Caso Shalabayeva: indagati in sette per sequestro di persona

Sequestro di persona: è l’accusa che i pm di Perugia contestano al capo dello Sco Renato Cortese, al questore di Rimini Maurizio Improta, ad altri 5 poliziotti e al giudice di pace Stefania Lavore per il caso Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Ablyazov espulsa dall’Italia

Sequestro di persona: è l’accusa che i pm di Perugia contestano al capo dello Sco Renato Cortese, al questore di Rimini Maurizio Improta, ad altri 5 poliziotti e al giudice di pace Stefania Lavore per il caso Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Ablyazov espulsa dall’Italia. Agli indagati sarebbe stata notificata un’informazione di garanzia. La donna fu prelevata dagli agenti di polizia che cercavano il marito.

Durante la perquisizione alla ricerca del politico kazako, gli uomini della Mobile e dell'ufficio Immigrazione separarono la donna dalla figlia, le portarono all'aeroporto di Ciampino dove c'era ad attenderle un aereo affittato dall'ambasciatore kazako. E furono fatte partire per il Kazakistan. Ai difensori di allora fui impedito di difendere la donna la cui estradizione fu controfimrata in fretta e furia anche dal capo della procura di Roma, Pignatone. Durante una ricostruzione avvenuta dopo, fu accertato che il console kazako si rivolse al Viminale per avere un appoggio all'operazione di espulsione. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, negò di essere stato avvisato e venne rimosso l'allora capo dell'ufficio di Gabinetto del ministero dell'Interno, Procaccini.

Commenti

ziobeppe1951

Gio, 26/11/2015 - 21:24

Non ho capito..... chi era l'allora ministro dell'interno?

Raoul Pontalti

Gio, 26/11/2015 - 23:51

Non fu un'estradizione che deve essere innanzitutto richiesta sulla base di motivi validi e avallata da una Corte d'Appello e controfirmata dal ministro degli esteri (allora la Bonino che sicuramente non sarebbe stata d'accordo tanto è vero che fu proprio lei a sollevare politicamente il caso). Fu un'espulsione irrituale effettuata mediante consegna ai kazakhi passando per la violazione di ogni norma procedurale e in violazione altresì dei diritti delle persone interessate. Dovevano essere destituiti e cacciati dalla PA tutti i funzionari coinvolti.

BiBi39

Ven, 27/11/2015 - 00:28

Il Ministro era Alfano che , nel rispetto delle piu'antiche tradizioni italiche , scarico' il barile ,anzi la colpa,sulll'ottimo Prefetto Procaccini. Spero che Procaccini sara' ricompensato per aver fatto da pungyball.

Mannik

Ven, 27/11/2015 - 08:30

ziobeppe, non fare il furbo. Proprio questa testata aveva difeso a spada tratta l'azione per giorni e giorni perché allora Alfano era ancora uno dei vostri. Si era scomodato anche Fausto Biloslavo tentando di arrampicarsi sugli specchi. Bandierine al vento...