Il calciatore che sognò l'incidente del Chapecoense

Il 24enne Neto, sopravvissuto allo schianto, aveva sognato la tragedia proprio la notte prima di partire in aereo con la sua Chapecoense

Quello delle premonizioni è come sempre un terreno minato. All'indomani di ogni grande evento storico si scatena puntuale la corsa a risalire all'indietro fino a questa o quella persona subito pronta a dire: "Io l'avevo detto". La tragedia aerea della squadra brasiliana del Chapecoense non fa eccezione.

Secondo il dottor Carlos Mendonca, medico della squadra che assiste i passeggeri sopravvissuti alla terribile sciagura del 28 novembre scorso, uno dei superstiti ha sognato la tragedia proprio il giorno prima di quella fatale partenza. Si tratta del difensore 24enne Neto, che per fortuna si è salvato.

"Ha sognato che l'aereo su cui si trovava stava cadendo - racconta il dottore - una cosa drammatica, al punto che poi ha detto alla moglie che non voleva più viaggiare. E adesso non fa che ripensarci, perché l'incubo è diventato realtà".

Dopo l'incidente Neto è finito in un coma da cui si sta risvegliando solo in queste ore, pur senza ricordare nulla di quanto accaduto a lui e a tutta la squadra. Per questo i medici sono al lavoro con un team di psicologi per raccontargli quanto successo con la massima delicatezza possibile. Nell'incidente aereo sono morte settantuno persone, fra cui diciannove calciatori del Chapecoense.