Esselunga, il testamento di Caprotti: "Non vendete mai alle coop"

Mr Esselunga, Bernardo Caprotti, lascia scritto nel testamento di evitare che l'azienda finisca in mano ad una cooperativa

Il messaggio di Bernanrdo Caprotti dopo la sua morte è chiaro: "Non vendete mai Esselunga alle Coop". La disposizione contenuta all'interno del testamento aperto martedì scorso nello studio notarile Marchetti a Milano rispecchia l'infinita lotta che ha contrapposto mr Esselunga all'impero delle cooperative (rosse). "La società è privata, italiana, soggetta ad attacchi, può diventare una Coop. Questo non deve succedere".

Mai Esselunga ad una coop

Secondo Caprotti quindi è molto meglio guardare ad un compratore straniero, "Ahold sarebbe ideale. Mercadona no". "L'azienda è diventata attrattiva - scrive ancora - Però è a rischio. È troppo pensante condurlo, pesantissimo possederla. Attenzione: privata, italiana, sogetta ad attacchi, può diventare una coop".

Anche se al momento il processo di vendita è stato bloccato dal cda. Più delicata invece la questione della divisione dei beni tra gli eredi. "Dopo tante incomprensioni e tante, troppe amarezze – si legge nel testamento - ho preso una decisione di fondo per il bene di tutti, in primis le decine di migliaia di persone i cui destini dipendono da noi". La priorità di Caprotti è infatti quella di mantenere il lavoro di circa 22mila dipendenti e i ricavi da 8 miliardi di euro. Un impero solido che anche dopo la morte del fondatore deve riuscire a resistere. Mr Esselunga ha così deciso di dare il 70% di Esselunga e 55% dell’immobiliare a Giuliana Albera e a sua figlia Marina, il restante 30% di Esselunga e il 45% dell'immobiliare verrà invece diviso in parti uguali ai figli di primo letto, Giuseppe e Violetta. "Famiglia non ci sarà – scrive Caprotti - ma almeno non ci saranno lotte. O saranno inutili, le aziende non saranno dilaniate". Così Caprotti ha blindato il futuro di Esselunga.

In questo modo infatti la figlia Marina e la moglie Giuliana diventeranno i veri padroni di Esselunga, controllando la Supermarkets Italiani, impedendo ai figli di primo letto di avere una minoranza sufficiente a bloccare i supermercati. "Non sono stato molto premiato per quanto ho fatto, o ho cercato di fare, a favore di Giuseppe e Violetta – scrive Bernardo nelle sue ultime volontà - svantaggiati dalla legge italiana rispetto a Marina e alla madre". Poi aggiunge: "Il disegno di ripartizione e continuità familiare e di business che con tanta sofferenza avevo costruito 16 anni fa è definitivamente naufragato. Ora, dopo anni di battaglie legali e di pubbliche maldicenze da parte di Violetta e Giuseppe, destino le partecipazioni delle due aziende che ho creato e che mi appartengono in modo da dare tranquillità e continuità alle imprese, salgiardardando i diritti di tutti".

Le case, i beni e i conti di Caprotti

Inoltre ci sono i lasciti delle proprietà mobili e immobili. Secondo quanto scrive l'HuffingtonPost, "Giuseppe ha ricevuto l’appartamento sul Golf di Monticello a Cassina Rizzardi, l’appartamento in Svizzera, la villa di famiglia ad Albiate Milano e i suoi arredi, la biblioteca di 4 mila volumi del bisnonno Giuseppe Caprotti, l’archivio di famiglia e alcuni quadri di pregio tra cui una natura morta di De Chirico. Violetta invece ha avuto, la sua casa di Via Bigli a Milano, quella di New York sulla Quinta Strada, il castello di Bursinel sul lago di Lemano e alcuni quadri tra cui un olio di Zandomeneghi. Alla moglie Giuliana Albera va invece un altro appartamento sul Golf di Monticello a Cassina Rizzardi, l’intera proprietà di Fubine nel Monferrato, la barca "Alfamarine", la metà della casa di Skiatos in Grecia - la cui altra metà va alla figlia Marina, che riceve anche 8 milioni per comprarsi la casa di Egerton Terrace a Londra - l’intero possedimento di alcuni chilometri "sul mare" a Zonza nel sud della Corsica, e alcuni quadri tra cui una "Madonna modesta" di Zandomeneghi. Quanto non espressamente precisato, compresi tutti i suoi effetti personali, andranno alla moglie e alla figlia Marina". Ci sono anche diversi lasiciti per la segretaria di fiducia. Nemmeno i nipoti sono stati dimenticati, sia i figli del fratello che quelli del figlio Giuseppe. A loro andrà la metà dei conti in banca di Caprotti. Un bene la cui entità è ancora da stabilire.

Commenti
Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Ven, 07/10/2016 - 09:55

Pecunia non olet.

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giangol

Ven, 07/10/2016 - 10:07

subito santo. ma a fare la spesa alla coop!

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 07/10/2016 - 10:07

e fa bene a specificare! mai con la sinistra!!!

Gianluca_Pozzoli

Ven, 07/10/2016 - 10:17

e come dare torto a questo GRANDE UOMO, io sono cliente ESSELUNGA da parecchio tempo, boicotto COOP e affini e nel mio piccolo penso-mi muovo-predico contro la sinistra e il Partito Democratico (nonostante una stima per l'On.Pierluigi Bersani)

linoalo1

Ven, 07/10/2016 - 10:21

Una cosa è certa!!!Caprotti sapeva usare il Cervello e non era un Sinistrato!!Da Buon Imprenditore Italiano,aveva capito l'Italia e,di conseguenza,ha voluto salvaguardare i Suoi Faniliari dal commettere Errori Madornali ed Irreparabili!!!In poche parole,ha traxxiato la strada da seguire per il futuro della Sua Famiglia!!!Noi Italiani,purtroppo,non stiamo preparando,per niente,la Strada da Seguire,per nostri figli!!!D'accordo,avete ragione!!!Dovrebbe pensarci il Governo!!!Ma,se il Governo è Incapace,abbandoniamo i Nostri Figli???Cantiamo a squarciagola l'Inno di Mameli e,com la Mano Destra sul Cuore,cominciamo ad aiutare i Nostri Figli,frastornati da questa inaspettata Invasione che il Governo non Osteggia Minimamente!!!!I Nostri Avi,si staranno rivoltando nelle Tombe,dopo aver combattuto ed essere morti per il Nostro Bene!!!!

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 07/10/2016 - 10:57

mai a fare a spesa alla coop

Gioa

Ven, 07/10/2016 - 11:10

LE VOLONTA' VANNO RISPETTATE!!. MAI VENDERE ALLE COOP.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 07/10/2016 - 11:14

Ci manca solo di morire di fame. La S lunga ha i prezzi più bassi, assieme alla Lidl. La Coop, in quanto a prezzi, sono più care.

Trinky

Ven, 07/10/2016 - 11:18

Grandissimo.....adesso aspettiamo i pianti delle COOP per dire che sono danneggiate da questa affermazione!

Ritratto di viotte17121957

viotte17121957

Ven, 07/10/2016 - 11:21

un vero anti-comunista!!!

Ritratto di alex274

alex274

Ven, 07/10/2016 - 11:23

Bene.

fcf

Ven, 07/10/2016 - 11:35

Solo un liberale come Caprotti poteva essere più chiaro ed esplicito: mai con i comunisti scialatori delle COOP. i "compagni2 ci hanno dimostrato ampiamente e storicamente di NON saper amministrare niente, ma di esistere solo per rastrellare voti tra i trinariciuti.

GMfederal

Ven, 07/10/2016 - 11:37

lasciamo la coop ai sinistronzi!!!!

il sorpasso

Ven, 07/10/2016 - 11:37

Grande il suo desiderio va rispettato.

Ritratto di mina2612

mina2612

Ven, 07/10/2016 - 11:38

Ben fatto. Una clausola significativa che ricorda ciò che ha dovuto subire nella sua vita a causa dei comunisti itliani, cioè ogni sorta di vessazioni.

Ritratto di host8965

host8965

Ven, 07/10/2016 - 11:39

Personalmente non compro alla Coop perché è cara e neanche all'Esselunga perché è scomoda da raggiungere rispetto alla mia abitazione però sono convinto che fare la spesa in un supermercato piuttosto che in un altro in base alle simpatie politiche sia da decerebrati.

Libertà75

Ven, 07/10/2016 - 11:39

un uomo che lascia scritto nel testamento che non vuole vedere i propri dipendenti in mezzo ad una strada... filantropo da vivo e anche da morto

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Ven, 07/10/2016 - 11:52

Più lo si conosce e più lo si apprezza. Lampante il motivo del suo successo. La sinistra sono una massa di incapaci.

canaletto

Ven, 07/10/2016 - 12:04

OTTIMO. L'UOMO CHE SCONFISSE IL COMUNISMO E LE COOP. DEVE ESSERE NOMINATO COMMENDATORE ALLA MEMORIA

ziobeppe1951

Ven, 07/10/2016 - 12:53

Marino biroccio....pecunia non olet nel privato ci sta....è che noi (voi) la fate con i soldi di pantalone

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Ven, 07/10/2016 - 13:21

mai fatto la spesa alla coop rossa

Ritratto di Aulin

Aulin

Ven, 07/10/2016 - 13:36

Caprotti simbolo dell'Italia che produce, in quanto tale, naturalmente anticomunista e antimarxista.

Malacappa

Ven, 07/10/2016 - 13:46

Quest'uomo era un genio,le coop sono un covo di ladri.

belmoni

Ven, 07/10/2016 - 14:09

Se non l'avessi pensata cosi, non saesti stato il GRANDE uomo e imprenditore che sei stato! GRANDE!

Edmond Dantes

Ven, 07/10/2016 - 15:01

@marino.birocco. Infatti i suoi confratelli di sinistra non hanno mai fatto gli schizzinosi con le tangenti, da qualunque parte venissero. Ci hanno campato per generazioni e ancora ci campano. L'unico che non ha mai pagato loro il pizzo è stato Caprotti, e per questo l'hanno sabotato ovunque hanno potuto. A differenza di Caprotti, però, quando schiattano lasciano solo debiti. Auguri.

gedeone@libero.it

Ven, 07/10/2016 - 15:05

Sinistrati, crepate d'invidia. Voi un grande Uomo come Caprotti non l'avete mai avuto nè l'avrete mai. Tra le vostre fila prevalgono imbroglioni ed ipocriti.

Ritratto di marione1944

marione1944

Ven, 07/10/2016 - 15:55

Anche se deceduto è un grande. Mai alle coop.

mariolino50

Ven, 07/10/2016 - 17:44

Preferisce gli stranieri ad una eventuale coop, così cambieranno anche il nome, oppure comprano e chiudono per levarsi il concorrente, cosa già vista in altri campi. Si lamentava dei rossi, in Toscana ha 29 centri, ovvero visti gli abitanti, e la miseria, una enormità, nella zona centro sud nemmeno uno, la meno abitata e con meno soldi. Anche il trattamento dei figli, ai più vecchi ha lasciato la cosidetta legittima, alla nuova moglie e figlia il malloppo vero, davvero un paparino giusto.

FRANZJOSEFVONOS...

Ven, 07/10/2016 - 18:06

DOPO LA TUA MORTE DARAI PIU' FASTIDIO ALLE COOP CHE DA VIVO.

FRANZJOSEFVONOS...

Ven, 07/10/2016 - 18:07

GIANGOL DIFATTI NON COMPRO ALLE COOP O STTO CASA OPPURE ALL'ESSELUNGA. PARTE IL FATTO CHE HA FRUTTA FENOMENALE.

PerQuelCheServe

Ven, 07/10/2016 - 19:05

Un GRANDE imprenditore e un GRANDE uomo. Anche ex-post, come si vede.

Duka

Sab, 08/10/2016 - 07:47

Alla guida del paese serve un uomo così NON un ganassa.