Cari radical chic il Watergate di Trump non esiste

Trump è coinvolto nel nuovo Watergate. Ma questa volta le prove non ci sono

S e credete a Babbo Natale credete pure al fantasma di un Watergate puntualmente riemerso dai sotterranei di Washington 45 anni dopo l'inizio delle vicende costate la poltrona a Richard Nixon. Un fantasma puntualissimo nel recapitare la notizia della messa sotto inchiesta di Donald Trump. Peccato che il Watergate di allora e il Russiagate di oggi c'entrino come i cavoli a merenda. Lo scandalo scoppiato la notte del 17 giugno 1972 prese il via dalla scoperta nelle stanze del quartier generale del Partito democratico di cinque intrusi intenti a piazzare sistemi di ascolto sotto la guida di James McCord, coordinatore per la sicurezza del Comitato elettorale repubblicano. La richiesta d'impeachment di Nixon partì, insomma, da un fatto concreto e difficilmente smentibile. Un fatto su cui s'innescarono, nei due anni successivi, le frottole e i maldestri tentativi d'insabbiamento dell'allora presidente.

Nulla a che vedere con la favoletta raccontata da chi oggi inneggia ai corsi e ricorsi storici e brinda alla fatina dell'impeachment mandata a liberare l'America liberal e il mondo politicamente corretto dall'incubo Trump. Eh sì, perché nel miracolo tanto caro ai lettori americani del New York Times e del Washington Post, come a quelli dell'italica Repubblica, di serio e concreto c'è ben poco. Il Russiagate dopo mesi di campagne di stampa e d'indagini condotte dall'Fbi e dalle altre agenzie d'intelligence resta una faccenda priva di riscontri concreti. O, meglio, un'ipotesi investigava tutta da dimostrare e da provare. Per capirlo basta scorrere i verbali della deposizione resa l'8 giugno davanti alla commissione Intelligence del Senato da James Comey, l'ex direttore dell'Fbi maldestramente licenziato da un Trump che da parte sua non brilla certo per capacità e lungimiranza politica. Nel corso dell'audizione il senatore James Risch chiede all'ex direttore dell'Fbi di confermare il resoconto di un articolo del New York Times del 14 febbraio in cui si citano le intercettazioni d'ipotetiche comunicazioni intercorse tra gli uomini di Trump e alcuni funzionari russi. «Dire che il rapporto del New York Times non era vero è una dichiarazione corretta?» chiede il senatore a Comey. «Complessivamente non era vero» risponde nello stupore generale l'ex direttore dell'Fbi. Ed è costretto a sputare un altro clamoroso «Sì» quando, citando il contenuto dell'articolo, gli viene chiesto se «sia corretto definirlo quasi interamente errato». Quei due incredibili quanto devastanti «sì» riducono insomma al ruolo di autentica «fuffa» la principale accusa rivolta a Trump, ovvero quella di aver complottato con il Cremlino all'insaputa dell'America.

La stessa accusa per cui il presidente avrebbe poi ostruito il corso della giustizia licenziando lo zelante direttore dell'Fbi. A differenza di quella di 45 anni fa la vicenda che da mesi scuote l'America sarebbe dunque un'autentica invenzione mediatica nata e cresciuta sulle pagine dei giornali, ma totalmente priva di riscontro nell'ambito delle indagini condotte dall'Fbi sotto la guida dello stesso Comey. Dunque dimenticate pure il Watergate. L'unica verità di questa storia non è la presunta ostruzione alla giustizia di Trump, ma la tracotanza delle presunte «élite» liberal e radical chic convinte, negli Usa come da noi, di poter o dover sovvertire a colpi d'indagini, sentenze e campagne di stampa qualsiasi risultato elettorale non in linea con la loro illuminata, quanto faziosissima, visione del mondo e della politica. Non a caso la necessità di studiare un impeachment in grado di cancellare gli eventuali errori di un voto, considerato evidentemente ignorante e plebeo, venne ipotizzata da Hillary Clinton in un articolo pubblicato dal Washington Post solo tre mesi dopo l'inizio delle primarie. Ed è stata poi ripetutamente ed insistentemente perorata da quella «intellighenzia» del politicamente corretto che spazia dal regista Michael Moore ai professori delle grandi università del Paese.

Da allora il dio dell'impeachment e il fantasma del Watergate sono i nuovi numi di un pensiero «liberal» assai abile e spregiudicato nel controllare giudici e giornali, ma incapace di soddisfare desideri e aspettative degli elettori. E sempre più recalcitrante nel rispettare, sia negli Stati Uniti sia da noi, le fastidiose e poco illuminate regole di una democrazia basata sul voto popolare.

Commenti

agosvac

Dom, 18/06/2017 - 14:57

Lasciamo stare la completa inconsistenza delle accuse contro Trump. Ma, se anche fosse vero che Trump ha cercato di fare accordi con la Russia per combattere il terrorismo islamico, cosa ci sarebbe di così sbagliato??? Sbagliata è stata l'azione degli obama/clinton di sovvenzionare tale terrorismo o direttamente tramite il pentagono oppure indirettamente tramite la CIA!!! Ma che c'è di sbagliato nel combatterlo anche con l'aiuto della Russia???????????

Incitatus

Dom, 18/06/2017 - 15:17

Vivo in America da anni e ovviamente leggo alcuni quotidiani italiani online. Mi fa piacere leggere un articolo come questo. E' uno dei rarissimi casi di articoli scritti in autonomia e senza essere copia/incollati dal New York Time e/o Washington Post che sono oramai diventati non solo completamente inaffidabili, ma un "arma" del potere liberal che ormai, grazie ad Obama e alla mafiosa famiglia Clinton (con i soldi anche di Soros etc), gestisce la politica americana in modo completamente mafioso. Corruzione pura. Complimenti quindi a Gian Micalessi per l'articolo.

Tarantasio

Dom, 18/06/2017 - 15:17

mpeachment per collusione con potenza straniera... in Italia cominciamo con prodi, e poi monti e ... non si salva nessuno...

alox

Dom, 18/06/2017 - 15:42

Watergate non coinvolgeva una Nazione straniera lo scandalo Iran-Contra del 1985/87 e' forse simile...il problema (e lo avete scritto VOI): "un Trump che da parte sua non brilla certo per capacità e lungimiranza politica" e' facile preda della sinistra o destra (che non lo sopporta) e non e' lontanamente paragonabile ad un Reagan o Nixon...

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 18/06/2017 - 15:43

Per i sxxxxxxxxxi le prove per condannare un avversario sono irrilevanti. Hanno già deciso che è colpevole.

carlottacharlie

Dom, 18/06/2017 - 15:51

In qualsiasi parte della Terra i cretini di sinistra imperano. Che Trump faccia tutti gli accordi possibili per mettere al muro i muslim, e' suo dovere.

alox

Dom, 18/06/2017 - 15:55

Sara' una caccia alle streghe ma il Senato in USA (proprio a causa del "russiagate") ha appena passato un bill con l'impossibilita' di Trump di alleviare le sanzioni alla Russia...

alox

Dom, 18/06/2017 - 15:57

@agosvac il problema e' la Crimea, l'Ucraina i Paesi Baltici...e un presunto accordo fra Trump/Putin nella ricostruzione dell'URSS.

Ritratto di jasper

jasper

Dom, 18/06/2017 - 16:14

E' buffo come l'arroganza dei Dems, nel cercare di sovvertire il risultato del voto popolare non in linea con la loro concezione del mondo per mezzo di odiose, faziose, e fasulle campagne di stampa, non conosca limiti.

Alessandro.84

Dom, 18/06/2017 - 16:20

Il NYT e il Washington Post hanno perso credibilità da anni ma adesso dentro il secondo è entrato pure Podesta(ex manager della Clinton) quindi anche quel poco che era rimasta è svanita.Comey ha fatto uscire per mesi leak su tutto in maniera illegale(bel direttore dell'FBI eh) tranne che Trump non fosse sotto indagine per la balla della Russia e che gli aveva confermato la cosa per ben 3 volte. La testimonianza di Comey per Trump è stata un successo perchè è stato costretto a confermare che il NYT pubblica fake news,che Trump non è indagato per la balla della Russia,che Loretta Lynch(amministrazione Obama) ha ostruito la giustizia sul caso della Clinton e che lo stesso Trump gli aveva chiesto di andare fino in fondo con l'indagine sulla balla della russia anche se avesse dovuto indagare persone legate alla sua amministrazione.

Alessandro.84

Dom, 18/06/2017 - 16:25

La cosa che mi fa ridere di Comey è che ha scagionato Trump su tutto ma adesso hanno tirato una possibile ostruzione della giustizia per un "I hope".Ma se il povero Comey si era preso cosi tanta paura per un "I hope " perchè non l'ha denunciato subito come era suo diritto e dovere per le legge. Non l'ha fatto perchè semplicemente non c'è stata alcuna ostruzione della giustizia. Cari libtard democratici continuate cosi che nel frattempo Trump con l'uscita dagli accorsi di Parigi e da quelli di Cuba ha rivinto la Rust Belt e la Florida per il 2020.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Dom, 18/06/2017 - 16:33

Scusate ma negli USA esiste una Magistratura?

giomag42

Dom, 18/06/2017 - 16:40

Fialmente un articolo SERIO dopo miriadi di sproloqui di "pseudogiornalisti". Bravo Micalessin. Il suo cervello sicuramente ragiona. Vivo da quasi trent'anni negli Stati Uniti, e ne sono con gioia divenuto cittadino nel 2000. Mi fa male leggere on line tutte le c....e che vengono scritte da chi non ha la piu' pallida idea di come stiano realmente le cose.

ILpiciul

Dom, 18/06/2017 - 16:51

1) prove contro Trump non se ne vedono, chiacchere invece si; 2) giusto per precisare, ho seguito, da casa in Italia, tutte le campagne elettorali di Reagan sopratutto quella del 1980 e, come è uso ai perditempo dem, si sono profusi in "educati" commenti e uno fra i più ricorrenti era che essondo stato, egli, un attore di serie B, dovessere essere anche un Presidente di serie B. Ne indovinassero una! Sempre dalla parte sbagliata. Sempre. Polloncini obesi.

Alessandro.84

Dom, 18/06/2017 - 16:53

@alox non esiste nessuno accordo questa storia della Russia l'ha invetata Podesta(che oggi lavora al Washington Pos guarda caso) per cercare di giustificare la sconfitta della Clinton. Sconfitta che vi aveva predetto pure michaele moore e che non avete voluto vedere. Obama che certo non stimo è stato per mesi a dire prima della sconfitta che era impossibile alterare il risultato delle elezioni americane per mettere a tacere quelli che si lamentavano che le macchine per votare fossero fornite da un'azienda di Soros. La verità è che avete perso perche mentre Trump andava su e giù per la Rust Belt,Florida,ecc.. faceva comizi da 30000/40000 persone la Clinto se ne stava a casa perchè malata e per cercare di far venire qualcuno ai sui comizi doveva chiamare beyonce e la lopez a cantare e a mostrare i loro bei fisici.

alox

Dom, 18/06/2017 - 17:47

@Alessandro.84 se hai seguito il processo, Comey l'ha detto chiaro perche' non ha reagito: "I was stunned, I wish I was stronger"! Trump e' talmente impreparato che mette in imbarazzo TUTTI, oltre a Comey (ti ricordo che era stato confermato da Trump) quelli della sua amministrazione ma anche Sessions, Rosenstein per non dire Mattis (NATO) Kelly o McMaster.

manfredog

Dom, 18/06/2017 - 17:50

Negli USA esiste una magistratura, ed anche avanzata; nei paesi islamici la magistratura la fa..maometto; però se i sOmari non studiano, non sapranno mai capire queste cose.. mg.

alox

Dom, 18/06/2017 - 17:55

@ALessandro ormai Tutti quelli di DESTRA, repubblicani che fanno parte o meno dell'amministrazione Trump come Ryan, Sessions, Carson, Rubio, McCain etc etc sono favorevoli all'indagine di Rob Muller...la sinistra e' scontato che vuole Trump, Pence e tutti glia altri in prigione.

Dordolio

Dom, 18/06/2017 - 18:00

Un buon articolo che fa il paio con quelli della Maglie su Dagospia. Ma il resto dei media descrivono - unanimemente - una realtà immaginifica. Che la gente è convinta sia VERA. Un nulla divenuto ormai enorme, e che ha una dignità dovuta unicamente alla propria inutile grandezza. Noto poi il disprezzo - nei toni e nel lessico - riservato a Trump anche da parte di testate come il TG5 finora abbastanza stimato per equilibrio. E si ottiene alla fine il risultato voluto di ridicolizzare e delegittimare Trump, ritenuto già colpevole di un fatto-che-non-c'è.

Tetak

Dom, 18/06/2017 - 18:00

Lasciamo che gli usa si impicchino alle loro boiate da impero decadente.trump ha comunque svolto il suo compito storico: affossare i Clinton vero pericolo mortale come la peste nera del medioevo per le future generazioni di tutto il mondo

alox

Dom, 18/06/2017 - 18:01

Trump si dovrebbe comportare come R.Reagan: stare zitto per tre mesi (no tweets, no discorsi) e lasciare lavorare le agenzie...poi parlare dei fatti non tirare in ballo le streghe!

alox

Dom, 18/06/2017 - 18:10

PS I giornali di destra e sinistra non hanno prove perche' Rob Muller non ha ancora parlato, l'indagine e' in corso: e' Lui che alla fine dira' se e' una caccia alle streghe o meno con prove e fatti...

alox

Dom, 18/06/2017 - 18:12

Quello che mettera' Trump in difficolta' alla fine saranno proprio i SUOI TWEETS: prove inconfutabili!

ziobeppe1951

Dom, 18/06/2017 - 20:48

Per fortuna alox c'è...sotuttomi

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 19/06/2017 - 12:10

Giudici e mass-media telecomandati devono comunque scongiurare il conflitto nucleare. Ora, per ristabilire la pace con Putin, Trump potrebbe celebrare un G2, per esempio a Riga, onde permettere agli USA di ritirare le truppe schierate nei Paesi Baltici da Mr. Yes-we-can, con risparmi per le casse federali già saccheggiate selvaggiamente dallo sfrenato, scaduto predecessore.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 19/06/2017 - 15:46

L'eventuale G2 Trump-Putin per la pace nel mondo azzardata da Obama, diventerebbe un bel G3 con l'insulsa Mogherini... a reggere il moccolo. Non c'è il due senza il tre.

alox

Lun, 19/06/2017 - 17:29

@beppe1951 prego!