Chiede indicazioni ai carabinieri, il tir finisce travolto dal treno

L'autotrasportatore non si è accorto di essersi fermato sui binari e che il passaggio a livello si stava chiudendo. La già disastrata linea Roma-Viterbo resterà chiusa per lavori

Tragedia sfiorata sulla linea ferroviaria Roma Viterbo. Un autoarticolato si blocca a un passaggio a livello, treno si schianta sul rimorchio pieno di grano. Si è salvato gettandosi dalla motrice pochi secondi prima dell’impatto Riccardo Morelli, 24 anni di Todi, il giovane autotrasportatore vivo per miracolo dopo l’impatto con un convoglio di Trenitalia stamattina tra la via Braccianese Claudia e via della Mainella, ad Anguillara Sabazia. È accaduto tutto in pochi secondi, sotto gli occhi dei carabinieri che hanno cercato, invano, di evitare l’impatto.

Secondo una prima ricostruzione l’uomo, superati i binari con il suo camion, avrebbe bloccato il camion stesso per chiedere un’informazione ai militari in pattuglia. Non si sarebbe accorto che il resto del mezzo era rimasto lungo la strada ferrata. Pochi istanti dopo scatta il semaforo rosso e si abbassa la sbarra. Sopraggiunge un treno partito da Viterbo e diretto a Roma. Il tratto, in quel punto, è rettilineo ma il macchinista non può far altro che azionare il freno d’emergenza. Non basta per bloccare il treno lanciato sui binari. Riccardo urla a più non posso, i carabinieri lo aiutano a mettersi in salvo. L’impatto, inevitabile, viene sentito a un chilometro di distanza. Il rimorchio viene accartocciato, il treno scavalla i binari che si sollevano dalle traversine, il grano trasportato si riversa lungo tutto il passaggio a livello.

Immediati i soccorsi ai passeggeri del convoglio e all’autista del camion, rimasto sotto choc per alcuni minuti. Sul posto, oltre ai carabinieri e ai vigili urbani della cittadina sul lago di Bracciano, gli agenti della polizia ferroviaria che hanno aperto un’inchiesta. Per il momento interrotti i collegamenti tra la capitale e il viterbese. “Stiamo aspettando i mezzi speciali per sollevare la motrice del treno” spiegano i vigili del Fuoco. Trenitalia, dal canto suo, dovrà ripristinare i binari stessi. Operazioni, queste, che impegneranno i tecnici per decine di ore, se non giorni interi. Disagi infiniti, insomma, per i pendolari romani, costretti da oltre un mese a continue odissee per raggiungere i posti di lavoro o rientrare a casa. Magari pigiati come sardine all’interno dei bus sostitutivi…

Commenti

frabelli1

Gio, 23/07/2015 - 16:52

Che gran CxxxxxxE l'autista del TIR! Ritirare immediatamente la patente per vent'anni!!

vince50

Gio, 23/07/2015 - 17:42

Un gran c*******ne si no ci sono dubbi.

Ciro Paoletti

Gio, 23/07/2015 - 19:31

Conosco perfettamente quel passaggio a livello. Mediamente si chiude almeno un minuto prima dell'arrivo del treno, più spesso da tre a cinque minuti prima, tant'e vero che chi lo sa, come me, spegne il motore. Le sbarre sono abbastanza leggere da fermarsi su un tir senza impedirgli di ripartire. Per di più la strada attraversa la linea - monobinario - in diagonale e davvero non capisco come sia successo un tale pasticcio, come né i Carabinieri né l'autista si siano accorti che le sbarre si abbassavano. Quanto al treno, se veniva da Viterbo usciva da una curva e l'impatto era inevitabile; se veniva da Roma e il macchinista aveva fortuna e stava molto attento, essendo il passaggio a livello alla fine d'un tratto quasi rettilineo e in leggera salita, forse poteva rallentare abbastanza da ridurre i danni. Certo, mi piacerebbe sapere qualche particolar e in più per farmi un'idea più chiara.