Catania, ragazza muore di morbillo: è il terzo caso in sei mesi

Una 25enne ha perso la vita all'ospedale Garibaldi del capoluogo etneo: a gennaio era morta una 27enne sempre di morbillo, a settembre un 42enne

Una ragazza di 25 anni è morta di morbillo all'ospedale Giuseppe Garibaldi di Catania. Si tratta del terzo caso di morte per questa patologia in pochi mesi nel capoluogo etneo.

L'ultima vittima è la venticinquenne Maria Concetta Messina, ricoverata nel nosocomio catanese lo scorso 23 marzo. Scondo il quotidiano La Sicilia la giovane è morta lunedì scorso dopo alcuni giorni in astanteria ed dopo essere stata ricoverata in osservazione intensiva, prima di un ultimo passaggio nel reparto di rianimazione.

La famiglia della giovane ha deciso di sporgere denuncia per l'accaduto, accusando il personale ospedaliero: i carabinieri hanno già sequestrato le cartelle cliniche.

"Me l'hanno ammazzata - dice la madre, Maria Di Bella, in lacrime - Mia figlia è entrata per il morbillo ed è uscita morta. Le hanno prestato le cure, non dico di no, ma poi per me c'è stata negligenza. E' rimasta buttata su una barella per ore ed ore assieme ad altre persone che avevano la stessa malattia nella stessa stanza. E' possibile che si sia aggravata in così breve tempo?".

Già il 22 gennaio scorso una ventisettenne era morta sempre di morbillo, mentre a settembre era morto un 42enne già affetto da una grave malattia immunodepressiva.

Commenti
Ritratto di I1-SWL527

I1-SWL527

Mer, 28/03/2018 - 13:11

vabbè sappiamo la Sanità al Sud come è si?

aredo

Mer, 28/03/2018 - 13:40

@I1-SWL527: veramente queste epidemie sono in tutta Italia non solo al Sud e la causa sono i clandestini che la sinistra fa entrare da anni! Senza quarantena e controlli sanitari questo è il risultato!

cgf

Mer, 28/03/2018 - 13:55

vediamo anche come scrivono in italiEno i sudisti emigrati.

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 28/03/2018 - 14:23

Il morbillo c' entra poco. Ormai è un quotidiano stillicidio di decessi per abbandono di pazienti per mezze giornate intere,anche se infartuati o novantennei con la polmonite sul giro d' aria o fra i topi.