Caserta, muore in ospedale, maxi risarcimento di 500mila euro ai familiari della vittima

La donna, otto anni fa, subito dopo essere arrivata nel nosocomio di Sessa Aurunca, comincio ad aggravarsi, senza che i medici del presidio sanitario riuscissero a salvarle la vita

Sono trascorsi otto anni da quando Marilena P. perse la vita dopo il ricovero ospedaliero nel nosocomio di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, e solo ora i familiari hanno ottenuto il maxi risarcimento richiesto dai legali. La donna, subito dopo essere arrivata in ospedale, comincio ad aggravarsi, senza che i medici del presidio sanitario riuscissero a salvarle la vita. I parenti della paziente deceduta denunciarono l’accaduto, ritenendo responsabile la struttura ospedaliera.

A distanza di anni l’Asl di Caserta ha riconosciuto un maxi risarcimento ai familiari di Marilena P., per un importo di 500mila euro. L’Azienda sanitaria locale ha raggiunto un accordo con gli eredi della vittima della malasanità, morta nel 2010. Nella delibera a firma del direttore generale Mario De Biasio risulta certificata la “responsabilità sanitaria a carico della struttura ospedaliera di Sessa Aurunca”.

Responsabilità che sarebbe stata evidenziata da una perizia del consulente nominato dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I familiari della donna hanno accettato l’indennizzo di mezzo milione di euro, pagato per 150mila euro dall’Asl di Caserta e per i restanti 350mila euro dalla compagnia assicurativa “AmTrust Europe Limited”.

Commenti

venco

Mer, 26/12/2018 - 11:28

Tutte le scuse son buone per succhiare soldi pubblici. I parenti di ognuno che muore in ospedale possono far causa.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 26/12/2018 - 11:40

@venco - concordo. Molti amici medici di parlano di queste vessazioni. Appena muore uno, denunciano il medico. Second ote perchè credono che sia responsabile o perchè vogliono ciucciare soldi?