Il caso OJ Simpson potrebbe riaprirsi: spunta un coltello

Il caso OJ Simpson torna improvvisamente alla ribalta a distanza di decenni: spunta dal nulla a Los Angeles un coltello, apparentemente trovato nell’ex casa di OJ Simpson e consegnato ad un agente di polizia in pensione che lo avrebbe custodito per anni

Molti ricorderanno la fuga di OJ Simpson, a bordo del Suv nero. Era il 17 giugno 1994. Pochi giorni prima, il 13 giugno, la sua ex moglie Nicole Brown era stata trovata senza vita, uccisa da dodici coltellate, e con lei un uomo, Ronald Lyle Goldman. Quel 17 giugno O.J Simpson, invece di presentarsi dalla polizia, da cui era stato convocato, scappò a bordo della propria auto. Intercettato il mezzo, la polizia si mise all'inseguimento e la scena finì in diretta tv, seguita da almeno 100 milioni di persone. Il processo contro di lui si concluse con l'assoluzione, tra mille polemiche. Il processo civile, invece, ribaltò il verdetto: Simpson fu titenuto responsabile dei due omicidi e obbligato a pagare, alle famiglie delle vittime, un risarcimento di 8,5 milioni di dollari.

Il caso OJ Simpson torna improvvisamente alla ribalta a distanza di ventidue anni: a Los Angeles dal nulla è spuntato un coltello, apparentemente trovato nell’ex casa di OJ Simpson e consegnato ad un agente di polizia in pensione, che lo avrebbe custodito per anni. Solo di recente - da circa un mese - la polizia di Los Angeles ne è al corrente e oggi il "dettaglio" è stato reso pubblico, 22 anni dopo quel duplice omicidio per cui non è masi stato trovato un colpevole.

Commenti
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rapax

Sab, 05/03/2016 - 11:21

questo sporco caso, dimostra l'ingiustizia che può annullare il concetto di pena capitale o l'immagine di "severità" e giustizia che può avere una nazione, questo criminale andava mandato all'ergastolo..se non era in uno stato di vigesse la condanna a morte