Clan Laudani, il "clan delle donne" sgominato dal maxi-blitz a Catania

Oltre cento persone sono finite in manette in Italia e all'estero. "Tra le organizzazioni più pericolose sul territorio"

In cinquecento hanno partecipato all'operazione, uomini del Comando provinciale dei carabinieri a Catania e unità speciali. Dalle prime ore di questa mattina sono entrati in azione in tutta Italia e all'estero, per fermare 109 persone, tra dirigenti e affiliati del clan mafioso Laudani, accusati di una serie di reati.

Associazione di tipo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, detenzione e traffico di stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi. Queste e altre le accuse rivolte contro gli uomini del clan, "una delle più ramificate e pericolose consorterie criminali operanti nel catanese", secondo la Dda della città siciliana.

Un cartello mafioso autonomo rispetto alla Cosa nostra locale, con cui tuttavia si era alleato in passato per ragioni di opportunismo. Un gruppo caratterizzato da un ruolo centrale ricoperto dalle donne. In tre rappresentavano il nucleo dell'organizzazione, dirigendo le attività secondo le direttive dall'alto e occupandosi anche della gestione economica, compreso il sostentamento delle famiglie dei detenuti.

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Commenti

FRANZJOSEFVONOS...

Mer, 10/02/2016 - 11:28

NON E' UNA NOVITA'. COMUNQUE LA MAFIA CATANESE HA PERSO POTERE SE LA MAFIA ERA COME UNA VOLTA I CLANDESTINI RUMENI E ALBANESI NEANCHE SI AVVICINAVANO A CATANIA.