolare.

Secondo i sostituti procuratori di Cagliari che si stanno occupando di verificare tutto il materiale prodotto dai carabinieri, l'associazione sarebbe stata guidata da una donna, l'imprenditrice Sabrina Giacomini: oltre lei a finire nei guai altre 24 persone, tutte accusate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e in alcuni casi anche di associazione a delinquere.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 21/06/2018 - 20:26

e poi criticate i tedeschi olandesi spagnoli ecc? Loro sono meno delinquenti degli italiani sopra è una dimostrazione.

venco

Gio, 21/06/2018 - 21:49

Altroché migranti per fame e profughi di guerra.