Calci e pugni nello stomaco. Aggredita la sorella di Bossetti

Tre persone l'hanno aggredita inveendo contro il fratello. Un autista: "Ho visto Bossetti pregare sulla tomba di Yara"

Aggredita nel garage del condominio dei genitori. La sorella gemella di Massimo Giuseppe Bossetti è stata presa a calci e pugni da tre persone ieri pomeriggio. Come racconta il Corriere della Sera, la donna, di 43 anni, "ha perso i sensi e un’ambulanza l’ha trasportata al pronto soccorso di Ponte San Pietro, dove per altro pare fosse già stata refertata per un episodio simile"Di casi simili ne sono accaduti in passato. Dagli strattoni agli insulti. Il legale ammette che "la situazione è di grande tensione" ma ribadisce che "una cosa è l’amore per un parente, un’altra è la complicità in un delitto". 

Intanto, secondo quanto scrive l'Eco di Bergamo, un autista di Ciserano, di 58 anni, Gino Crepaldi, afferma di aver visto Bossetti lo scorso anno, a settembre, al cimitero di Brembate Sopra dove si era recato con la moglie Maria Grazia a pregare sulla tomba di Yara Gambirasio

Commenti

odifrep

Gio, 18/09/2014 - 10:28

Voglio sperare che qualcuno non racconti le volte che mi hanno visto soffermare a curiosare le tombe di camorristi, al Cimitero del mio Paese, in occasione delle visite ai miei Cari Defunti. Oh! Signur!!

edo1969

Gio, 18/09/2014 - 11:14

qua è tutto un complotto di autisti di autobus

moshe

Gio, 18/09/2014 - 11:23

Col massacro mediatico calato sulla famiglia di Bossetti e foraggiato di notizie "trapelate" dai tribunali, non c'è da meravigliarsi di queste azioni, c'è solo da averne vergogna.

BALDONIUS

Gio, 18/09/2014 - 11:24

Sono dei vili codardi ! Cosa c'entra la sorella ?

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Gio, 18/09/2014 - 11:38

Si tratta di una cosa ignobile ed indegna di un paese civile!!

edo1969

Gio, 18/09/2014 - 11:38

E chi può essere stato? il mistero s'infittisce. Comunque, che faccia denuncia.

Dordolio

Gio, 18/09/2014 - 11:44

Brembate deve essere un posto straordinario, dove la gente ha una memoria di ferro. A distanza di anni i colleghi di Bossetti ricordano che quel tal giorno lui non era venuto al lavoro. Ora un altro colloca perfettamente il Bossetti in un preciso luogo. Sarà il clima. Sfido chiunque a ricordare anche solo ad un paio di settimane di distanza (non ANNI) se un collega di lavoro in un ambiente numeroso poi fosse stato assente in un giorno particolare... O che un tale tizio (conosciuto o no prima?) fosse presente magari ad una ricorrenza UN ANNO DOPO. Rinascesse un Sergio Saviane ho idea che ambienterebbe a Brembate un libro su tipo del suo celeberrimo I Misteri di Alleghe. Chi ha letto il libro o ha frequentato quegli ambienti sa di che parlo...

Ritratto di rapax

rapax

Gio, 18/09/2014 - 12:14

forze dell'ordine, inquirenti tutti...come al solito incapaci, impotenti ignavi...nessuna tutela, nessun controllo..

Ritratto di dbell56

dbell56

Gio, 18/09/2014 - 12:15

Voglio congratularmi con i giudici e le forze dell'ordine. Si incominciano a vedere i primi risultati della loro personale "caccia alle streghe" di medievale memoria. Complimenti agli strumenti ciechi ti cotanto abominio che non vogliono il colpevole ma solo un colpevole per potersi poi mostrare in pubblico vestiti a festa per raccogliere i "dovuti" complimenti!

Iacobellig

Gio, 18/09/2014 - 12:19

colpa della magistratura che barcolando nel buio ha preso un cittadino sbattendolo in galera per coprire i fallimenti oerosissimi delle indagini, creando un clima di tensione contro la famiglia del Bossetti. E verso i genitori della minore tredicenne, che non hanno adeguatamente preso misure per proteggerla, cosa ha fatto la procura?

gneo58

Gio, 18/09/2014 - 12:23

puo' ringraziare tv e giornalisti !

precisino54

Gio, 18/09/2014 - 12:32

X odifrep - 10:28- confesso che non sono un habitué dei cimiteri, ma pure debbo confessarti che in quelle occasioni anch’io mi sono spesso soffermato davanti a tombe di persone che magari conoscevo solo di vista. Aggiungo pure che se mi fossi trovato davanti la tomba di Yara, mi sarei di certo intrattenuto in riflessione e magari detto una prece. Come pure, mi è capitato di mettere un piccolo fiore in tombe abbandonate limitanti alcune lustre e ridondanti opulenza. La solita storia della “livella”. sempre più gemelli, p.

precisino54

Gio, 18/09/2014 - 12:35

X BALDONIUS - 11:24 e mario.leone - 11:38, con il vostro permesso metto insieme i vostri due commenti. “Sono dei vili codardi! Cosa c'entra la sorella ?” “Si tratta di una cosa ignobile ed indegna di un paese civile!!”. Ahimè questo è la conseguenza di un certo aizzare da più parti. O tempora, o mores!

Libertà75

Gio, 18/09/2014 - 12:36

Quindi anche l'autista di Ciserano era in quel cimitero e conosceva la tomba di Yara, quindi anche lui potrebbe essere colpevole? Forse è un autodenuncia questa, io la prenderei in considerazione.

Raoul Pontalti

Gio, 18/09/2014 - 12:50

Non ci posso credere! Un fatto simile nella Bergamasca, perla della Padania! Terra dove si incontrano in gran numero bovini, capre e daini (tutti cornuti...) ma giammai iene e sciacalli. Effettuare verifica negli zoo della Padania e provvedere di conseguenza.

edo1969

Gio, 18/09/2014 - 12:54

Iacobellig questa le supera tutte, adesso dovrebbero incriminare i genitori di Yara? Ah ah ah non ci credo, ma da dove sei uscito?

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Gio, 18/09/2014 - 12:55

precisino54, la sua conclusione è esatta! Buona giornata.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 18/09/2014 - 12:59

Nel complicato affaire dell'omicidio della povera Yara, che meriterebbe molto più rispetto, si assiste ad un fenomeno curioso. I giornali stanno restituendo alle procure i quotidiani favori che queste fanno loro passando notizie ed atti non propriamente pubblici. Ci sono non pochi casi in cui le procure, in difetto di fatti ed atti, vengono spalleggiate dai giornaloni, giornalini e giornalacci a riaprire i casi, ad andare avanti, ad arrestare e quant'altro. Un vero linciaggio mediatico contro chi è nel mirino delle procure ed a cui partecipano pure le tv a reti unificate. Bravi, chissà dove è finito il giornalismo libero ed indipendente e se mai è esistito.

taniaes

Gio, 18/09/2014 - 13:08

leggo dei commenti da idioti che non hanno nè capo nè coda. mi domando perchè siete schierati tutti a favore dei Bossetti, non ce l'ha un avvocato difensore? avete dimenticato che il dna si trovava sui jeans di yara? e il dna è il DNA. L'Italia è un paese garantista, forse anche troppo.Sapete perchè Stasi è di nuovo incriminato? perchè il giudice è stato troppo oblativo e si è limitato a dire che è meglio un delinquente in libertà che un innocente in carcere mentre negava e minimizzava il valore delle prove a carico da tutti riconosciuto. e se succedesse a voi come vi comportereste?

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 18/09/2014 - 13:54

Cimiteri. spreco di buona terra e relative risorse umane, economiche, istituzionali. Chi muore vive nei nostri cuori, sia che se ne veda una foto su una lapide sia che le sue ceneri siano sparse al vento (mia richiesta ai miei familiari). Ma, per tornare in argomento cosa c'entra la sorella con l'inquisito ? Se è complice, ergastolo a tutti e due (purtroppo la nostra bene amata società non prevede la pena di morte), se la signora non c'entra far fare una cura di calci nel sedere, diciamo per un paio di mesi consecutivamente, a chi l'ha aggredita, no ?

edo1969

Gio, 18/09/2014 - 13:54

Continuo ancora a credere che il Bossetti sia il colpevole anche se è un’idea personale che non conta proprio un bel nulla, però qua qualche cosa comincia a non tornare. La sorella del Bossetti deve fare denuncia e i carabinieri devono assolutamente trovare questa gentaglia per capire chi sono e perché hanno agito così. Comincio a pensare che il lettore Stock47 con cui ho avuto qualche scambio d’opinione giorni fa tutti i torti forse non li ha.

Ritratto di dlux

dlux

Gio, 18/09/2014 - 14:01

Ho idea che molti dei commenti su riportati siano frutto di posizioni preconcette, sia a favore che contro il Bossetti. Io mi fermerei a valutare gli indizi e le prove, cosa che, secondo me, sta facendo l'organo inquirente. Quel DNA è del Bossetti, non mio o di chiunque altro, ed è stato repertato in un posto inequivocabile. Questo fa del Bossetti un presunto colpevole più che un presunto innocente. Ciò non giustifica azioni di sciacallaggio a vario titolo, così come, per legge, dovrebbe essere vietata la trattazione di argomenti soggetti ad indagine, solo a scopo spettacolaristico. I processi si fanno nei tribunali, non in TV.

odifrep

Gio, 18/09/2014 - 14:02

@ Raoul Pontalti (12:50) - siamo tutti presunti cornuti. Detto ciò, spero che non faccia rientro a casa prima di avvisare la Signora. Il cornuto, è l'ultimo a saperlo.

odifrep

Gio, 18/09/2014 - 14:05

@ bobirons (13:54) - antropologia della Mente. Cari Saluti, enzo.

Dordolio

Gio, 18/09/2014 - 14:10

Allora Taniaes, gliela metto così. Fresco di doccia e pulitissimo, parto per un viaggio di lavoro e per una improvvisa ed imprevista necessità fisiologica mi fermo alla toilette di un grill autostradale. All'uscita avrò addosso il DNA di chissà quanti sconosciuti e avrò lasciato il mio a disposizione di altrettanti ignoti. E allocato proprio "lì dove non batte il sole". Le basta questo sulla validità del DNA come prova? Feltri tempo fa ci scrisse sopra un articolo memorabile che andrebbe ripubblicato almeno una volta alla settimana!

edo1969

Gio, 18/09/2014 - 14:10

Taniaes... ma come, non lo sa? Prescindiamo un momento dal caso Bossetti su cui possiamo dibattere più o meno a vuoto in attesa del processo... ma la grande moda degli ultimi anni è: le Procure sono colpevoli di tutto. Sono il Male assoluto, il “cancro della democrazia” mi sembra abbia detto qualcuno, non interessato naturalmente. Un tempo c’erano altri nemici, ognuno aveva i suoi e se non li aveva li cercava. Ora ci sono Magistrati e Procure, che sono il peggiore covo di malfattori d’Italia, più di Mafia e Camorra messe insieme. Chissà da dove (e perché) è arrivato questo vento che soffia così forte, boh. L’importante è che qualcuno ci creda: e come ha constatato anche lei, ha funzionato perfettamente.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 18/09/2014 - 14:12

Altro paragrafo di una storia intitolata: "Indagini condotte da dilettanti allo sbaraglio". Sarò monotono, ma sempre più convinto.

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Gio, 18/09/2014 - 14:12

***Chissà, se che nel gruppetto di pezzenti individui c'era il "vero assassino" di Yara! Oggi, TUTTO E' POSSIBILE. Indagare, indagare invece di cucire addosso alle persone ciò che di più vi aggrada. Visti i precedenti fallimenti degli investigatori.

odifrep

Gio, 18/09/2014 - 14:17

@ precisino54 (12:32) - si, proprio così diceva il Principe De Curtis, Totò :""...buttando un occhio a qualche sepoltura"". Allo stesso modo quando scoprii la modestissima tomba del Gigante FACCHETTI, al Cimitero di Treviglio. Una prece a Yara la si può dire anche senza andare al Cimitero. ciao, enzo.

Raoul Pontalti

Gio, 18/09/2014 - 14:40

Facciamo pure i dietrologi e immaginiamo dunque che vi sia gente che vuole il muratore colpevole per coprire il "vero" autore (o coautore) del delitto. Il muratore con l'attuale linea difensiva viaggia diritto verso l'ergastolo e senza chiamata di correo un eventuale complice può stare tranquillo, così come l'unico diverso colpevole, perché rafforzarlo colpendo i famigliari? Una confessione poi da parte di un innocente non vale nulla perché sarebbe facilmente dimostrata falsa dai giudici. Se uno non ha commesso un delitto come può poi descriverlo minutamente e coerentemente con i reperti e le risultanze delle indagini senza contraddirsi? Se si vuole la condanna di un innocente che continua a proclamarsi tale bastano e avanzano le sue inani proteste senza dover mettere la pulce nell'orecchio ai giudici che potrebbero per davvero mettersi a verificare il significato intimidatorio e mafioso di queste aggressioni e a ordinare indagini compromettenti. Ciò che non fu trovato sul luogo del delitto e nelle indagini sul muratore potrebbe essere trovato una volta messe le mani sugli aggressori e sui mandanti. E infine: perché la sorella e non la madre, la moglie o i figli? Perché i figli visti certe usanze familiari non sarebbero suoi e madre e moglie con quanto emerso sul loro conto non sarebbero più nel suo cuore?

Ritratto di cable

cable

Gio, 18/09/2014 - 14:44

Pontalti, quando scrivi qualcosa si respira aria fetida. Torna dalle tue parti dove si nascondono i cadaveri per prendersi la pensione.

Dordolio

Gio, 18/09/2014 - 14:57

Taniaes, mi permetto di riprenderla nuovamente per la citazione che fa su Stasi. Le cose non sono andate esattamente come dice lei. Il processo si basò unicamente sul seguente presupposto: "Se non è stato Stasi, chi allora?". E su questo teorema - un classico - hanno organizzato tutto, cucendo (con maggiore abilità del caso Yara del resto) il vestitino dell'ergasolano sullo Stasi. Che però aveva alle spalle una famiglia combattiva (padre soprattutto) e dei soldi. Questi ultimi sembrano mancare a Bossetti, e questo fa la differenza (chi ha pratica di processi e di avvocati mi capisce...). Ripropongo - se mi viene pubblicato - un dettaglio che appresi per caso. E mi ha turbato parecchio. La sorella di Stasi era addirittura una giovane UFFICIALE DEI CARABINIERI. Ne ho vista la foto in uniforme. Sembra che non dico la sua carriera...ma la stessa sua permanenza nel Corpo abbia avuto diciamo... dei contrattempi...

insubres

Gio, 18/09/2014 - 15:49

www.RAOUL PONTALTI di tutto di più, cose deliranti. Pontalti ma non ha vergogna, un uomo della sua età che mette in internet e su facebook rotoli di carta igienica con impressi i suoi commenti. Non si è accorto che prende del BERETTA anche qua, non le basta prenderlo giornalmente fermo al semaforo a Trento e dal suo pappagallo?. Si faccia aiutare, senza rancore. Grazie per pubblicarlo.

Raoul Pontalti

Gio, 18/09/2014 - 16:01

Ma Dordolio come fa i bisognini alla toilette? Contorcendosi prima e strofinandosi poi sulla tazza? o sull'orinatoio, infilando le mani all'interno del vaso e prelevandone avidamente il contenuto che voluttuosamente strofina su pelle e indumenti? E soprattutto leccando eventuali tracce ematiche magari mestruali o da emorroidi?...Dopo di che non sazio di siffatte perversioni va in cerca di vecchiette su cui lasciare il DNA di un ignaro frequentatore della medesima toilette.

odifrep

Gio, 18/09/2014 - 16:47

@ Raoul Pontalti (16:01) - ogni tanto, anzicché scrivere i commenti su carta igienica, con quest'ultima, si pulisce il musetto intanto che sforna tanta bella roba. Oppure, con la lingua.

Anonimo (non verificato)

Raoul Pontalti

Gio, 18/09/2014 - 17:20

odifrep rispondo a te ma vale per tutti: gli innocentisti di questi forum, con poche lodevoli eccezioni, si arrampicano sugli specchi con argomentazioni ridicole come quella del cesso e riescono a giungere a siffatte abiezioni perché intimamente convinti che simile delitto non sia opera di un indigeno bensì di un foresto, meglio se islamico o negro, non rassegnandosi al fatto che purtroppo i mostri sono anche tra noi (e io dico soprattutto tra noi grazie anche alla lassità dei costumi, alla pornografia, alla droga facile che portano alla perdita dei freni inibitori in troppi soggetti labili). Non entra nemmeno nell'anticamera del cervello a certi commentatori che sia pure caninamente indagando alla fine gli investigatori con in mano quel famigerato DNA e sulla scorta di rilievi compiuti sula scena criminis sono giunti alla conclusione che l'assassino era del luogo e nel luogo sarebbe stato trovato con un metodo già impiegato sempre con successo all'estero e in un caso anche in Italia: la ricerca massiva del DNA nella popolazione locale con certezza di reperimento non già del DNA del reo (che sempre si sottrae al rilievi che sono facoltativi) bensì dei suoi parenti, identificati i quali si risale agevolmente al reo e lo si incastra. Qui vi fu la complicanza "cornuale", che io perfidamente corbello alla faccia di certi perbenisti, con conseguente figliolanza illegittima, ma alla fine si è pervenuti al risultato atteso. Il resto sono chiacchiere senza fondamento, e se anche si vuole arzigogolare lo si faccia con un minimo di cognizioni tecnico-scientifiche, ché confondere il banale DNA da contatto con quello ritrovato in specifico sito anatomico e di precisa speciale natura fa ridere i polli e poi io sarcasticamente corbello.

Raoul Pontalti

Gio, 18/09/2014 - 17:20

odifrep rispondo a te ma vale per tutti: gli innocentisti di questi forum, con poche lodevoli eccezioni, si arrampicano sugli specchi con argomentazioni ridicole come quella del cesso e riescono a giungere a siffatte abiezioni perché intimamente convinti che simile delitto non sia opera di un indigeno bensì di un foresto, meglio se islamico o negro, non rassegnandosi al fatto che purtroppo i mostri sono anche tra noi (e io dico soprattutto tra noi grazie anche alla lassità dei costumi, alla pornografia, alla droga facile che portano alla perdita dei freni inibitori in troppi soggetti labili). Non entra nemmeno nell'anticamera del cervello a certi commentatori che sia pure caninamente indagando alla fine gli investigatori con in mano quel famigerato DNA e sulla scorta di rilievi compiuti sula scena criminis sono giunti alla conclusione che l'assassino era del luogo e nel luogo sarebbe stato trovato con un metodo già impiegato sempre con successo all'estero e in un caso anche in Italia: la ricerca massiva del DNA nella popolazione locale con certezza di reperimento non già del DNA del reo (che sempre si sottrae al rilievi che sono facoltativi) bensì dei suoi parenti, identificati i quali si risale agevolmente al reo e lo si incastra. Qui vi fu la complicanza "cornuale", che io perfidamente corbello alla faccia di certi perbenisti, con conseguente figliolanza illegittima, ma alla fine si è pervenuti al risultato atteso. Il resto sono chiacchiere senza fondamento, e se anche si vuole arzigogolare lo si faccia con un minimo di cognizioni tecnico-scientifiche, ché confondere il banale DNA da contatto con quello ritrovato in specifico sito anatomico e di precisa speciale natura fa ridere i polli e poi io sarcasticamente corbello.

baio57

Gio, 18/09/2014 - 17:54

RaoulPontalti lasciatelo dire, sei pesante come un chilo di canederli e crauti a colazione le cinque del mattino .

Dordolio

Gio, 18/09/2014 - 18:07

Pontalti, lei non capisce assolutamente NULLA. Ed è bravissimo a fornircene costante e continua prova. E pontifica anche sul DNA poi, ignorandone le infinite possibilità di contaminazione accidentale, reperibili non dico su testi forensi, ma anche solo seguendo qualche processo en passant. Mi/ci dica: ha frequentato corsi speciali per essere così straordinariamente ridicolo o le viene spontaneo e naturale? Le piace esibirsi qui come giullare? Ci dica...Ci dica...

Dordolio

Gio, 18/09/2014 - 18:09

Ah, Pontalti. Mi ha deliziato la sua descrizione di certe pratiche igieniche. L'ho immaginata nell'atto, in cui lei è certamente insuperato maestro.

Dordolio

Gio, 18/09/2014 - 18:09

Ah, Pontalti. Mi ha deliziato la sua descrizione di certe pratiche igieniche. L'ho immaginata nell'atto, in cui lei è certamente insuperato maestro.

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Gio, 18/09/2014 - 18:42

***Soltanto gli ignoranti beceri e trinariciuti non capiscono che oggi giorno, ciò che viene spacciato per vero è il falso. (Vedi il governo con le teste di legno, son tutti burattini appesi ai fili). E' tutto più facile da recepire per i miseri tapini che si nutrono soltanto di odio in quanto, sono esseri falliti in toto. "Tanto peggio tanto meglio"? Sì, per i beoti rincitrulliti dal bischero mezzo/toscanuccio telecomandato che non sa quel che dice. Fetentoni!!! ;)

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 18/09/2014 - 18:42

La caccia alle streghe e il dagliall'unotre sta dando i suoi frutti maligni. Adesso se la prendono con i familiari del Bossetti, ormai sono stati spogliati della loro dignità, avendoli sputtanati tutti in blocco, di conseguenza i forcaioli e i ricercatori di vendetta si sentono liberi di andare a "caccia", visto che questa gente ha perso qualsiasi rispetto sociale e quindi tutela da parte dela stessa società. Coloro che l'hanno aggredita, a quella povera donna, non sono migliori di colui o coloro che hanno ucciso Yara Gambirasio. Aggiungo, per i fan del DNA come prova certa perchè scientifica qualche considerazione e qualche dichiarazione scientifica contraria. La scienza, come tutte le cose, è gestita dagli uomini, essa potrà essere certa e vera ma l'uso fatto dagli uomini potrebbe essere benissimo falso, fatto per avallare con l'autorità scientifica i loro desiderata di fronte all'opinione pubblica, quindi fate bene attenzione quando qualcuno vi parla in nome della scienza, non sempre è vero. Tratto da La Colonna Infame: "Non è affatto difficile trovare esempi di casi giudiziari in cui la circostanza del trasporto del DNA si è concretamente verificata, anche all’estero, come ben mostra questo articolo (http://www.abajournal.com/news/article/is_dna_infallible_proof_contamination_stats_can_lead_to_injustice), che illustra un caso emblematico in cui il DNA trovato addirittura sotto le unghie della vittima portò dritti dritti ad un 26enne, Lukis Anderson, che trascorse più di 5 mesi in carcere prima che i pubblici ministeri riconoscessero che non potesse essere l’autore del reato. Anderson, infatti, aveva un alibi di ferro: la notte del delitto era ricoverato in ospedale, preso in cura dai paramedici per una grave intossicazione. Presumibilmente il suo DNA finì sulla vittima per trasporto, veicolato attraverso strumenti paramedici. L’articolo si conclude con una considerazione assai amara del Prof. Osagie Obasogie, che riporto paro paro in tutta la sua crudezza: “Il prossimo Lukis Anderson potresti essere tu. Spera di poter contare su un alibi forte come il suo”. - I profili di DNA (profili genetici) vengono ottenuti, nelle analisi forensi, dall’identificazione delle variazioni (note come alleli o marcatori) in regioni specifiche note come “loci” (s. locus) all’interno del genoma umano, i profili così ottenuti vengono aggiunti al NDNAD (Database nazionale del DNA) o confrontati con quelli in esso già presenti. Nei primi anni della fondazione del NDNAD si utilizzava un sistema di definizione del DNA noto come Second Generation Multiplex (SMG) il quale misurava sei microsatelliti (Short Tandem Repeat) per produrre un profilo genetico. Questo sistema veniva inizialmente ritenuto quasi infallibile con una rivendicata probabilità di corrispondenza (cioè le probabilità di due individui che condividono lo stesso profilo SGM) di 1 su svariati milioni. La fiducia nell’affidabilità della SGM tuttavia ebbe vita breve in seguito a casi di corrispondenza falsa o casuale come ad esempio quello di Raymond Easton: Nel 1999 il quarantottenne Easton, di Swindon, fu arrestato per un furto con scasso a Bolton, a 200 chilometri da casa sua, dopo che un profilo SGM prodotto dal DNA recuperato dalla scena del crimine si rivelò corrispondente al suo già inserito anni prima nel NDNAD in seguito ad un incidente domestico per il quale aveva ricevuto una segnalazione. Sebbene Easton soffrisse di morbo di Parkinson e non potesse guidare (riusciva a malapena a vestirsi da solo) la polizia e la procura erano convinti della sua colpevolezza a causa della corrispondenza apparente del DNA. Le accuse contro Easton furono ritirate, tuttavia, quando le sue proteste di innocenza, supportate da forti alibi, costrinsero all’esecuzione di test più rigorosi con 10 punti di corrispondenza anziché 6 i cui risultati presentarono un profilo i cui 4 loci addizionali non corrispondevano a quelli del profilo di Easton. Nello stesso anno, il sistema SGM a sei loci è stato cambiato in un 10-loci (SGM+) e si diceva che avesse un potenziale di discriminazione di oltre 1 su un miliardo fornendo quindi una stima più sicura. Comunque non tutti i profili DNA recuperati dalle scene del crimine e caricati nel NDNAD sono profili completi SMG+ provenienti da singole fonti. Il più delle volte si tratta di campioni di DNA parziali, degradati o misti e per lo più in piccolissime quantità; per ovviare a queste limitazioni, in anni recenti, sono stati sviluppati test come il Low Copy Number (LCN) il quale può produrre un profilo da quantità di DNA minori rispetto a quelle richieste da SGM ed SGM+ e le prove ottenute da DNA misto sono state ammesse nei tribunali. In questo contesto questo documento vi mostrerà che tale utilizzo del DNA e dei database del DNA può produrre risultati che possono potenzialmente causare l’arresto e la condanna di persone di fatto innocenti."

odifrep

Gio, 18/09/2014 - 18:45

@ baio57 (17:54) - potevi dirlo prima, porco dinci.........

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 18/09/2014 - 19:02

Greg Hampikian fornisce un’utile analogia descrivendo il problema dell’analisi di campioni di DNA misti. Per Hampikian, gli alleli possono essere visti come le lettere di un nome e il tentativo di identificare sospetti da profili misti può essere paragonato al tentativo di inchiodare un sospetto basandosi sul fatto che il suo nome possa derivare totalmente o, pensando ai profili DNA, parzialmente dalle lettere. Utilizziamo noi autori come esempi, i nostri nomi sono MICHAEL JOSEPH NAUGHTON e GABE SI HAN TAN, se mescoliamo le lettere dei nostri nomi possiamo ottenere i seguenti nomi completi e questi sospetti non possono essere esclusi: CAIN and ABEL, JOSEPH STALIN, PLATO, TOM JONES e/o JANE AUSTEN, se invece cerchiamo tra i profili parziali i seguenti sospetti non possono essere esclusi TON(Y) BLAI(R),AM(Y) (W)INEHOUSE e/o MOTHE(R) THE(R)ESA. Allo stesso modo, Jamieson afferma che un profilo DNA misto di due individui con i profili AB e CD (nonostante il fatto che più di una persona potrebbe condividere gli stessi alleli) risultino nel profilo ABCD misto che potrebbe produrre almeno sei diversi potenziali contributori: AB, CD, AC, BD, AD e BC. Jamieson osserva che attraverso 10 loci, con due alleli per ogni contributore, ci sono oltre un milione di modi per interpretare una miscela di due contributori, cioè una miscela di DNA derivante da due fonti potrebbe produrre un milione di possibili profili. Come per altre prove basate sul DNA il significato probatorio di un presunto legame tra un individuo con un profilo DNA misto è comunemente misurato da quello che viene definito il “rapporto di verosimiglianza”, confrontando l’ipotesi dell’accusa che vede l’imputato come contributore di un profilo DNA misto con ipotesi alternative lo escludono. Tuttavia, l’analisi di Jamieson delle relazioni DNA ha mostrato che gli scienziati forensi spesso non riescono a tener conto di altre possibili spiegazioni che escludono l’imputato. Spesso non è evidente da cosa uno scienziato tragga l’opinione che favorisce una di queste opzioni rispetto a tutte le altre. Perlomeno la possibilità di altre interpretazioni dovrebbe figurare nei reports ma, tristemente, ciò non avviene. Spesso ci imbattiamo in reports che riferiscono tutto ma ignorano ogni altra possibile interpretazione oltre quella che offre il miglior valore probatorio contro l’imputato. La spiegazione più ovvia è che lo scienziato sia stato influenzato dalla conoscenza dei profili dei soggetti coinvolti, il denunciante e l’imputato. Il rapporto di verosimiglianza derivato da questa modalità di valutazione statistica può essere sopravvalutato ed ha causato noti errori giudiziari negli stati uniti: Nel 1993 Timothy Durham venne accusato dello stupro di una bambina ad Oklahoma City. Durham al processo produsse 11 testimoni, inclusi i suoi genitori, che asserirono all’unanimità che mentre lo stupro avveniva, lui si trovava a Dallas, cosa confermata anche dalle ricevute delle carte di credito. Ma l’accusa aveva dalla sua l’identificazione da parte della vittima e prove basate sul DNA, quindi Durham venne condannato. Ma Durham ebbe fortuna: una parte del DNA prelevato dal seme ritrovato sulla vittima era ancora disponibile e la famiglia di Durham poteva permettersi le spese per rifare il test e così non solo lui venne escluso come fonte del DNA trovato sulla vittima ma venne dimostrato che il precedente test era sbagliato. Similmente, nel 1998, Josiah Sutton venne identificato da una donna che era stata rapita e violentata da due uomini a Houston, Texas. In seguito all’insistenza di Sutton sull’esecuzione di un test del DNA per essere scagionato, vennero esaminati i campioni di sperma recuperati dalla scena del crimine. Tuttavia, i test produssero una corrispondenza tra il profilo di Sutton e profili di DNA misti ottenuti dal tampone vaginale della vittima e da una macchia di sperma trovato sul sedile posteriore della sua auto, che il Dipartimento di Polizia di Houston Crime Laboratory sosteneva essere di 1 su 694.000. Dopo aver scontato quattro anni e mezzo di condanna dei 25 ricevuti, la condanna di Sutton fu annullata quando un ulteriore esame del DNA mostrò non solo che la probabilità di una corrispondenza casuale era in realtà più di 1 su 8, ma anche che la macchia di sperma trovata sul sedile posteriore della sua auto non apparteneva affatto a lui. Conclusioni: Il test del DNA non è infallibile e non ci sono limiti alla sua applicazione nelle indagini. Come evidenziato dalla ricerca scientifica e nei casi discussi precedentemente, ci sono insidie ​​associate al NDNAD e all’uso dei test del DNA , vale a dire, LCN, profili di DNA parziali e misti, per condannare i sospetti di crimini. L’uso di tali mezzi ì, quindi, deve essere trattato con cautela al fine di evitare l’identificazione e la condanna illecita di individui innocenti. Inoltre, il DNA, anche quando identificato con certezza, è la prova attendibile solo di un’associazione con una scena del crimine o con la vittima di un crimine. Non è una prova prima facie di colpevolezza per un reato penale. Ci può essere anche una spiegazione del motivo per cui il DNA di una persona innocente viene trovato sulla scena del crimine. Come tutte le prove traccia, il DNA è facilmente trasferibile, non può essere datato, è suscettibile di contaminazione e può essere male interpretato. Nonostante questi profili di fallibilità, gli investigatori e i tribunali penali sembrano similmente non prestare attenzione a scienza e giurisprudenza sui difetti intrinseci nelle applicazioni di tecniche di genetica forense. La conclusione generale che si può trarre da quanto precedentemente analizzato è che le persone che affermano di essere innocenti nonostante i test del DNA che li collegano ai reati per cui sono stati o condannati potrebbero benissimo star dicendo la verità. Il DNA e i database del DNA non sono la panacea investigativa come invece popolarmente si crede. Tratto da: http://colonnainfame2014.wordpress.com/2014/09/06/la-necessita-di-cautela-nelluso-del-test-del-dna-per-evitare-la-condanna-di-innocenti-del-prof-michael-naughton-universita-di-bristol-sintesi-di-rocco-cerchiara/?relatedposts_hit=1&relatedposts_origin=284&relatedposts_position=0

Ritratto di ersola

ersola

Gio, 18/09/2014 - 19:40

azz stock 84 oggi ha finito le bottiglie.

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 18/09/2014 - 20:08

Care persone che commentate, che vi scontrate, che emanate sentenze pro o contro. Ma vi rendete conto che si parla giusto per parlare ? DNA si DNA no, furgone si furgone no, cellula telefonica si o no, ma che cavolo significa ? Forse gli investigatori hanno messo nero su bianco tutto quello che hanno considerato, esaminato, riscontrato, visto, sentito, arguito ? Probabilmente saranno trapelate delle piccolissime porzioni delle risultanze indagative e noi, si anche io, qui a sputare sentenze post cassazione. Personalmente ho sempre pensato che la piccola era stata abbindolato da un adulto con figli della stessa età, forse con la scusa di farli incontrare o simili. Ma da qui a dire che quello o quella sono colpevoli od innocenti, cavolo, abbiamo una Costituzione, per certi versi schifa quanto si vuole ma sempre madre delle leggi italiane. E queste dicono papale papale che ogni indagato è INNOCENTE fino a sentenza definitiva e passata in giudicato. Oppure facciamo i tribunali del popolo, alla maniera del vecchio West. E poi dicono che in Italia i processi sono lunghissimi, cavolo le sentenze vengono emanate da non addetti ai lavori quindici minuti dopo il fatto. (p.s. personalmente il/la colpevole - accertati e giudicati - l'appenderei ad una corda e lascerei che le cornacchie se la mangino)

ubibui

Gio, 18/09/2014 - 20:41

Buonasera, non essendoci prove determinanti si rovista nell'immondizia, io non sono innocentista ne colpevolista, credo pero che tutta la questione sia stata gestita da incompetenti impiegati pubblici "non punibili" per gli errori commessi e quindi di fatto "se ne fregano"! Sull'aggressione alla sorella del presunto colpevole (quindi innocente fino a prova contraria) è meglio non commentare! Si deve ringraziare Alfano! Il più convinto di tutti del colpevole!

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 18/09/2014 - 21:03

Ho letto i tuoi due post,mi hanno veramente impressionato e mi fanno ricredere su ciò che pensavo fosse,la prova DNA,infallibile.Occorre ripensare da capo tutta la vicenda. Occorrerà poi che i giornalisti imparino a fare bene il loro mestiere e non a fare processi in tv o sulla carta stampata. Allo stesso modo le procure imparino a lavorare in silenzio e sotto traccia senza far trapelare alcun chè delle loro indagini. Sarebbe tanto di guadagnato per tutti.

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 18/09/2014 - 21:08

Stiamo scivolando pericolosamente verso un immondo clima di caccia alle streghe dove un indagato,e perciò non ancora colpevole,viene già messo sul rogo insieme ai parenti prossimi neanche indagati!!!

Ritratto di sempreforzasilvio#

sempreforzasilvio#

Gio, 18/09/2014 - 21:16

MASSIMO BOSSETTI E' INNOCENTE finche' non si pronuncia la Cassazione!!! Perche' gettate fango su cittadini innocenti? Prima facciamo i tre processi di primo grado, appello e Cassazione, e poi sara' giusto scrivere sui giornali. Come facciamo a sapere se questi magistrati che lo vogliono processare non sono (casualmente) di idee politiche opposte a quelle del signor Bossetti? Il Giornale sta diventando sempre piu' di sinistra. Se continuate cosi' arriverete anche a chiederci di tradire l'America liberale e democratica per la Russia comunista! Ops, LO STATE GIA' FACENDO! STATE TRADENDO SILVIO E TUTTO CIO' IN CUI LUI CREDE! Ve ne approfittate solo perche' Silvio sta cercando di salvare l'Italia da Renzi e i comunisti, senno' vi avrebbe gia' licenziati!

gio 42

Gio, 18/09/2014 - 21:33

Buonasera Redazione del Giornale, aldilà della fede religiosa o politica, come fate a dar voce a questo abominevole signore rauol pontalti, capisco la libertà di parola, ma questo ha un lessico talmente volgare, offensivo e spregevole verso gli altri che è quasi impossibile arrivare in fondo alla lettura dei suoi chiamiamoli così commenti. Proprio non potete far nulla per evitarci questo scusate "signore"? Grazie

antonioball73

Gio, 18/09/2014 - 22:13

sempreforzasilvio# ma sei vero o sei il nuovo persilvo46,ossia una parodia del silviota medio?nel primo caso mi divertirebbe risponderti,nel secondo...complimenti per l'interpretazione,davvero realistica

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Gio, 18/09/2014 - 22:23

***"Governo komposto da ZEKKE, giustizia pidokkiosa"! Con un Puffo misero privo di cervello che si guarda allo spekkio e si masturba (magari pensando a vendola)e complice di un padre truffatore quindi un DELINQUENTE, (Berluska docet?) da una sòla così di INFIMO ORDINE, cosa ci si può aspettare? Beceri, idioti, beoti, TRINARICIUTI, che odiate anche voi stessi. Imbecilli! Adesso che non c'è più il Berluska su cui sparare, siete diventati esclusivamente dei "girini di fogna rossa skodinzolanti". LADRI, LADRI, delinquenti inkalliti che vi approfittate dei poveracci falliti, i pirla deficienti che vi votano in quanto malati mentali. Tra pederasti, komici skoppiati ed ubriakoni poi, non sapete più dove sbattere la vostra capoccia con le korna vuota ed insulsa! Ficcatela nel cesso e tirate la katena. Tempo al tempo, che brutta fine farete voialtri mazziati! Siete soltanto un Kankro sociale!!! Tuhhh!!! Feccia umana!

Ritratto di sempreforzasilvio#

Anonimo (non verificato)

Ritratto di abj14

abj14

Ven, 19/09/2014 - 02:51

Quanto riportato dal tuttologo nazionale, tale Raoul Pontalti il 18/09 alle 16:01 e indipendentemente dalla problematica in discussione, è di una bassezza insuperabile che solo un animo triste e squallido come il suo può ostentare anche, evidentemente, in virtù (?) di esperienze dirette vissute personalmente. Tra l'altro, questa rubrica è accessibile a tutti, grandi e meno grandi, ed a qualsiasi ora.

Ritratto di dbell56

dbell56

Ven, 19/09/2014 - 08:19

E' da quando è iniziata questa tristissima storia che vado ripetendo (quindi da tempi non sospetti!) che in realtà trattasi di una vera e propria caccia alle streghe basata su zero prove. Mi domando: ma tanti anni fa, quando non esisteva tutta questa tecnologia sopraffina, come facevano i giudici e le forze dell'ordine, a scovare i colpevoli? Ma il famoso "elenentare, Watson, elementare di holmsiana memoria, che fine a fatto? Ed i metodi induttivi e deduttivi nelle indagini che fine hanno fatto, x cercare il colpevole? Ho la netta impressione che gli inquirenti odierni abbiano poca voglia di usare la materia grigia, insomma, di lavorare, per evitare figure da materia marrone!!