Camilleri, ottimo scrittore ma cattivo maestro

Dietro il simpatico aspetto da nonno della nazione, si celava un uomo dalle unghie affilate. Quando doveva giudicare le vicende italiane, in particolare la politica, Camilleri lasciava da parte lo spirito analitico del detective per far uscire uno spirito da hooligan. Raffinato scrittore e grossolano commentatore, Camilleri si è sempre esposto dalla parte giusta, quella più conveniente per un intellettuale italiano. Lo ha fatto con piglio sicuro.

Nel 2008 ha pubblicato le Poesie incivili ispirate a Marziale, senza offesa per Marziale. Ecco qualche esempio: «Il ricco porco, eletto a capo dei suoi simili/ alle scrofe da lui montate ripagò il favore/ ammettendole al truogolo riservato a pochi/ a suoi legulei, ai suoi giornalisti, ai suoi boia/ grufolanti e grugnenti. I porci, com'è noto/ non sono bestie di fiuto fine. Rovistano nel letame/ vi si rotolano, vivono alla giornata. Non sospettano/ che un giorno saranno mutati in salsiccia». Una «raffinata» analisi in versi ispirati dall'odio per Silvio Berlusconi e i suoi elettori. Come questi altri: «A loro il linguaggio non si forma nel cervello, ma nel ventre/ e quindi non emettono fonemi, ma borborigmi, rutti, scoregge». Roba imbarazzante. Per carità, non ce l'abbiamo con Camilleri perché faceva satira su Berlusconi. Ben venga la satira su chiunque. Camilleri incarna piuttosto l'incapacità di capire gli avversari politici, la presunzione di essere migliori degli altri, lo scarso interesse per un mondo, quello estremamente variegato della destra, che andava al di là di Berlusconi.

Una destra sola conosceva Camilleri: il fascismo. Era infatti cresciuto nel Ventennio. Nato nel 1925, un anno dopo l'assassinio Matteotti, era adolescente quando furono approvate le leggi razziali. Durante la guerra civile era maggiorenne. Ma anche questa tragica esperienza è stata piegata alla ragione dell'applauso e del consenso. Disse nel 2010 a una platea di ragazzini: «L'unica cosa che posso dirvi è di farvi condizionare il meno possibile da una società che finge di darti un massimo di libertà e che in realtà ti sottopone a un massimo di condizionamenti». Gran finale: «Potrà sembrare un paradosso ma ai miei tempi, sotto il fascismo, si era molto più liberi di oggi». Il giudizio è insensato sotto ogni punto di vista. Senza contare che Camilleri, già all'epoca, pubblicava regolarmente i suoi libri con due case editrici, una delle quali di proprietà di Silvio Berlusconi. Eja Eja Camilleri.

Negli ultimi tempi, come tutti i sedicenti intellettuali, si era scagliato contro Matteo Salvini. Pochi giorni prima di morire, aveva dichiarato: «Stiamo peggiorando in tutto: nel linguaggio, nel modo di rapportarci gli uni con gli altri, in questa assurda aggressività. La politica dà un cattivissimo esempio, e i cittadini, il 90% ci sguazza». Il popolo dunque era bue. E il leader della Lega? «Non credo in Dio, ma vedere Salvini impugnare il rosario dà un senso di vomito. È chiaro che tutto questo è strumentale. Il Papa che sa quello che fa, non impugna il rosario, baciandolo. Sa che offenderebbe i santi nel momento in cui se ne serve. Fa parte della sua volgarità».

Sì, Camilleri era un tipico intellettuale italiano: credeva di essere un modello di libertà dello spirito e invece vedeva solo quello che voleva vedere. Fiero in cuor suo di essere il portavoce di idee antagoniste, in realtà era il fedele vassallo dei vincitori. Certo di sfatare i luoghi comuni, come tutti i falsi anticonformisti, era prigioniero del pregiudizio. Confondeva il paternalismo con l'amore per il popolo. Non a caso, nove italiani su dieci, a suo dire, sguazzavano nella volgarità. Il valore della sua indignazione è sempre stato fissato dal mercato che, da comunista, forse voleva abbattere. Ironia della sorte, era il prodotto perfetto per gli scaffali delle librerie.

Commenti

caste1

Gio, 18/07/2019 - 09:02

In paragone, se oggi morisse ALESSANDRO MANZONI dovremmo fare minimo sette anni di lutto stretto.

unghiecondenti

Gio, 18/07/2019 - 09:47

Grazie Gnocchi per l'articolo,un articolo che mi fa sentire meno "grama" di ieri .

sorciccio

Gio, 18/07/2019 - 09:50

spero un paradiso dei comunisti.

adal46

Gio, 18/07/2019 - 09:51

Appunto, maestro può esserlo stato solo per un Di Maio....

tosco1

Gio, 18/07/2019 - 09:52

"il senso del vomito per il rosario di Salvini" ed "il Papa che sa quello che fa'",mi costringono a scrivere un commento anche se sono in vacanza.Va be', Camilleri e' morto. Io so soltanto che e' morta una persona e,come per tutti, me ne dolgo.Certo non mi pare che sia morto un maestro.Maestro di che.?. Maestro di idee non mi pare, come scrittore non lo posso giudicare perche' non ho letto nulla della sua penna.Girando sul telecomando TV ho avuto occasione di vedere alcuni spezzoni dei suoi film con Zingaretti. Per la trama,tono ,monotonia, atmosfera e recitazione ,venivo assalito da un senso forte di depressione.E' la mia opinione. E' un uomo che se ne va, provo rispetto per questo,per la vita, ma per il resto mi pare tutto normale.

Ritratto di akamai66

akamai66

Gio, 18/07/2019 - 10:03

Non entro in merito alla sua prosa, ma se come affermava credeva nella democrazia avrà capito senz’altro che poteva anche non piacere a tutti. Per il resto non uso mezzi termini, tutti abbiamo diritto di pensare e credere, ma un conto è fermarsi lì ed un conto è usare il proprio nome altisonante per attaccare duramente e pubblicamente i nemici politici, era un compagno e i compagni non hanno avversari, ma solo nemici da abbattere. De profundis.

Dordolio

Gio, 18/07/2019 - 10:05

Era in effetti un conformista, anche se un capace scrittore di letteratura popolare. E che la cosa sia detta finalmente....

Viralata22001

Gio, 18/07/2019 - 10:12

Un editoriale di critiche disordinate e grossolane. Camilleri era un duro e puro, uno che non ha mai abbracciato i compromessi dei dem e non si è mai "candidato" (né alle urne, né come autorità morale, leggi Nanni Moretti). Che liberali siete se mal tollerate un intellettuale e scrittore radicale, che vende un mucchio all'estero, ed è un'icona del suo paese? Le contraddizioni sono più vostre che di Camilleri...

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Gio, 18/07/2019 - 10:17

Da quale qualificato pulpito deve venire 'sta predica, proprio adesso che Camilleri non può più replicare con la sua accattivante ironia.

maurizio-macold

Gio, 18/07/2019 - 10:19

Non condivido l'opinione del giornalista Alessandro Gnocchi. Comunque e' certo che Camilleri rimarra' nella storia come grande scrittore e BUON maestro, invece il giornalista Alessandro Gnocchi non lo ricordera' nessuno.

maurizio-macold

Gio, 18/07/2019 - 10:22

Il signor TOSCO1 (9:52) giudica Camilleri senza aver mai letto un suo libro. In sostanza non lo ritiene un maestro solo perche' Camilleri manifestava opinioni politiche diverse dalle sue. Questa e' l'Italia di oggi.

mainardi2000@gm...

Gio, 18/07/2019 - 10:34

mainardigiacomo Rispetto per la morte di una persona. Il "valore" mi permetto di dire lascia molto a desiderare: convinto fascista come il padre, poi convinto comunista. Ha sposato due dittature. P.S. E' vero tuttavia che il suo percorso è stato fatto da molti "eroi" italiani: Dario Fo', Napolitano , Bocca ..potrei continuare all'infinito nell'elenco di tutti i sinistrorsi convinti già fascisti. BELLA ROBA

Ritratto di Artù007

Artù007

Gio, 18/07/2019 - 10:46

Umanamente mi dispiace per la sua morte, come mi dispiace per qualunque essere. Come scrittore e persona non mi piaceva per niente!!!

Dordolio

Gio, 18/07/2019 - 10:51

Gli attacchi di Camilleri a chi non era della sua opinione erano di uno sboccato e volgare da lasciar basiti. Mi domando: è questo il grande scrittore e maestro di vita? Assolutamente legittimo dissentire, contestare, ironizzare, ma quando si arriva al greve insulto (e qui ne sono stati citati nel dettaglio) si va ben oltre una "licenza letteraria" e si cade - semmai - nel turpiloquio. Che ci sia chi non arriva a rendersene conto è stupefacente.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 18/07/2019 - 10:51

#maurizio-macold Soprattutto un modello di coerenza ideologica. Traslocato assieme ad altri, come Bocca, tra le file dei kompagni dopo il 25 Aprile e dopo una gioventù trascorsa nelle camicie nere. Entusiastico assertore, per sua stessa ammissione, delle politiche del Duce e delle campagne belliche da lui intraprese. Ma forse non hai neppure seguito l'intervista sull'argomento trasmessa da mamma RAI...

ilbelga

Gio, 18/07/2019 - 10:53

tutto il mio rispetto per il sig. Camilleri, ma non capisco la rai che ha dedicato quasi tutta la giornata di ieri a parlare di lui. allora perché non dedichiamo una giornata all'anno in rai a ricordare i nostri eroi, per esempio: Enrico Toti che senza una gamba volle combattere nella prima guerra mondiale contro gli austroungarici e prima di morire sotto il fuoco nemico lanciò contro di loro la sua stampella???che ne dite...

diesonne

Gio, 18/07/2019 - 11:11

diesonne nel linguaggio degli opposti era volgare e sprezzante:è frutto della cultura marxista da cui proveniva e di cui si nutriva

dante59

Gio, 18/07/2019 - 11:11

maurizio macold@ professorino... tu invece giudichi Camilleri da qualche puntata di Montalbano vista in tv oppure hai avuto l'onestà intellettuale di ripercorrerne anche le sue esperienze precedenti? Prima fascista, poi comunista. A voi piacciono tanto gli "ismi" quando c'è da etichettare e demonizzare i vostri avversari politici. Basterebbe solo questo per ridimensionarne la beatificazione di questi giorni.

giovanni235

Gio, 18/07/2019 - 11:18

Tanto di cappello a Camilleri scrittore,ma un comunista sarà sempre un cattivo maestro.Chissà se in gioventù è stato un buon balilla,come tutti quelli della sua età,salvo poi diventare comunista come tantissimi suoi coetanei e non che trovavano nel comunismo gli stessi insegnamenti del fascismo.

Viralata22001

Gio, 18/07/2019 - 11:18

L'epigramma o la satira sboccati sugli avversari o le primedonne della politica sono generi antichissimi dell'italica tradizione: Marziale, ma anche Catullo, Giovenale e poi Aretino. Aver ripreso il genere getterebbe infamia e discredito inappellabili su Camilleri? Ma per favore... studiate prima di scrivere fesserie nei commenti...

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 18/07/2019 - 11:56

Si rassegni Gnocchi. Di Camilleri se ne parlerà ancora tra decenni, delle sue (s)conclusioni non ce ne sarà più memoria tra 10 minuti. Immagino che lei una volta aspirasse a fare il giornalista e invece guardi che cosa l'hanno ridotta a fare ...

Dordolio

Gio, 18/07/2019 - 12:11

Viralata... la sua cultura proviene dalla Settimana Enigmistica? Paragonare i Nomi che lei cita al creatore di Montalbano non è nemmeno un insulto all'intelligenza, è solo idiozia. Studi, caro, ma studi sul serio. O stia zitto, il che è meglio.

Ritratto di Cali85

Cali85

Gio, 18/07/2019 - 12:22

Io sto con Gnocchi e con Feltri |||||

Gerberto

Gio, 18/07/2019 - 12:25

Mi piaceva molto Camilleri,come scrittore.Ma dopo aver letto "Il giro di boa" dove Camilleri,per bocca do Montalbano,da' una sua personale ed unilaterale interpretazione dei fatti di Genova, mi parve estremamente scorretto che uno scrittore approfittasse della sua notorietà per fare propaganda politica in un best-seller. Da allora il signore in questione (Dio l'abbia in gloria) non ha avuto da me neanche un cent.

Delafia

Gio, 18/07/2019 - 12:41

Ottima articolessa , complimenti .

jaguar

Gio, 18/07/2019 - 13:22

Dipende dai punti di vista, personalmente non mi è mai piaciuto.

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Gio, 18/07/2019 - 13:29

Onore al giornalista Gnocchi che, nello stile di questo quotidiano, ha avuto il coraggio di cantare fuori dal coro. Personalmente ho considerato i libri di Camilleri gradevoli e nulla piu', quindi ho trovato servile e ridicola la sua deificazione immediata da parte degli intelletuali organici e della consorteria dei giornalisti RAI, come se fosse alla pari di Pirandello, Sciascia e Tomasi di Lampedusa. Quando ero ragazzino ci fu il caso letterario di "Horcynus Orca", salutato con sperticati epinici dall'intellighentsia di sinistra che paragonava l'autore D'Arrigo a Dante (!) ed Omero (!!!); a quarant'anni di distanza, penso che se ne trovi ancora qualche copia sui banchetti di Porta Portese.

Ritratto di ammazzalupi

ammazzalupi

Gio, 18/07/2019 - 13:30

Il PADRE Giuseppe, ISPETTORE del lavoro portuale, FASCISTA convinto che aveva fatto la marcia su Roma, svolgeva le funzioni di SEGRETARIO del fascio nella sua città. “Prima di sposarlo, mia madre detestava mio padre. Ma cambiò subito idea sul suo conto. Scoprì un uomo LEALE, IRONICO, CORAGGIOSO, GENEROSO. Insomma: Montalbano. È stata mia moglie, che l’ha conosciuto bene, a farmelo notare: “ 'Montalbano è per TRE QUARTI TUO PAPA', e tu hai scritto una sua lunga biografia'. Ha ragione”, racconta lo scrittore che all’epoca era un GIOVANE BALILLA. - Il DEFUNTO prende ad esempio di onestà e morigeratezza il PAPA' FASCISTA per fare soldi… e lui, come tutti i traditori komunisti, ODIA il fascio e i fascisti. Una contraddizione vivente. Anzi, una CONTRADDIZIONE EX vivente. Buon viaggio, da un fascista.

Giorgio Colomba

Gio, 18/07/2019 - 13:33

Se anzichè strizzare l'occhio a sinistra avesse vellicato la destra la stampa gli avrebbe dedicato dieci righe nelle pagine interne.

tosco1

Gio, 18/07/2019 - 13:35

maurizio-macold 10.22 - sono in vacanza, non voglio stare a commentare. Comunque, mi pare che non ci siamo capiti. Mi baso sempre sulla logica, e la logica mi dice, avendo visto qualche frammento in TV, che la prosa di Camilleri deve essere per forza appoiattita su una monotonia infinita, forse centuplicata dall'interpretazione di Zingaretti.Come tutti sappiamo logicamente, non e' detto che se i libri di Camilleri sono finiti in TV in quel modo opprimente,con una altrettanto deprimente interpretazione , sia dovuto al merito delle storie.Purtroppo in Italia il successo si ottiene anche ad essere maestro di opportunita' politica, specialmente di un ben specifico settore molto noto. Se dico cavolate, quindi, e' solo colpa delle mie abituali deduzioni logiche sui fatti della vita .

Ritratto di Azo

Azo

Gio, 18/07/2019 - 13:47

Camilleri, è uno scrittore, non è che piaccia a tutti gli Italiani, piace a tutti i COMUNISTI che si nascondono sotto le ali della sporca democrazia cristiana all`italiana!!!

Viralata22001

Gio, 18/07/2019 - 14:02

Dordolio, mi degno di risponderle (è il suo giorno fortunato): noterà che non paragono (a parte che Giovenale non è un gran che...) ma indico la tradizione di un genere letterario, cui evidentemente si rifà il Camilleri sboccato (e come lui dozzine di altri). La sua chiusa indica l'unica cosa che il commentatore del suo livello sa fare: intimare il silenzio

maurizio-macold

Gio, 18/07/2019 - 14:07

@DANTE59 (11:11), sciocchino .... Il mio giudizio su Andrea Camilleri e' relativo solo alla sua attivita' di scrittore. Non giudico le persone in base alle idee politiche purche' siano democratiche e rispettose della diversita' di opinione. A gente come lei invece manca questo rispetto e manca l'educazione. Ma si puo' sempre migliorare, e nel suo caso penso sia davvero facile....

ziobeppe1951

Gio, 18/07/2019 - 14:53

MACOLD...14.07...proprio tu parli di persone rispettose della diversità di opinione...non sapendo argomentare...non ti rimane che insultare, tipica scuola komunista...L’educazione la si riceve sin da piccoli, ciò dimostra che hai avuto un’infanzia triste, infelice...ormai non vi è nulla da migliorare..rimani il babbeo che sei

routier

Gio, 18/07/2019 - 15:02

Non conoscevo il personaggio se non per vago sentito dire pertanto non esprimo valutazioni. Per quanto attiene i suoi libri, ne ho sfogliati un paio e non mi sono piaciuti. Amen.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 18/07/2019 - 15:11

Vale più un maestro di valore o uno scolaro meritevole di lode?

rodolfoc

Gio, 18/07/2019 - 15:24

macold, ma davvero pensi che interessi a qualcuno che tu non condividi le opinioni del giornalista? Sai, funziona così: tu compri un giornale (o lo leggi gratis come in questo caso) e li ci trovi articoli scritti da persone, chiamate giornalisti, che commentano fatti e persone. Ovviamente lo fanno in base alle loro idee, cultura ed esperienze. Se non ti piace quello che leggi qui, perché non vai su Repubblica? Eviteresti di ricevere pernacchie! A meno che tu non voglia fare proseliti, ma ti assicuro che qui non ti si fila nessuno col tuo modo di fare da primetto della classe dei democratici!

honhil

Gio, 18/07/2019 - 15:40

Porto Empedocle piange. E mezza Italia le va dietro. Di certo, Camilleri è stato un evento irripetibile. In tutti i sensi. Altra cosa sono i suoi libri. E altra cosa ancora gli ‘sceneggiati’ che da quei libri sono stati tratti. Non si può essere, tuttavia, d’accordo sul fatto che l’empedoclino Camilleri abbia dato vita ad una nuova lingua. Ed abbia aiutato gli italiani ad allargare l’orizzonte del loro linguaggio. Per il semplice motivo che quella lingua, fuori dai suoi libri e dagli sceneggiati, non ha cittadinanza. Essendo una lingua nata morta. Un linguaggio catarelliano, insomma, senza capo né coda. Ma forse la grande genialità di Camilleri sta proprio tutta in questa colossale presa in giro, degli italiani.

maurizio-macold

Gio, 18/07/2019 - 15:53

Carissimo ZIOBEPPE1951 (14:53), io porto rispetto per le persone civili, educate, e rispettose delle altrui opinioni, ma tutte queste caratteristiche non le appartengono. Lei addirittura entra nella mia sfera affettiva ed infine mi insulta. Lei e' un essere inferiore, un subumano, che non merita di appartenere al mondo civile.

Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Gio, 18/07/2019 - 15:56

“Pulvis es et in pulverem reverteris”. Diventa necessariamente impreteribile rilevare quella sorta di proverbiale surrezione laica, in quanto correlata all’ineunte rescritto dall’omatropinica funzione, attraverso la quale il proscritto, di cui inutilmente si favella, tralignava sovente vantandosi di essere un adespoto la cui marchiatura a caldo dell'impoeticità, strabocchevolmente generantesi dalla trivialità della sua prosa di scribacchino oltremodo informe, si determinava nella surrettizia sussunzione di ricondurre in specifico àmbito paraconcettuale, quest'ultimo niente affatto luculento tanto meno nobilmente apodittico, da cui si evinceva nient’altro che il defunto, vivendo come tutti in dimensione transeunte, era doverosamente suscettivo del sostanziale processo di esinanizione. Infatti, come Natura impone ed esige, così è finita.

Angel59

Gio, 18/07/2019 - 15:58

Non riesco a capire il motivo per il quale ad una certa età si viene insigniti del titolo di maestro alle persone esclusivamente di sinistra! Su Camilleri come scrittore stendo un velo pietoso...è vero che ha venduto nel mondo svariati milioni di copie e mi stupisco per non essere stato gratificato del nobel, del resto anche i Ferragnez hanno milioni di followers senza validi motivi, il mondo oggigiorno gira così e me ne sono fatto una ragione....raccomando la visione di Montalbano a chi soffre d'insonnia, è una potenza letargica senza eguali. Non mi dolgo per la sua scomparsa perché sono consapevole che simile sorte è riservata a tutti noi è solo questione di tempo,,,fin da momento in cui nasciamo ci incamminiamo verso la morte e allora di che dolersi? L'unico pensiero che posso riservate a lui e a tutti quelli che ci precedono nell'ultimo respiro è di riservare loro un augurio di un benevolo incontro con Colui che ha creato il mondo amen!

maurizio-macold

Gio, 18/07/2019 - 16:00

RODOLFOC (15:24), fino a quando ci sara' la liberta' di manifestare la mia opinione su questo giornale lo faro', e di questo ringrazio la Redazione. E se a lei questo da fastidio lo faro' ancora di piu' con maggiore determinazione e soddisfazione. E poi scusi, se lei non "mi si fila", perche' mi scrive? Comunque se lei avesse occasione nuovamente di ribattere ad un mio post la invito a darmi del lei, sempre se il suo livello culturale glielo consente.

Ritratto di Superbone

Superbone

Gio, 18/07/2019 - 16:06

Gnocchi non passerà alla storia e dopo dieci minuti nessuno ricorderà questo articolo,ma la stessa cosa,e con tempi assai più ristretti,vale per macold ed El Presidente,alias El Pirl,alias...

maurizio-macold

Gio, 18/07/2019 - 16:30

Signor SUPERBONE (16:06), io non sono un giornalista ne' uno scrittore. Semplicemente manifesto la mia opinione sui forum del Il Giornale, come del resto fa lei. E non mi aspetto certamente che le mie opinioni vengano ricordate: mi basta manifestarle, anche se mi dispiace che sono rarissimi i casi in cui sono riuscito a stabilire uno scambio di opinioni educato e costruttivo.

rodolfoc

Gio, 18/07/2019 - 16:37

macold, eccolo che si inalbera! La tua libertà di manifestare opinioni è anche la mia, se tu non lo sapessi. E dato che tu qui critichi chiunque dica cose che a te non piacciono, io faccio lo stesso con te. Fatti una camomilla che ti farà bene!

wintek3

Gio, 18/07/2019 - 16:58

A tutti coloro che osannano Camilleri: a parte lo scrittore, mi spiegate in che cosa era maestro?

Ritratto di Superbone

Superbone

Gio, 18/07/2019 - 17:14

Signor macold,in certi casi spiace anche a me leggere certe risposte,però va detto che i troll rossi che qui vengono,lo fanno per insulltare,9 volte su dieci.Inutile fare i nomi.Forse lei è l'eccezione.

blackbird2013

Gio, 18/07/2019 - 17:38

La solita opinione disfattista, di un giornalista di parte. Un giudizio che non distrae più di tanto.

rokko

Gio, 18/07/2019 - 17:45

Ma perchè avrebbe dovuto essere "maestro" ? Era uno scrittore. A volte la logica degli articoli non la capisco

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 18/07/2019 - 17:48

COMUNQUE, a Gnocchi, nessuno è perfetto. Siamo tutti portatori di ogni sorta di contraddizioni, di stupidaggini, che ci vedono impegnati a disperderle, a superarle, protesi a lasciare sul terreno il meglio di noi. Di tutti noi. Se andiamo a leggerci le vite dei grandi, vi troviamo tante di quelle nefandezze da inorridire. Come pretendere che Camilleri abbia vissuto i suoi novantatré anni nella purezza assoluta. ??? 17,47 - 18.7.2019

baronemanfredri...

Gio, 18/07/2019 - 17:53

OTTIMO SCRITTORE? MA AVETE LETTO I LIBRI DI GEORGE SIMENON? QUELLI SONO LIBRI. CASTE1 KA MORTE OGGI DI MANZONI? SE SI DICHIARAVA DI SINISTRA, E FORSE NON LO SAREBBE MAI STATO O MEGLIO DICHIARAVA IL FALSO, ALLORA NON C'ERANO DUBBI ERA IL MIGLIORE TRA I MIGLIORI, ALTRIMENTI FINIVA COME LA GRANDE SCRITTRICE FALLACI. OGGI ESISTONO IGNORANTI DEL 6 POLITICO CHE I SINISTRI ESALTANO COME I GRANDI PENSATORI GRECI O LATINI. ORA C'E' COME DIRE UNA GRANDE SPAZZATURA ELOGIATA POLITICAMENTE. VALE PER TUTTI.

Ritratto di Superbone

Superbone

Gio, 18/07/2019 - 17:56

...Come il suo post,blackbird2013....Il nulla assoluto.

grandeoceano

Gio, 18/07/2019 - 18:18

Scrittore mediocre di mediocri racconti. Osannato solo da una sinistra mediocre e giornalisti meno che mediocri.

Zecca

Gio, 18/07/2019 - 18:21

Una riga di Camilleri vale più di questo articolo e di tutti i commenti

MenteLibera65

Gio, 18/07/2019 - 18:24

Il solito complesso di inferiorità intellettuale di una certa destra nei confronti degli intellettuali di sinistra. Poichè negli ultimi 50 anni non sono riusciti a produrre un solo intellettuale le cui opere abbiano varcato i confini nazionali e dato lustro mondiale a questa nazione, allora attaccano quelle poche persone che ci sono riusciti. D'altra parte per essere colti occorre studiare ed approfondire, e chi approfondisce non può amare la banalizzazione dei concetti, amata invece da una certa destra, capace soltanto a produrre slogan efficaci a farsi pubblicità. La cultura, come è stato dimostrato anche negli ultimi anni, non è sufficiente ne necessaria per vincere le elezioni. Anzi sembra essere diventata un difetto. Visto che la cultura non serve a fare l'unica cosa che conta per una certa destra, e cioè vincere le elezioni a qualunque costo, non capisco perchè si ostini ad attaccare gli intellettuali di sinistra che spostano 10 voti, e magari ne producono 100 contro.

maurizio-macold

Gio, 18/07/2019 - 19:16

Signor BARONEMANFREDI (17:53), uno scrittore non si giudica in base alle sue idee politiche ma in base alle sue opere, che ovviamente possono piacere o meno. Il tutto con onesta' intellettuale.

Armando Bettozzi

Gio, 18/07/2019 - 19:28

Armando Bettozzi "Camilleri, granni racconti…no belli pareri…" Sì, Camille’, sei stato propio un grànne come scrittore assai qualificato côr bravo commissario ch’hai ‘nventato. Però, peccato!...quele troppe … Che t’hanno fatto véde un paradiso pittato tutto quanto a rosso acceso. Che sempre hai rimirato…tutto preso… Che côr successo tuo, n po’… cià inciso. Bellissimo quer sòno tuo isolano, però si nu sparavi, come hai fatto, l’inzurti – demogratichi…(?)…da impatto, a guasi mezzo popolo itajano...!... Mo’, da ndo’ stai, ciavrai quela visione davéro opèrta…senza li steccati… Che ce sò solo quànno sò “attaccati” chi voréssivo avé…giù a pecorone. Armando Bettozzi 18 luglio 2019

rokko

Gio, 18/07/2019 - 20:21

Fra trenta anni nessuno ricorderà le opinioni politiche di Camilleri, ma solo le sue opere. Di cosa parliamo?

ArgutoLettore

Dom, 21/07/2019 - 05:08

Vero che al giorno d'oggi ognuno vuole dire la sua, ma ovviamente bisogna vedere da che pulpito arriva la predica. Passi Facebook dove cani, porci e allegro bestiario si sfogano ogni giorno, ma anche su testate giornalistiche leggere cose simili è imbarazzante, dove certa gente è ridotta a scrivere stronzate articolate e ben allestite per campare.